L’atmosfera che si respira a Brescia alla vigilia della fondamentale sfida casalinga contro la Salernitana è carica di aspettative. Eugenio Corini, consapevole della posta in palio, ha voluto sottolineare il ruolo determinante che giocherà il fattore ambientale nel rettangolo verde del Rigamonti. Il tecnico ha rivolto un pensiero grato alla tifoseria, indicandola come l’ago della bilancia per centrare l’accesso all’ultimo atto: «Dopo la gara di Salerno ho avuto modo di ringraziare i tifosi della Curva che ci hanno seguito. Insieme possiamo fare qualcosa di importante per questa città. Questa squadra sta meritando tutto il sostegno».
La partita si prospetta come una battaglia intensa, indipendentemente dalla durata della contesa, che potrebbe protrarsi ben oltre i tempi regolamentari. Corini sa bene che la Salernitana resta un avversario insidioso e di valore: «Ci aspetta una gara difficilissima, diversa da quella dell’andata. Ma per 90-95 minuti, o per 120-125, dovremo andare insieme a prenderci il grandissimo obiettivo che abbiamo. I tifosi dovranno spingere forte e quando siamo uniti anche la stanchezza si sente meno e l’obiettivo sembra più vicino».
L’analisi tecnica del tecnico si sposta poi sulla qualità della compagine avversaria, capace di resistere fino agli istanti finali nel match di andata, prima della prodezza di Crespi: «Nonostante le difficoltà che gli abbiamo creato, la Salernitana stava vincendo fino al 91’, fino al magnifico gol di Crespi. Significa che ha resistenza, carattere oltre che qualità tecnica. Sì, mi aspetto che cambi qualcosa e noi dobbiamo capire che cosa».
Il pareggio ottenuto nella gara di esordio in terra campana è considerato solo il punto di partenza per una sfida che resetta tutto: «Abbiamo giocato solo il primo macrotempo, finito in pareggio. La rovesciata di Crespi ha sancito un’ottima prestazione, ma bisogna ripartire da zero. Qui sarà tutto diverso, ancora più difficile ma è innegabile che è bello poter contare sulla spinta del nostro pubblico».
Sul piano delle scelte di formazione, il tecnico ha elogiato alcune pedine chiave, riservandosi di sciogliere gli ultimi dubbi solo a ridosso del fischio d’inizio: «Rizzo? Un giocatore molto intelligente, con una conoscenza profonda del gioco: bravo in fase difensiva ma spesso è il nostro primo regista. Dopo la rifinitura, avremo una seduta anche nella mattinata della partita e per alcuni giocatori faremo delle prove in campo. Non date per irrecuperabile nessuno».
Il focus resta sulla gestione fisica e mentale del gruppo in vista di un eventuale supplementare, dove la capacità di leggere i momenti critici farà la differenza: «Poi farò tante valutazioni: chi ha recuperato meglio e soprattutto anche sulla durata della partita, che potrebbe andare anche ai supplementari. Sarà fondamentale la lucidità nel leggere le situazioni. E dovremo portare in campo il lavoro di questi mesi, la nostra resilienza, ciò che sentiamo ora e che provavamo nei momenti meno felici».
Infine, una riflessione sul tema dei calci di rigore, momento che Corini conosce bene avendo calcato i campi da giocatore in passato: «Nella mia carriera ho tirato parecchi rigori, è un momento molto intimo e ogni rigorista lo vive a suo modo. Cercheremo di stabilire una linea e di tenerla, poi dipende da chi sarà in campo in quel momento».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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