La magistratura ha fatto segnare un punto importante nelle recenti indagini che vedono coinvolto il Foggia e la gestione dei servizi di sicurezza all'interno dello stadio Zaccheria. Il gip Mario De Stefano ha infatti respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura nei confronti di tre soggetti accusati di tentata estorsione contrattuale.

Secondo le tesi dell'accusa, gli indagati avrebbero esercitato pressioni indebite su Emanuele Canonico per costringerlo a mantenere il rapporto con una specifica società di steward. Tuttavia, il giudice ha stabilito che non vi fu alcun ricatto, smontando l'ipotesi di estorsione e sottolineando come la fine del rapporto lavorativo fosse legata a inadempienze e debiti già accumulati dal club rossonero.

Le indagini avevano preso il via dalle dichiarazioni dello stesso Canonico, che aveva riferito di presunte minacce ricevute per la gestione dei servizi durante le partite interne. Nonostante le pesanti accuse iniziali, la difesa è riuscita a dimostrare, attraverso documenti e flussi finanziari, la reale natura dei rapporti commerciali intercorsi, portando il giudice a ritenere "inconfigurabile" il reato ipotizzato.

Il provvedimento del tribunale non risparmia però critiche feroci alla passata governance del club. Il gip ha infatti descritto la conduzione della società come "spregiudicata", evidenziando come la stessa non abbia esitato a coinvolgere personaggi discutibili nella gestione quotidiana, per poi presentare denunce solo quando la situazione debitoria e legale era diventata ormai insostenibile.

Nel frattempo, sul fronte amministrativo, è arrivata la decisione del Tribunale di Bari di prorogare l'amministrazione giudiziaria del Calcio Foggia 1920 fino al prossimo 30 luglio. Una scelta motivata dalla necessità di completare il percorso di legalità intrapreso dopo le inchieste sulla precedente proprietà, garantendo così una base solida per il futuro della squadra.

Le prossime settimane saranno dunque determinanti per definire i nuovi equilibri societari. Mentre il processo penale prosegue per accertare eventuali responsabilità residue, l'ambiente foggiano attende con ansia di conoscere quale sarà il destino strutturale del club, con la speranza che la trasparenza diventi finalmente il pilastro portante della rinascita rossonera.

Sezione: Serie C / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 09:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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