Il Foggia sembra aver finalmente intrapreso un nuovo corso, testimoniato da un rullino di marcia che parla di quattro punti conquistati nelle ultime tre sfide. Nonostante il rammarico per il passo falso di Benevento, considerato da molti ingeneroso, la compagine rossonera ha mostrato una solidità difensiva invidiabile, subendo una sola rete e palesando una metamorfosi tattica evidente sotto la gestione tecnica di Michele Pazienza.
Al termine della sfida che gli ha regalato la prima gioia da tre punti sulla panchina dei satanelli, l'allenatore ha espresso tutta la sua soddisfazione per un traguardo inseguito con tenacia. «Era una situazione che cercavamo da tempo e sono felice che sia arrivato questo gol» ha esordito il mister, visibilmente sollevato per aver interrotto un digiuno che pesava sul morale dell'intero ambiente.
L'analisi di Pazienza si è poi spostata sulla prestazione corale, elogiando in particolare lo spirito di sacrificio mostrato dal reparto avanzato, pur non nascondendo la necessità di affinare ulteriormente alcuni meccanismi legati alla manovra e alla conservazione del pallone. Secondo il tecnico, raggiungere questo risultato era una priorità assoluta per allentare la tensione e infondere nuova linfa al progetto tecnico.
«Oggi tutta la squadra ha giocato bene: gli attaccanti hanno lavorato con grande impegno, anche se dobbiamo ancora migliorare nella gestione del possesso» ha ammesso l'allenatore, che ha poi confessato di aver provato una forte partecipazione emotiva nel post-partita. A colpirlo profondamente è stata l'immagine dei suoi calciatori impegnati a festeggiare il successo insieme ai tifosi, un segnale inequivocabile di compattezza.
«La cosa che mi ha colpito di più è stata vedere la squadra gioire sotto le curve: è il segno di un gruppo unito» ha dichiarato con orgoglio, rivendicando la legittimità di un risultato che premia non solo quanto visto nell'arco dei novanta minuti, ma anche l'abnegazione mostrata durante le sessioni quotidiane a Formiggini. «La vittoria è meritatissima, sia per quello che abbiamo fatto oggi sia per il lavoro che i ragazzi portano avanti durante la settimana».
Il merito principale rivendicato dallo staff tecnico è stato quello di aver saputo leggere correttamente le doti individuali dei componenti della rosa, assemblandole in un sistema che permette ai giocatori di esprimersi al meglio delle proprie possibilità. «Ho cercato di dare sempre il massimo fin dal primo giorno. I giocatori si sentono a proprio agio in questo modo di lavorare e il nostro merito è quello di riconoscere le loro caratteristiche e metterle insieme» ha spiegato il mister.
Nonostante l'euforia, Pazienza ha mantenuto i piedi ben saldi a terra, analizzando con occhio critico la gestione della gara dopo il gol del vantaggio. Il tecnico ha sottolineato come la squadra debba imparare a controllare i ritmi con maggiore autorevolezza, evitando di rimettere in discussione partite che sembrano ormai incanalate sui binari giusti, sfruttando però l'entusiasmo di questo successo per costruire il futuro.
Focus anche sulle prestazioni dei singoli, con un plauso particolare a Biasol, apparso in totale sintonia con le richieste tattiche della panchina. «Con Biasol ho cercato di mettere in armonia le giocate da effettuare e ha fatto una grandissima partita» ha commentato Pazienza, dicendosi pienamente soddisfatto del contributo offerto dal calciatore nell'economia globale del match.
Un passaggio finale è stato dedicato a Menegazzo, autore di una prova convincente che però lo proietta verso una fase della stagione ancora più complessa e ricca di pressioni. L'allenatore ha voluto avvisare il giovane talento sulla necessità di non abbassare la guardia: «Per Menegazzo ora arriva la parte più difficile: le aspettative si alzano, ma oggi ha fatto una buona prestazione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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