Il Valmontone ha finalmente interrotto un periodo nero che sembrava non avere fine. Dopo sei sconfitte consecutive, la formazione giallorossa è riuscita a ottenere un pareggio contro l'Anzio, chiudendo la partita sull'1-1. Si tratta del primo punto conquistato sotto la guida del neo allenatore Sandro Pochesci, subentrato sulla panchina al terzo tentativo.
Un risultato che non rappresenta certo il massimo delle aspettative, ma che assume un valore importante per un gruppo che aveva bisogno di invertire la rotta e ritrovare fiducia. A commentare il momento della squadra è Vladimir Mikhaylovskiy, difensore centrale classe 1989 di nazionalità russa, ormai stabilmente in Italia da oltre quindici anni.
"È chiaro che speravamo di vincere e probabilmente lo avremmo anche meritato visto che abbiamo tenuto di più il possesso rispetto agli avversari e creato qualcosa in più. Ma alla fine ci prendiamo questo punto, finalmente siamo tornati a muovere la classifica e ora guardiamo avanti", ha dichiarato Mikhaylovskiy, esprimendo un cauto ottimismo dopo settimane complicate.
Il difensore ha evidenziato come, nonostante il rammarico per non aver conquistato l'intera posta in palio, la prestazione offerta dalla squadra abbia mostrato segnali incoraggianti. Il controllo del gioco e le occasioni create rappresentano elementi su cui costruire il rilancio.
La serie di risultati negativi accumulati nel 2026 resta un enigma anche per chi vive lo spogliatoio dall'interno. "È molto difficile capire cosa ci sia successo, un periodo così non mi era mai capitato. Sappiamo di dover semplicemente lavorare a testa bassa per superare questo momento", ha ammesso il centrale russo con sincerità.
L'esperienza maturata in carriera non aveva mai portato Mikhaylovskiy ad affrontare una fase così complicata. La ricetta per uscirne, secondo il difensore, passa attraverso l'unica strada percorribile: il lavoro quotidiano e la determinazione nel superare le difficoltà senza cercare scorciatoie.
Obiettivi tra realismo e ambizione
La situazione di classifica impone al Valmontone di guardare innanzitutto verso il basso, con la necessità di allontanarsi dalla zona pericolosa. Mikhaylovskiy non nasconde questa priorità, ma mantiene viva anche una visione più ambiziosa del futuro.
"In questo momento, inevitabilmente, il primo pensiero dev'essere quello di allontanarci dalla zona calda, ma dentro di me ancora penso che questa squadra valga decisamente di più di una 'semplice' salvezza e che le possibilità di agganciare i play off siano intatte. Però è chiaro che bisogna guardare la realtà", ha spiegato il giocatore, bilanciando pragmatismo e fiducia nelle qualità del gruppo.
Mikhaylovskiy, che agli inizi della carriera ha disputato un paio di stagioni nella terza divisione russa prima di trasferirsi nel nostro Paese, ha voluto sottolineare il livello qualitativo del campionato italiano di Serie D.
"Qui ho giocato tanto in serie D e posso dire che si tratta di un campionato di ottimo livello. Inoltre abbiamo un impegno che è praticamente da professionisti e tutti i gironi presentano le loro difficoltà. Per me è la prima volta nel Lazio e anche in questo raggruppamento ci sono tante ottime squadre", ha affermato il difensore, evidenziando l'intensità e la competitività del torneo.
Il trasferimento nella società laziale è frutto della fiducia nel proprio procuratore e dell'interesse manifestato dall'allenatore Luca Tiozzo, che ha voluto fortemente il giocatore russo. L'ambientamento è stato facilitato dalla serietà dell'ambiente.
"Sono arrivato al Valmontone perché mi fido tanto del mio procuratore e qui mi ha voluto mister Luca Tiozzo, ma in generale ho trovato una società che non ci fa mancare nulla e anche nei periodi difficili ci è stata vicina. Anche col gruppo mi sono integrato bene, nello spogliatoio ci sono tutti bravi ragazzi, ora dobbiamo 'solo' migliorare i risultati", ha raccontato Mikhaylovskiy, apprezzando il supporto ricevuto dalla dirigenza anche nelle fasi più complicate della stagione.
Il calendario non concede respiro al Valmontone, che dovrà affrontare la trasferta sul campo della Nocerina, squadra dal blasone importante e con un seguito di pubblico tradizionalmente caloroso.
"Probabilmente ci sarà una bella cornice di pubblico e avremo di fronte un avversario blasonato, ma gli stimoli vanno trovati a prescindere soprattutto da parte di chi come noi vuole uscire da un periodo negativo", ha concluso Mikhaylovskiy, sottolineando come la motivazione debba venire principalmente dalla volontà di riscatto interno piuttosto che dagli stimoli esterni.
La partita contro i campani rappresenta un ulteriore banco di prova per verificare se il punto conquistato contro l'Anzio possa rappresentare davvero il momento di svolta auspicato dall'ambiente giallorosso. La squadra di Pochesci è chiamata a confermare i progressi mostrati e a dare continuità ai risultati per risollevare una classifica che al momento impone prudenza ma che, nelle ambizioni di giocatori e società, potrebbe ancora riservare soddisfazioni importanti.
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