Vigilia di grande attesa in casa Cavese. Domani alle 14:30, sul prato del "Simonetta Lamberti", i metelliani ospiteranno il lanciatissimo Casarano, in una sfida che promette scintille. I blufoncé arrivano all'appuntamento forti di un rullino di marcia impressionante, avendo collezionato 7 punti in tre sfide di cartello contro avversari del calibro di Savoia, Casertana e Barletta. Ma il tecnico Cristiano Masitto predica calma, chiedendo ai suoi ragazzi di mantenere i piedi per terra, senza però rinunciare al coraggio che li ha contraddistinti finora.


In conferenza stampa, stimolato sulla somiglianza tra la gara di domani e quella vinta contro la Casertana, l'allenatore è stato chiaro: "Concordo col pensiero, ma la partita con la Casertana la dobbiamo dimenticare, domani sarà tutta un'altra storia perché arriva una squadra che ha delle individualità importanti, ma con un percorso diverso. Bisogna essere molto attenti, è una partita pericolosissima per noi e bisogna affrontarla in maniera molto seria, preparata, organizzata, perché ogni partita nasconde le proprie insidie. Dovremo scendere in campo con grande cattiveria".

Di fronte ci sarà un Casarano costruito per i vertici della classifica, che ritroverà un bomber di razza come Di Patierno e punterà sulle giocate del singolo, come i calci da fermo di Chiricò. Un potenziale offensivo che Masitto non sottovaluta: "Questo è un girone devastante per quanto riguarda gli attaccanti, sono di altissimo livello e possono risolvere la partita con una giocata singola. Noi dovremo lavorare di collettivo ed essere molto organizzati. Anche noi abbiamo giocatori che possono risolvere il match, quindi, con tutto il rispetto per le altre squadre, dobbiamo guardare a noi stessi e cercare di fare il massimo contro un avversario che sicuramente ci metterà davanti ai nostri difetti e ci punirà al primo errore. Servirà una Cavese combattiva, resistente, solida, affamata e di gran corsa. Dovremo essere bravi e concentrati per tutti i 95-96 minuti". Sulle palle inattive ha poi chiosato: "Lo sappiamo, ci siamo allenati, ma poi dipende anche dalla giornata del giocatore avversario. Siamo pronti a tutto, ma abbiamo anche noi le nostre armi: se le usiamo prima noi, forse possiamo portare a casa la partita".


A chi gli chiede il segreto di questo trend positivo, Masitto risponde in modo diretto: "Lavoro serio, fame e tanto coraggio. Voglio coraggio da questi ragazzi. Vedo che siamo una squadra giovane, ma, come dico sempre, formata da giovani bravi. A 20 anni si gioca già in Serie A, quindi se a 20 anni si è in Lega Pro o in Serie D, per me si è già in ritardo. Voglio da loro il coraggio di sbagliare per poi ripresentarsi. La squadra deve lavorare seriamente, serenamente e con entusiasmo, tenendo sempre presente che il nostro primo obiettivo resta la salvezza. Dobbiamo arrivarci in tutte le maniere. Mi piace l'entusiasmo della gente, ma non deve spostare gli equilibri, altrimenti si creano aspettative che una squadra giovane potrebbe non sopportare".


Masitto esalta poi il senso di appartenenza del suo spogliatoio, un fattore cruciale soprattutto in un momento caratterizzato da diverse defezioni. Riguardo agli indisponibili (su tutti Tiago Çonek, la cui degenza sarà lunga), il tecnico aggiorna: "Purtroppo non li abbiamo ancora. Per Tiago è un discorso abbastanza lungo; Fiordaliso spero di averlo tra due, massimo tre giornate, mentre Diarrasouba dovrebbe essere a disposizione per la prossima settimana".

Ma le assenze non spaventano il mister, che tesse le lodi di chi è chiamato a stringere i denti: "Devo ringraziare i ragazzi. In un momento di difficoltà con gli infortuni, qualcuno sta lavorando fuori ruolo e lo sta facendo benissimo. Il gruppo si sta alzando proprio perché sta sopperendo a queste defezioni con dedizione e con la grande umiltà di chi si mette a disposizione: è questo il segreto di questo gruppo. Oggi potrei pescare anche al buio per fare la formazione: tutti sono disponibili e pronti, hanno tutti la giusta mentalità. La strategia ci fa scegliere i primi undici, ma la differenza la fa sempre chi subentra".


Infine, un messaggio chiaro all'ambiente, che si aspetta molto dalla squadra: "Non dobbiamo steccare l'attesa, ma dobbiamo fare 'step by step'. Non voglio che la squadra abbia una pressione ultra oggi, ma se la deve meritare. Sanno che alzare l'asticella significa andare su tutti i campi, e in casa a maggior ragione, con il coraggio di comandare la partita. Questa è la mia mentalità: avere il coraggio di farlo contro qualsiasi avversario. Nessuno può toglierci le nostre idee. Un avversario può costringerci a fare una fase difensiva diversa, ma noi prima dobbiamo pensare alle nostre idee e alle nostre capacità, che a mio avviso sono tante".

Sezione: Serie C / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 16:50
Autore: Maria Lopez
vedi letture