Calcioscommesse, Inchiesta Treni del Gol: Catania sempre più nei guai

13.12.2019 09:34 di Francesco Pizzoccheri   Vedi letture
Calcioscommesse, Inchiesta Treni del Gol: Catania sempre più nei guai

Nasce un nuovo caso di calcioscommesse. L’inchiesta Treni del Gol, nel 2015, aveva portato alla luce cinque partite di Serie B che erano state manipolate dai dirigenti del Catania al fine di ottenere la salvezza ed evitare dunque la retrocessione in Serie C: tra i coinvolti vi era anche il presidente Antonino Pulvirenti, posto agli arresti domiciliari e mesi dopo condannato ad un’ammenda di 300.000 euro e a cinque anni di inibizione, al termine dei quali l’imprenditore catanese è ritornato in società in qualità di membro del consiglio d’amministrazione. Oggi sono state però diffuse importanti novità messe in evidenza del secondo filone dell’inchiesta: la procura di Catania avrebbe infatti individuato almeno altri cinque match di Serie A della stagione 2013/2014 che sarebbero stati truccati a beneficio di gruppi di scommettitori organizzati in cui sarebbe coinvolto anche Yorgen Fenech, uomo d’affari maltese sospettato di essere il mandante dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Oltre a Pulvirenti ci sarebbero adesso undici nuovi indagati, tra cui anche l’ex calciatore Christian Terlizzi: in occasione della sfida tra Trapani e Catania del 16 novembre 2014, il presidente offrì al giocatore 40mila euro per truccare l’incontro, ma l’accordo saltò dal momento che Terlizzi pretendeva di ricevere la somma prima della gara e non dopo il fischio finale. Le partite di Serie A prese in considerazione dagli investigatori sono le seguenti: - Sampdoria-Chievo del 27 aprile 2014 (terminata 2-1 con la vittoria dei blucerchiati al 93’) - Catania-Atalanta 2-1 - Parma-Livorno 2-0 - Napoli-Hellas Verona 5-1 - Udinese-Sampdoria 3-3 Ci sarebbero anche cinque incontri di Serie B cui risultati sarebbero stati “aggiustati” per favorire i gruppi di scommettitori. Inoltre, sempre secondo gli inquirenti, anche il risultato di Messina-Ischia, terminata 1-1 sarebbe stato concordato: in questo caso il protagonista sarebbe addirittura Pietro Lo Monaco, che in quel periodo ricopriva anche il ruolo di consigliere federale della Lega C. L’ex amministratore delegato del Catania avrebbe “offerto denaro o utilità” a Fabrizio Millesi, difensore dell’Ischia e tra gli indagati della procura. Adesso vi è dunque attesa per scoprire quali saranno gli esiti dell’inchiesta: quasi sicuramente il Catania verrà penalizzato al termine della stagione attuale e molto probabilmente per Pulvirenti, questa volta, si prospetta l’ipotesi della radiazione a vita.