L'analisi del post-partita di mister Chiappella offre uno spaccato lucido e appassionato della prova offerta dalla Giana Erminio, una squadra che, nonostante le difficoltà incontrate sul terreno di gioco, ha dimostrato di possedere un carattere non comune. Il tecnico ha esordito sottolineando come i suoi uomini siano rimasti aggrappati al match con tutte le energie residue, lottando contro un avversario di assoluto valore che ha saputo mettere in mostra una cifra tecnica superiore in diversi frangenti della gara.

Secondo il punto di vista dell'allenatore, la prima frazione di gioco è stata interpretata in maniera pressoché ottimale, riuscendo a limitare le folate offensive dei rivali per quasi tutto il tempo. «Siamo stati capaci di contenere i nostri avversari in modo eccellente per gran parte del primo tempo» ha dichiarato con una punta di orgoglio, evidenziando come proprio negli ultimi dieci minuti prima dell'intervallo la squadra sia stata persino capace di rendersi pericolosa attraverso ripartenze che avrebbero potuto cambiare l'inerzia della sfida.

Tuttavia, il ritorno in campo nella ripresa ha visto mutare gli equilibri, con la formazione avversaria che ha alzato sensibilmente i ritmi, facendo valere quella qualità che ne caratterizza il cammino stagionale. Chiappella ha ammesso senza mezzi termini che la squadra ha subito il colpo, faticando a mantenere il baricentro alto. «Nel secondo tempo è emersa tutta la loro forza e siamo stati costretti a subire la loro iniziativa» ha spiegato il mister, giustificando così la scelta di intervenire tempestivamente con una serie di sostituzioni mirate a rinvigorire il gruppo.

La scelta di effettuare un triplo cambio nelle prime battute della seconda frazione è stata dettata dalla necessità di inserire forze fresche e dinamismo in un momento di evidente appannamento nella fase di contenimento. Il tecnico ha rivelato che la sensazione dalla panchina fosse quella di una squadra troppo schiacciata nella propria metà campo e incapace di reagire efficacemente. «Il primo blocco di sostituzioni serviva a dare nuova linfa perché ci stavamo abbassando troppo» ha sottolineato, aggiungendo che negli istanti successivi si era percepito un parziale riequilibrio del gioco.

Purtroppo per la Giana Erminio, alcuni avvicendamenti sono stati dettati da cause di forza maggiore e non da scelte puramente tattiche. Problemi fisici e la necessità di gestire il minutaggio di alcuni elementi chiave, non ancora in grado di reggere l'intero arco del match, hanno complicato ulteriormente i piani del tecnico. «Abbiamo dovuto affrontare cambi obbligati per infortuni e per gestire chi non aveva ancora i novanta minuti nelle gambe» ha ammesso con rammarico, spiegando come queste variabili abbiano inciso sulla fluidità della manovra nel finale.

Nonostante il risultato negativo, che segna un passaggio a vuoto nel percorso della squadra, Chiappella ha voluto spostare l'attenzione sull'aspetto mentale e sulla dedizione dei suoi calciatori. Per l'allenatore, ciò che conta realmente è lo spirito di sacrificio mostrato in campo, indipendentemente dal blasone di chi si ha di fronte. «Ciò che va messo in risalto è l'animo di questi ragazzi, che hanno dato battaglia su ogni singolo pallone fino al fischio finale» ha affermato con fermezza, respingendo le critiche legate esclusivamente al tabellino.

Il tecnico ha poi fatto un bilancio più ampio, ricordando come il campionato sia composto da cicli e momenti differenti. Dopo un periodo estremamente positivo seguito alla sosta, in cui la squadra ha raccolto punti pesanti e fornito prestazioni di alto livello, è fisiologico attraversare una fase di leggera flessione. «Abbiamo speso moltissimo in questo ultimo mese raccogliendo grandi risultati, ora stiamo lasciando qualcosa per strada ma la prestazione odierna conferma la nostra solidità» ha analizzato, invitando tutto l'ambiente a restare compatto intorno al gruppo.

In conclusione, il messaggio di Chiappella è di totale fiducia verso il futuro, convinto che l'atteggiamento sia la base imprescindibile per tornare a fare risultato. Per il mister, la strada è tracciata: continuare a lavorare con la stessa umiltà e determinazione vista nell'ultima uscita. «È il momento di restare uniti perché è proprio l’atteggiamento che ci permetterà di tornare a esprimerci al meglio» ha chiosato, guardando già alle prossime sfide con la consapevolezza di chi sa che la sua squadra possiede le qualità morali per superare questo momento di difficoltà.

Sezione: Serie C / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 16:25
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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