L'analisi del post-partita di mister Moreno Longo, reduce dal prezioso successo esterno del suo Bari contro la Sampdoria, trasuda soddisfazione e consapevolezza per un percorso che finalmente inizia a dare i frutti sperati. Il tecnico dei pugliesi non ha nascosto il proprio entusiasmo per una prova di forza collettiva che ha visto i biancorossi espugnare un campo difficilissimo con un rotondo zero a due.
«Sono molto contento di quanto visto oggi, è stata una prestazione veramente importante» ha esordito l'allenatore ai microfoni della radio ufficiale, rivolgendo un plauso immediato ai suoi calciatori per l'atteggiamento mostrato fin dal primo minuto. Secondo Longo, il gruppo ha approcciato la sfida con il piglio di chi è consapevole della posta in palio.
«Voglio fare i complimenti ai ragazzi perché sono scesi in campo come una squadra che sa di giocarsi qualcosa di importante» ha sottolineato il mister, ponendo l'accento sulla maturità tattica e nervosa dimostrata in un ambiente caldo come quello genovese, pur ribadendo che la strada verso gli obiettivi finali resta ancora estremamente tortuosa e lunga.
Il tecnico ha poi fatto un passo indietro, analizzando le difficoltà incontrate nelle prime uscite stagionali, quando l'intelaiatura della squadra era ancora in fase di rodaggio. Longo ha spiegato che era fisiologico concedere qualcosa all'inizio, dovendo assemblare i nuovi innesti e attendere che la forma fisica dei singoli raggiungesse standard accettabili per la categoria.
«All'inizio era normale dover mettere insieme i pezzi del puzzle e far crescere la condizione di alcuni elementi» ha osservato, evidenziando come ora il vento sia cambiato. Per l'allenatore, infatti, non si tratta solo di una questione atletica, ma di un'evoluzione che coinvolge la sfera psicologica e la capacità di interpretare i momenti del match.
«Adesso la condizione inizia a esserci davvero, e non parlo solo di muscoli ma anche di testa, di abitudine alla gara e di lettura delle situazioni» ha proseguito Longo, dichiarandosi particolarmente rinvigorito dalla compattezza difensiva mostrata dalla sua retroguardia, un fattore che considera fondamentale per il prosieguo del campionato.
Entrando nel merito delle scelte tecnico-tattiche effettuate durante i novanta minuti, il mister ha voluto chiarire i motivi che lo hanno spinto a richiamare in panchina Artioli. Nonostante la buona prova, il rischio di restare in inferiorità numerica ha pesato sulla decisione, specialmente considerando le caratteristiche degli avversari subentrati.
«Il cambio di Artioli è stato dettato esclusivamente dall'ammonizione, non volevamo rischiare» ha confessato con pragmatismo il tecnico, spiegando come l'ingresso di un giocatore rapido e sgusciante come Pafundi avrebbe potuto indurre il mediano al secondo fallo nel tentativo di arginarne le giocate nello stretto.
Una nota di merito è stata riservata anche a Esteves, schierato titolare e autore di una prova convincente. Longo ha spiegato che l'impiego del calciatore è stato il frutto di un lavoro mirato durato settimane, volto a restituirgli quel ritmo partita che gli mancava ormai da troppo tempo a causa della lunga inattività agonistica.
«Esteves ha risposto presente in modo eccellente; lo abbiamo scelto perché la sua forma è cresciuta costantemente» ha concluso il mister, sottolineando come sia stato necessario un periodo di attesa per permettergli di esprimersi a questi livelli e contribuire attivamente a una vittoria che rilancia prepotentemente le ambizioni dei galletti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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