Siamo giunti alla ventiduesima giornata, un momento cruciale della stagione. Con due terzi del cammino ormai alle spalle e dodici turni ancora da disputare, il Girone I di Serie D ci regala una domenica che accorcia incredibilmente la classifica nelle posizioni che contano. Se fino a qualche settimana fa si cercava la fuga, oggi la parola d'ordine è "equilibrio". La capolista rallenta, le inseguitrici affilano le armi e la zona salvezza diventa una vera e propria tonnara.

Il segnale più forte di giornata arriva da Enna. La capolista Nuova Igea Virtus (42 punti) incappa in un mezzo passo falso che riapre, di fatto, ogni discorso per la promozione diretta. Illusi dal vantaggio iniziale di Cess al 16', i giallorossi non sono riusciti a chiudere la pratica, subendo il ritorno dell'Enna con la rete di Distratto alla mezz'ora della ripresa. Un 1-1 che muove la classifica, certo, ma che sa di occasione persa.

Ne approfitta con voracità cinica l'Athletic Club Palermo. I rosanero non fanno sconti e travolgono l'Acireale a domicilio con un poker che non ammette repliche (0-4). Dopo un primo tempo bloccato, nella ripresa si scatena l'inferno sportivo per i granata: Zalazar apre le danze dopo appena tre minuti, poi Bonfiglio, Lores Varela e Maurino completano l'opera nel finale. Una prova di forza devastante che porta il Palermo a quota 41, a una sola lunghezza dalla vetta. Il fiato sul collo della capolista si fa ora pesantissimo.

Al "Granillo" andava in scena il big match tra Reggina e Savoia, due nobili decadute appaiate a 40 punti. Ne è uscito un 1-1 intenso ma che, classifica alla mano, lascia l'amaro in bocca a entrambe per le ambizioni di primato. Botta e risposta tra primo e secondo tempo: ospiti avanti con Umbaca, amaranto che raddrizzano il match con Ferraro a inizio ripresa. Un punto a testa che le mantiene in scia, ma che impedisce il salto di qualità definitivo verso il primo posto.

Tra i due litiganti, gode la Nissa. La formazione nissena, zitta zitta, si conferma la mina vagante del girone. La vittoria di misura sul Ragusa, firmata da Palermo al 24', vale oro colato: 39 punti, quinto posto consolidato e vetta che dista solo tre lunghezze. La Nissa c'è e non ha intenzione di mollare.

Più staccato il Milazzo (35 punti), che perde terreno e certezze cadendo in casa contro una Gelbison corsara (1-3). Non basta il gol tardivo di Curiale; i cilentani, trascinati da Viscomi, Kosovan e il rigore di Ferreira, salgono a quota 30 riavvicinandosi al treno che conta.

A centro classifica, il Gela fa un balzo in avanti importante battendo 2-0 la Sancataldese grazie a un super Petta, autore di una doppietta decisiva in quattro minuti nel secondo tempo. Con 33 punti, i gelesi possono guardare al futuro con relativa tranquillità, mentre la Sancataldese resta impantanata a quota 20.

È proprio a quota 20 e 21 punti che la situazione si fa incandescente. La bagarre per evitare i play-out coinvolge ormai mezza dozzina di squadre.
Il Castrumfavara ottiene tre punti vitali superando 2-1 la Vibonese (gol di Varela e Lo Duca), agganciando il gruppone a 20 punti composto anche da Acireale e Sancataldese.

Colpo esterno fondamentale per l'ACR Messina: nonostante la zavorra dei 14 punti di penalizzazione che ne oscura il reale valore tecnico, i peloritani espugnano Paternò grazie a un gol di Roseti nel finale. Una vittoria che li porta a 21 punti, respirando aria nuova, mentre condanna il Paternò a una solitudine sempre più preoccupante sul fondo della classifica (11 punti). Per gli etnei, la strada verso la salvezza diretta appare ormai una chimera, e anche i play-out rischiano di allontanarsi.

Infine, vittoria di prestigio nel derby calabrese per la Vigor Lamezia, che espugna il campo del Sambiase grazie a Cosendey, portandosi a 25 punti e allontanandosi dalla zona rossa.

Con 12 giornate ancora da giocare, la Serie D Girone I non ha un padrone. Cinque squadre in tre punti (Igea 42, Athletic Palermo 41, Savoia e Reggina 40, Nissa 39) prefigurano una volata finale al cardiopalma. Ogni domenica può stravolgere le gerarchie. Se l'Igea Virtus vuole la C, dovrà guardarsi le spalle: l'Athletic Palermo ha messo la freccia e ha tutta l'intenzione di operare il sorpasso.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 15:30
Autore: Luigi Redaelli
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