Il tecnico della Casertana, Federico Coppitelli, si è presentato davanti ai microfoni della sala stampa al termine della sfida contro il Catania con un piglio sereno, analizzando una prestazione che ha regalato spunti interessanti nonostante le difficoltà strutturali del momento. La prova dei falchetti in terra siciliana è stata caratterizzata da un approccio coraggioso, capace di mettere in difficoltà una delle formazioni più attrezzate del girone, confermando la crescita di un gruppo che sta ritrovando la propria identità.
Nel commentare l'andamento del match, l'allenatore ha voluto sottolineare l'eccellente impatto dei suoi giocatori durante la prima metà di gara, dove l'organizzazione tattica e la freschezza mentale hanno permesso alla Casertana di giocare alla pari con gli etnei. «Nel primo tempo i ragazzi hanno fatto davvero molto bene» ha esordito Coppitelli, evidenziando come la sua squadra sia riuscita a imporre il proprio ritmo e a chiudere ogni spazio alle iniziative dei padroni di casa.
Tuttavia, con il passare dei minuti e l'inizio della seconda frazione, l'inerzia della gara è leggermente mutata a causa di un fisiologico calo atletico che ha impedito alla formazione campana di mantenere lo stesso baricentro alto mostrato in precedenza. Il mister non ha cercato scuse, spiegando come molti dei protagonisti in campo fossero reduci da lunghi stop forzati che ne hanno inevitabilmente condizionato l'autonomia sulla lunga distanza.
«Nella ripresa si è fatta sentire un po’ di stanchezza, avevamo diversi giocatori che arrivavano da un lungo periodo di inattività» ha ammesso il tecnico, puntualizzando come probabilmente sia venuta meno quella spinta energetica necessaria per dare continuità alle ripartenze e per rispondere colpo su colpo all'intensità crescente del Catania. Nonostante questo, la solidità difensiva non è mai venuta meno, permettendo alla Casertana di uscire dal campo con un risultato positivo.
Proprio sulla caratura dell'avversario e sulla capacità di resistenza dei suoi uomini, Coppitelli ha espresso parole di grande ammirazione, conscio del valore della posta in palio. «Sapevamo di affrontare una squadra forte come il Catania, quindi faccio i complimenti ai miei perché hanno disputato una partita di grande livello» ha ribadito con fermezza, aggiungendo inoltre che, pur riconoscendo la forza dei siciliani, i falchetti non sono rimasti a guardare.
Secondo la lettura dell'allenatore, infatti, la Casertana ha saputo costruire le proprie palle gol senza mai dare l'impressione di essere in balia del gioco avversario. «Anche noi abbiamo avuto le nostre opportunità e, a dire il vero, non abbiamo corso grossi pericoli né sofferto particolarmente» ha dichiarato, rivendicando una prova di carattere dove l'equilibrio tra i reparti ha fatto la differenza contro un attacco solitamente molto prolifico.
Un fattore determinante che ha pesato sulla condizione dei rossoblù è stato anche il pochissimo tempo a disposizione per ricaricare le pile dopo l'impegno infrasettimanale, una gara che per l'ambiente aveva un significato che andava ben oltre il semplice aspetto sportivo. Recuperare la brillantezza psicofisica in soli tre giorni è stata una sfida nella sfida che il gruppo ha saputo però affrontare con la giusta maturità agonistica.
«Non era semplice recuperare le energie in pochi giorni dopo la partita di giovedì, che per noi aveva un peso speciale e non era certo una gara come le altre» ha concluso Coppitelli, motivando ulteriormente il suo giudizio positivo sul punto conquistato al Massimino. Per l'allenatore, il bilancio finale della trasferta è dunque ampiamente positivo: «Proprio per questo motivo posso dire di essere soddisfatto della prestazione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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