Il percorso di un giovane attaccante non si misura esclusivamente attraverso la fredda statistica delle reti messe a segno, ma anche tramite la maturazione fisica e tattica espressa sul rettangolo verde. Giacomo Marconi, punta di diamante della Dolomiti Bellunesi, incarna perfettamente questa evoluzione costante, focalizzandosi su un lavoro oscuro che sta portando frutti evidenti.
«Rispetto ad inizio stagione, sono cresciuto molto» spiega l’attaccante emiliano analizzando il proprio momento di forma. «In particolare, penso di essere migliorato nella gestione dei duelli, oltre che nell’utilizzo del corpo. E, per il mio ruolo, sono aspetti fondamentali. Se dovessi confrontare le ultime partite con quelle dell’avvio di campionato, mi sento più incisivo, pericoloso e nel vivo del gioco».
La stagione del numero 91 è stata finora scandita da un contributo totale alla causa della squadra, come dimostrano i quattro gol e i quattro assist messi a referto. Ma è stata soprattutto la capacità di reagire nei momenti di massima pressione a fare la differenza, specialmente quando la compagine bellunese ha dovuto affrontare un periodo di crisi profonda.
«La vittoria a Trieste ha preso forma nel momento più difficile della nostra stagione» ricorda Marconi tornando con la mente al successo ottenuto al Nereo Rocco. «Arrivavamo da quattro sconfitte consecutive, e, di sicuro, vincere in quello stadio, con quel tipo di prestazione, di orgoglio e sacrificio, ci ha dato morale e grande spinta per le partite successive».
In quell'occasione, il centravanti scuola Parma è stato determinante entrando dalla panchina e trovando la via del gol dopo appena sessanta secondi, procurandosi poi il penalty fondamentale per il risultato finale. Quella spinta emotiva deve ora tradursi in energia per le ultime quattro fatiche di un campionato che entra nella sua fase più calda e decisiva.
«In questa fase della stagione si iniziano a impostare i primi calcoli per capire con quanti punti ci si riesce a salvare» ammette con pragmatismo l'attaccante. «Il nostro obiettivo? Sappiamo che per centrarlo non manca molto, ma dobbiamo continuare ad allenarci al massimo, così da raggiungerlo il prima possibile».
Il calendario mette ora di fronte ai bellunesi l'insidiosa trasferta di Gorgonzola contro la Giana Erminio, un test fondamentale per blindare definitivamente la permanenza nella categoria e spegnere ogni residua preoccupazione legata alla classifica. Marconi sa che l'avversario non concederà nulla, data la sua posizione in piena zona playoff.
«Sarà una partita molto delicata, giochiamo contro una squadra forte e ben organizzata, che ha bisogno di vincere per rimanere nei piani alti» conclude Jack Marconi guardando alla sfida di lunedì. «Prepareremo l’impegno al meglio, in modo da arrivare pronti a lunedì e provare a mettere in difficoltà gli avversari».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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