Il bilancio di una stagione sportiva intensa si trasforma nell'occasione ideale per tracciare le linee guida del futuro prossimo di un club ambizioso. Nel corso dell'incontro ufficiale andato in scena all'interno dello stadio Pinto, il massimo responsabile dell'area tecnica ha voluto analizzare nei minimi dettagli il percorso compiuto, proiettandosi immediatamente sulle prossime scadenze.
Il direttore sportivo Alessandro Degli Esposti ha preso la parola per tracciare un quadro chiaro dell'annata sportiva da poco archiviata, sottolineando come «ci siamo messi alle spalle una stagione emotivamente davvero impegnativa, soprattutto se consideriamo che nel mese di luglio era estremamente complesso pensare di poter dare vita a una macchina da lavoro di questo spessore».
Il dirigente ha rivendicato con orgoglio il metodo utilizzato dietro le quinte per superare lo scetticismo iniziale, evidenziando come «ho scelto di lavorare nel massimo silenzio proprio per dimostrare sia a me stesso che al nostro presidente di possedere le capacità necessarie a ricostruire qualcosa di realmente importante e serio».
Le risposte del campo hanno premiato la resilienza del gruppo nei momenti più delicati del campionato, un fattore chiave esaltato dallo stesso direttore quando ha ricordato che «onestamente, ogni volta che si sono presentate delle oggettive difficoltà sul nostro cammino, siamo sempre stati in grado di superarle mettendo in mostra un grandissimo carattere».
Una volta trovata la quadratura del cerchio, la squadra ha acquisito una consapevolezza tale da poter sfidare senza timori reverenziali i club più blasonati del torneo, dato che «dopo aver superato quel periodo complesso, avevamo l'assoluta certezza di poter fare qualsiasi cosa, e infatti abbiamo giocato stabilmente alla pari contro tutte le grandi del campionato».
Il pensiero del direttore sportivo è andato subito alla memorabile sfida calcistica che ha visto i rossoblù sfiorare una vera e propria impresa sportiva, commentando che «malgrado l'errore di aver sbagliato circa sessanta minuti della gara, per i restanti centodieci minuti siamo stati capaci di mettere seriamente alle corde una formazione importante come la Salernitana».
Il verdetto del campo non cancella lo straordinario valore della prestazione complessiva offerta dai calciatori, un concetto ribadito con forza dal dirigente secondo cui «siamo stati assolutamente alla pari dei nostri avversari, e in fondo il calcio è bello proprio per questo motivo, il che mi rende profondamente orgoglioso del percorso che abbiamo compiuto».
Il legame speciale con la proprietà e con l'intera piazza rappresenta la spinta motivazionale principale per dare continuità al progetto tecnico, tanto che il ds ha ammesso che «provo un profondo senso di riconoscenza sia verso il presidente sia nei confronti della città, e non ho problemi a negare che questi risultati sportivi siano i figli diretti di tale unione».
Il patrimonio di entusiasmo generato dalla squadra non deve assolutamente andare disperso in vista della programmazione della prossima stagione agonistica, in quanto «questo gruppo ci ha fornito delle certezze calcistiche straordinarie, e adesso diventa fondamentale non disperdere in alcun modo l'ondata di entusiasmo che si è venuta a creare».
Le scadenze amministrative rappresentano il primissimo passo obbligato prima di potersi tuffare a capofitto nelle trattative di calciomercato, come spiegato chiaramente da Degli Esposti quando ha chiarito che «a livello puramente temporale, la società è attualmente impegnata con le pratiche per l'iscrizione, e solo successivamente inizieremo a valutare le prerogative della nuova rosa».
La pianificazione futura potrà comunque contare su uno zoccolo duro di elementi di proprietà, a dimostrazione della bontà delle operazioni compiute in passato, poiché «determinate scelte societarie ci hanno dato pienamente ragione, visto che alcuni giocatori sono già contrattualizzati e possono tranquillamente costituire le fondamenta iniziali del nostro nuovo percorso».
La gestione dei rinnovi contrattuali seguirà criteri di rispetto e meritocrazia, dando precedenza assoluta a chi ha dimostrato attaccamento alla maglia, dal momento che «la nostra priorità immediata sarà data ai calciatori che si trovano in scadenza di contratto, e per i quali nutro una profonda stima dal punto di vista umano».
La dirigenza si è mossa con largo anticipo per blindare i propri gioielli, anche se il direttore sportivo non intende tarpare le ali a chi riceverà chiamate da categorie superiori, svelando che «abbiamo provveduto a formalizzare le nostre proposte di rinnovo già a partire dal mese di marzo».
La politica societaria sui trasferimenti resta flessibile ma ferma nel tutelare gli interessi economici e tecnici del club, poiché «se dovessero pervenire delle offerte concrete provenienti da categorie superiori, per quanto mi riguarda non ci sarà alcun ostacolo alla cessione, ma mi dispiacerebbe moltissimo perdere determinati elementi a parità di condizioni».
Il capitolo legato alla guida tecnica ha vissuto una svolta ufficiale e definitiva, con il dirigente che ha annunciato la fine del rapporto con l'attuale allenatore affermando che «Coppitelli non sarà l'allenatore del futuro della Casertana, e ritengo che questa sia stata in assoluto la scelta migliore per il bene di entrambe le parti».
La separazione non cancella la stima nei confronti del professionista, al quale il direttore augura una carriera ricca di soddisfazioni personali, sottolineando che «penso che lui abbia tutte le carte in regola per potersi creare delle situazioni professionali diverse, potendo ambire a un percorso lavorativo decisamente ambizioso».
Il ds ha voluto ripercorrere le tappe del recente passato, non nascondendo i rimpianti per alcuni passaggi a vuoto che hanno penalizzato la classifica finale della squadra, ricordando come «inizialmente molti addetti ai lavori storcevano il naso di fronte alle nostre scelte, eppure siamo stati capaci di crearci delle opportunità straordinarie».
L'analisi del dirigente si fa severa nel ricordare il momento esatto in cui i sogni di gloria della squadra hanno subito una brusca frenata, dichiarando apertamente che «purtroppo nella trasferta di Latina c'è stata quella ferita profonda che ha finito per compromettere l'intero nostro cammino, e la colpa in questi casi ricade sempre sul sottoscritto».
La perdita di punti sanguinosi contro formazioni sulla carta inferiori rappresenta il vero rammarico di una stagione che avrebbe potuto regalare un finale diverso, dato che «le ultime due partite di campionato hanno parzialmente rovinato il nostro splendido percorso, specialmente se consideriamo che abbiamo perso la bellezza di undici punti contro le squadre che poi sono retrocesse».
La qualità complessiva dell'organico a disposizione è stata comunque di altissimo livello, un fattore che testimonia l'ottimo lavoro di selezione svolto in sede di mercato, dato che «acquistare calciatori importanti rappresenta soltanto una parte del lavoro che consente a un club di crescere nel tempo».
L'abbondanza di scelte tecniche ha rappresentato il vero punto di forza della squadra durante l'anno, come evidenziato dal responsabile dell'area tecnica quando ha specificato che «quest'anno avevamo virtualmente a disposizione due squadre diverse, e quando vedevo certi elementi di valore restare fuori, capivo che si aveva il termometro esatto della qualità della rosa».
Il punto di partenza per costruire i successi del domani è già ben impresso nella mente della dirigenza e deve servire da stimolo per tutto l'ambiente, visto che «è proprio da quella fotografia scattata prima della sfida contro la Salernitana che bisogna ripartire, ed è evidente che non ho alcuna intenzione di accusare nessuno, perché questo percorso va solo apprezzato».
Il profilo del prossimo allenatore risponderà a precise caratteristiche richieste dalla categoria per compiere il definitivo salto di qualità, con il ds che ha tracciato l'identikit spiegando che «la scelta del nuovo allenatore sarà fortemente finalizzata nel cercare qualcosa in più, specialmente a livello di esperienza».
I passaggi societari seguiranno un ordine logico ben preciso prima di arrivare alle firme e all'annuncio ufficiale del nuovo mister, tanto che «abbiamo già provveduto a comunicare tempestivamente a Coppitelli quella che è stata la scelta della società, ma solo dopo aver formalizzato l'iscrizione capiremo il da farsi».
Il nome di un profilo di alto livello circola insistentemente negli ambienti di mercato e il direttore sportivo non ha nascosto il proprio gradimento, ammettendo che «Mangia è una figura calcistica che non ha certamente bisogno di presentazioni, ed è un allenatore che può rappresentare una scelta diversa per noi».
La decisione finale sulla panchina non verrà presa in modo affrettato, data l'importanza cruciale che rivestirà per il futuro del club campano, poiché «valuteremo attentamente ogni aspetto con la massima calma e successivamente prenderemo una decisione definitiva, trattandosi di una scelta fondamentale».
Ritornando a fare il punto sul valore economico e tecnico dei calciatori attualmente in rosa, il dirigente ha utilizzato una metafora colorita per descrivere il valore dei suoi ragazzi, affermando che «ho sempre pensato ad avere una moglie bella e invidiabile, e noi oggi abbiamo tanti giocatori forti che costituiscono un autentico patrimonio tecnico ed economico».
Tra i singoli spicca senza dubbio il profilo dell'attaccante centrale, considerato dal direttore sportivo come un elemento imprescindibile per la categoria, tanto da dichiarare che «Butic è in assoluto l'attaccante più forte dell'intera categoria, e lui è perfettamente consapevole di tutto ciò che la società gli ha dato in questo periodo».
Il legame tra il centravanti e la piazza campana appare talmente solido da renderlo un punto fermo attorno al quale far ruotare l'intero progetto della prossima stagione, con il ds che ha ribadito che «onestamente faccio davvero fatica a immaginare una Casertana del futuro che possa fare a meno di Butic».
L'obiettivo per il nuovo anno calcistico è incentrato sulla cultura del lavoro continuo in ogni settore societario, rifuggendo da proclami sterili che rischiano solo di creare inutili pressioni, con il dirigente che ha chiarito che «dobbiamo lavorare tutti quanti sotto tutti i vari punti di vista, al di là dei facili proclami».
Il confronto con le strategie di mercato del passato evidenzia una netta evoluzione nei piani della dirigenza rossoblù, volta a rinforzare la squadra in modo mirato, visto che «con Cangelosi avevamo una squadra con un profilo predefinito e un mercato conservativo, mentre quest'anno abbiamo inserito quattro o cinque potenziali titolari».
In chiusura del suo lungo intervento davanti ai media, Alessandro Degli Esposti ha voluto spazzare via ogni dubbio relativo al suo futuro professionale all'interno del club, confermando che «ho ancora un altro anno di contratto che mi lega a questa società».
La permanenza all'interno della dirigenza rossoblù non è mai stata messa in discussione, grazie al forte legame di stima reciproca che unisce il ds al patron del club, come suggellato dalle sue parole finali: «l'importante per me è aver saputo costruire di una grande passione un lavoro vero e proprio, mi sento riconoscente verso il presidente e non ho mai pensato di andare via».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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