Un punto che lascia l'amaro in bocca e diversi spunti di riflessione per il prosieguo del campionato. Al termine del confronto esterno terminato 1-1 sul rettangolo di gioco del Forlì, l'allenatore del Livorno Cristiano Lucarelli si è presentato in sala stampa per analizzare il verdetto maturato sul campo, provando a spiegare le ragioni per cui la compagine amaranto non sia riuscita a preservare nella seconda frazione il prezioso vantaggio siglato nei primi quarantacinque minuti da Malotti.

«Abbiamo approcciato ed espresso un gioco nettamente migliore durante la prima frazione di gara, mentre loro nella ripresa hanno avuto una reazione d'orgoglio. Il terreno di gioco si presentava ostico e mi permetto di aggiungere anche in condizioni tutt'altro che ottimali. Ad ogni modo tutto questo non deve assolutamente rappresentare una scusante per noi: resta il fatto che nel secondo tempo siamo calati in maniera eccessiva» ha dichiarato con grande franchezza il mister della formazione toscana.

Facendo un bilancio complessivo sulla prova offerta dai suoi uomini, il condottiero della panchina amaranto ha espresso il proprio dispiacere per la mancata continuità rispetto alle recenti uscite, individuando pure possibili contraccolpi di natura psicologica.

«Il mio rammarico principale risiede nel fatto che non siamo stati capaci di riproporre la medesima prestazione offerta contro il Pescara. Ci siamo riusciti soltanto nel corso del primo tempo, mentre nella ripresa siamo venuti meno, permettendo ai nostri avversari di guadagnare metri e di prendere in mano il pallino del gioco. Forse la rete incassata nei minuti conclusivi della sfida con il Pescara ci ha lasciato qualche scoria sul piano mentale e oggi è subentrata un po' di timore di vincere. Avremmo dovuto mostrare maggiore scioltezza nel gestire le numerose situazioni di mischia che si sono create, ovvero proprio i contesti nei quali alla fine abbiamo subito il gol» ha proseguito mister Cristiano Lucarelli.

Sul piano squisitamente tattico, la guida tecnica del club labronico ha optato per la conferma dell'assetto con la retroguardia a tre elementi, spiegando le motivazioni strategiche che lo hanno spinto a questa decisione di partenza.

«Nella giornata odierna abbiamo scelto di ripresentarci in campo con il tre-cinque-due per affrontare nel modo migliore questa specifica compagine e per garantire una maggiore rapidità negli scorrimenti su tutto il rettangolo verde. Non dobbiamo assolutamente scordarci che il Forlì è un'ottima compagine e i sei gol rifilati al Pescara ne rappresentano una chiara testimonianza. In questa fase della stagione non ci è possibile fare a meno dei tre interpreti in mediana, mentre i nostri atleti di fascia non hanno ancora raggiunto la condizione atletica ideale» ha spiegato il tecnico amaranto.

In chiusura di conferenza, l'allenatore ha voluto fare chiarezza anche sulla gestione delle sostituzioni effettuate a gara in corso, condizionate da contrattempi fisici e disciplinari che ne hanno limitato le opzioni offensive.

«Le uscite dal campo di Mawete e Malotti sono state decisioni forzate, la prima per via dei crampi e la seconda per evitare rischi legati al cartellino giallo. Laddove non si fossero verificati questi imprevisti, con ogni probabilità avrei apportato qualche modifica al reparto d'attacco, pur ritenendo che sotto l'aspetto tattico la squadra stesse comunque mantenendo un buon assetto sul terreno di gioco» ha concluso l'allenatore del Livorno Cristiano Lucarelli.

Sezione: Serie C / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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