Il Vicenza si approccia alle ultime dieci fatiche di questo campionato con la consapevolezza di chi vede il traguardo vicino, ma non per questo si sente autorizzato a rallentare. Fabio Gallo, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha voluto immediatamente sgombrare il campo da ogni possibile accenno di rilassatezza che potrebbe colpire i suoi uomini in questa fase decisiva. Il tecnico ha evidenziato come l'impegno contro l'Albinoleffe nasconda pericoli tangibili, supportati da numeri che descrivono una compagine avversaria in salute, capace di raccogliere tre pareggi e due vittorie nelle ultime cinque uscite senza subire reti negli ultimi 180 minuti.
Nonostante l'ottimo lavoro svolto durante la settimana, che ha ricalcato gli standard di concentrazione abituali, Gallo ha messo in guardia il gruppo sulla pericolosità del prossimo avversario, definendolo come il quarto miglior attacco del torneo. L'allenatore non vuole sentire parlare di traguardi ormai raggiunti: «I giocatori sono avvisati. Non stiamo pensando se è l’ultima curva, stiamo pensando che dobbiamo affrontare questa partita difficile. Entriamo in una settimana complicata perché quando hai tre partite di cui due fuori casa tutto diventa più difficile».
La gestione dell'organico sarà fondamentale in questo tour de force, anche se il mister ha chiarito che la formazione iniziale per la sfida di domani sarà scelta esclusivamente in base alle necessità tattiche per contrastare i seriani. Al netto dell'assenza di Tribuzzi, che rimarrà fermo per circa due settimane a causa di un infortunio muscolare non grave, il resto della rosa gode di ottima salute. Gallo ha inoltre confermato il pieno recupero di Costa, che torna così a disposizione per dare il proprio contributo in una mediana che dovrà essere brava a leggere i momenti di rottura dell'equilibrio tattico.
Uno dei punti focali della partita sarà la neutralizzazione di Sali, attaccante dell'Albinoleffe che già all'andata aveva impressionato per la sua capacità di attaccare la profondità. Gallo ha ammesso che nelle ultime partite il Vicenza è mancato leggermente nel lavoro preventivo, lasciando spazio alle ripartenze avversarie. Per questo motivo, l'attenzione dovrà essere massima per evitare di prestare il fianco a una squadra che sa come sfruttare gli errori altrui in fase di costruzione del gioco: «In questo ho cercato di lavorarci e di accendere una spia, perché affrontiamo una squadra che ha una caratteristica di un giocatore ben definita».
La conferenza è stata anche l'occasione per rispondere alle recenti dichiarazioni di Gigi Fresco, che aveva criticato aspramente il comportamento dei biancorossi dopo la vittoria contro la Virtus Verona. Gallo ha rispedito le accuse al mittente con eleganza ma fermezza, ricordando come il blasone e la storia del club berico portino con sé una cultura del rispetto e dell'educazione che non necessita di correzioni esterne. Il tecnico ha inoltre lanciato una frecciata ricordando episodi passati: «Non penso che ci sia bisogno di un grande corso di stile. Altra riflessione che faccio: l'anno scorso ho visto un video dopo Virtus Verona-Vicenza che se fosse stato rivolto a me mi avrebbe dato fastidio. Mi sento di non dover portare i miei giocatori a fare una lezione di stile, perché sono educati e rispettosi».
Spostando l'attenzione sull'efficacia offensiva, l'allenatore ha difeso la capacità della squadra di generare mole di gioco, nonostante a volte manchi il cinismo sotto porta. Sebbene il Vicenza tenda a calciare molto dall'interno dell'area, Gallo ha ammesso onestamente che tra le caratteristiche dei suoi non spicca il tiro dalla distanza, una dote che considera difficile da inventare se non fa parte del bagaglio naturale del calciatore. Tuttavia, la serenità resta alta grazie al valore degli interpreti: «Preferisco che la mia squadra crei sempre tanto, perché sono certo considerando il valore dei miei attaccanti che faremo gol».
Infine, il mister ha tracciato la strada per l'ultimo spezzone di stagione, individuando nella classifica l'unico vero nemico psicologico da evitare. La consapevolezza del vantaggio accumulato non deve trasformarsi in presunzione, poiché il destino della squadra passa esclusivamente dalla capacità di mantenere un ritmo atletico superiore agli avversari. «Dico una stupidata, però guardare la classifica vorrebbe dire sentirsi veramente all’ultima curva. Invece tu devi essere consapevole del vantaggio che hai e perché hai questo vantaggio. Questa è una squadra che se corre e corre forte è difficile da affrontare» ha concluso Gallo, prima di concedersi una battuta più leggera legata alla musica e ai legami d'amicizia.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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