La prima battuta d'arresto casalinga della stagione lascia una scia di profonda amarezza e diverse riflessioni in casa biancolceleste. Tra le mura amiche del Tenni, la formazione trevigiana cade per 0-1 al cospetto dell'Ospitaletto, capitolando a causa del calcio di rigore trasformato da Galuppini durante il primo tempo. Nonostante un forcing continuo e una ripresa condotta all'attacco, la compagine veneta non è riuscita a raddrizzare la contesa. Nel post-partita, l'allenatore del Treviso Edoardo Gorini si è presentato in conferenza stampa per analizzare con grande trasparenza i limiti realizzativi e gli spunti tattici emersi dal confronto.

«Facciamo fatica a centrare la porta, creiamo le occasioni ma non riusciamo a essere precisi. Preferisco creare le occasioni e dobbiamo insistere. È una sconfitta che fa male, ma dobbiamo continuare a lavorare e migliorare. Abbiamo preso un gol ingenuo, nato da un nostro errore: a volte attacchiamo in modo poco equilibrato e, in occasione della rete subita, siamo stati troppo ingenui in contropiede» ha esordito la guida tecnica dei biancocelesti.

Analizzando la mole di gioco sviluppata sul terreno di gioco, l'allenatore ha ribadito come la prestazione della squadra sia stata generosa, pur peccando della necessaria cattiveria nell'ultimo passaggio.

«Abbiamo messo in difficoltà gli avversari, battuto tanti calci d’angolo, giocato e cercato di trovare gli spazi. Non siamo stati bravi a centrare la porta e a sfruttare le occasioni, e da questo è venuta fuori una sconfitta che fa male» ha rimarcato mister Edoardo Gorini.

Passando alla disamina dei singoli e dei moduli adottati, il condottiero della panchina trevigiana ha espresso soddisfazione per l'adattamento di Gucher e per l'assetto difensivo schierato dal primo minuto.

«Gucher in questa posizione ha fatto bene e a me piace. Poi, complice la stanchezza e il fatto che loro si difendessero molto bassi, non siamo riusciti a buttarla dentro. La difesa a quattro era una mossa per essere più aggressivi e andare a prenderli. Credo che abbiamo recuperato molti palloni nella loro metà campo. L’obiettivo era proprio quello di aumentare la pressione e anche il loro allenatore lo ha confermato» ha spiegato il tecnico del Treviso.

Nel corso del dibattito con i cronisti non sono mancati i riferimenti ad alcune decisioni arbitrali controverse, sulle quali però l'allenatore ha preferito non spostare l'attenzione principale del gruppo.

«Dispiace per un paio di episodi un po’ dubbi. Abbiamo giocato anche la seconda carta per un possibile rigore a nostro favore, perché il difensore sembrava aver toccato il pallone con la mano e non con la testa. Ci sarebbe potuto essere anche il secondo giallo, ma non dobbiamo attaccarci a queste cose: fanno parte del gioco» ha sottolineato con grande maturitá mister Gorini.

Nelle battute finali dell'intervento, la guida della formazione di casa ha voluto tracciare la rotta sul piano caratteriale e psicologico, indicando la gestione del nervosismo come l'elemento primario su cui compiere un definitivo salto di qualità.

«La nostra squadra ha carattere e non vuole perdere. Dobbiamo però crescere nella gestione dei momenti della partita, evitando di perdere tempo e di cadere nelle provocazioni. Quando sei sotto vuoi rimediare e cerchi di fare le cose più velocemente, ma può subentrare il nervosismo e rischi di andare in confusione» ha osservato il mister dei veneti.

«Serve più lucidità, soprattutto nel secondo tempo, per recuperare la partita. Ma anche questo fa parte del gioco e dobbiamo imparare a gestire meglio queste situazioni» ha infine concluso l'allenatore del Treviso Edoardo Gorini.

Sezione: Serie C / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 12:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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