Al termine di una sessione di trasferimenti invernale vissuta sul filo del rasoio, il direttore sportivo dell’Avellino, Mario Aiello, è intervenuto ai microfoni di Prima Tivvù durante la trasmissione «Contatto Sport». Il dirigente ha voluto analizzare nel dettaglio le manovre che hanno ridisegnato la rosa a disposizione di Biancolino, soffermandosi in particolare sul rocambolesco arrivo di Pandolfi, un affare concluso letteralmente negli ultimi istanti utili prima della chiusura dei battenti.

«L'operazione per portare Pandolfi in biancoverde è stata imbastita nella giornata di domenica e, sebbene l'accordo fosse raggiunto da diverso tempo, una successione di imprevisti ha rallentato l'iter burocratico fino alle battute finali» ha spiegato il ds. Aiello ha voluto tributare un elogio pubblico alla segreteria del club, capace di una corsa contro il tempo per formalizzare il tutto: «Il nostro segretario è stato impeccabile, riuscendo a trasmettere il contratto alle 20 in punto».

Il trasferimento è rimasto in bilico a causa delle necessità del Catanzaro, che faticava a individuare un rimpiazzo adeguato per l'attaccante. Tuttavia, la fermezza del calciatore nel voler sposare la causa irpina ha sbloccato l'impasse, fornendo alla squadra un profilo necessario visto il nuovo stop fisico di Favilli. «Pandolfi possiede tecnica, rapidità e quella polivalenza che gli permette di agire sia come prima che come seconda punta; ci sarà estremamente prezioso» ha aggiunto il dirigente.

Passando all’analisi del centrocampo, Aiello ha speso parole di grande stima per Le Borgne, descrivendolo come un innesto di assoluto rilievo tecnico che va a impreziosire un reparto già competitivo. Il dirigente ha evidenziato come il nuovo acquisto vanti una struttura fisica importante abbinata a una visione di gioco fuori dal comune, caratteristiche che gli consentono di ricoprire ogni posizione nella mediana dei lupi: «A nostro parere si tratta di un calciatore forte».

Uno dei ritorni più attesi dalla piazza è stato senza dubbio quello di Sgarbi, inserito in uno scambio più ampio che ha visto Cagnano approdare al Pescara. Secondo quanto rivelato dal ds, il desiderio del calciatore di rivestire la maglia dell’Avellino non era affatto una novità, ma una volontà manifestata già nelle precedenti finestre di mercato. La sua capacità di adattarsi a diversi sistemi tattici lo rende un vero e proprio jolly per lo staff tecnico.

«Sgarbi può ricoprire il ruolo di seconda punta oppure agire come quinto sulla corsia di destra, garantendo un apporto fondamentale a seconda del modulo scelto dal mister» ha sottolineato Aiello. L'augurio della società è che l'attaccante possa ricalcare le ottime prestazioni offerte durante la sua precedente esperienza in Irpinia, dove ha lasciato un ricordo molto positivo tra i tifosi che ora attendono di vederlo nuovamente all'opera.

Tracciando un bilancio complessivo sull’operato del club a gennaio, il direttore sportivo si è detto molto soddisfatto, specialmente per quanto riguarda lo sfoltimento dell’organico. La capacità di collocare altrove tutti gli elementi in esubero è stata considerata un successo gestionale non indifferente, che ha permesso di liberare risorse e spazio per i nuovi arrivati, giudicati funzionali all'allungamento delle rotazioni.

«Per quanto riguarda le operazioni in uscita ci assegniamo un punteggio elevato, poiché siamo stati capaci di sistemare tutti i profili che avevamo programmato di cedere» ha dichiarato con orgoglio il ds. Sul fronte delle entrate, la convinzione è quella di aver irrobustito la squadra con innesti di spessore che garantiranno a Biancolino maggiori varianti tattiche nel corso delle partite del girone di ritorno.

Infine, il dirigente ha commentato il recente successo ottenuto contro il Cesena, predicando però umiltà e moderazione. Nonostante l'entusiasmo della piazza, la dirigenza preferisce mantenere i piedi per terra, consapevole che il percorso verso la stabilità e la permanenza nella categoria richiede costanza di rendimento, un elemento che finora è mancato a causa di un andamento troppo altalenante.

«Affrontiamo questa vittoria con lo stesso equilibrio che abbiamo mostrato dopo le ultime debacle; il nostro traguardo primario resta la difesa della categoria. Sappiamo che in un campionato così difficile le sconfitte possono capitare, ma lavoriamo quotidianamente affinché la squadra trovi la continuità necessaria nel minor tempo possibile» ha concluso Mario Aiello, ribadendo la linea della prudenza e del lavoro.

Sezione: Serie B / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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