Padova, Mandorlini: «Settimana chiave? No, solo due partite...»

02.03.2021 21:45 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Padova, Mandorlini: «Settimana chiave? No, solo due partite...»

Vigilia Virtus Verona-Padova, mister Mandorlini ha parlato nella consueta conferenza stampa sottoponendosi alle domande dei giornalisti in collegamento web.

«Settimana chiave? Mancano 11 partite, queste sono solo due, ma sono d’accordo con voi. Con la Virtus sarà una gara difficile, non hanno mai perso in casa, squadra difficile e scorbutica. Noi dobbiamo solo pensare a domani, solo a questa. Adesso è troppo presto per pensare al weekend. E’ una settimana importante, ma non decisiva. Out ci saranno Bifulco, Cissè, viene con noi Paponi e torna in gruppo Biancon, Hallfredsson è recuperato. E’ la prima volta che gioco al Gavagnin, anche se a Verona ci sono rimasto per molti anni, l’ho visto, ma non ci ho mai giocato. E’ un campo molto stretto, saranno aggressivi, noi abbiamo un modo di giocare e bisogna sempre passare da quello, dobbiamo avere la loro aggressività e aggiungerci la nostra tecnica. E’ un campo veramente ostico, va fatta una partita importante. Paponi? Verrà con noi, ma non sarà della partita, è stata una perdita importante per noi, quest’anno è una stagione così, bisogna convivere con questo infortunio, piano piano si reinserirà nella squadra. La diffida di Saber? Abbiamo diversi diffidati, anche Della Latta e Pelagatti, però sinceramente non dobbiamo essere condizionati, conta solo la partita di domani, senza condizionamenti. Matteo Mandorlini? Dopo due mesi è difficile, anche Biasci è rimasto fuori un bel po’, si è fatto trovare pronto nel finale di gara, è uno dei 6 centrocampisti a disposizione, magari uno spezzone lo farà. Biasci veniva da un mese e mezzo di Covid, si è dovuto adeguare a tante cose, ad un nuovo modo di giocare, è un bravissimo ragazzo, avrà il suo tempo quando verrà il suo tempo. La stanchezza? Ci son diversi tipi di stanchezze, c’è quella di campo e quella di testa, dobbiamo sempre fare la partita e chi fa gare di ripartenza fa meno fatica. Consumi e spendi di più, a volte in mezzo non avevamo cambi, adesso stiamo recuperando qualche giocatore, è un’opportunità importante, ma spendiamo sempre più degli altri. È il calcio di una volta che è tornato di moda, molte squadre approfittano degli spazi, rincorrere fai sempre meno fatica che correre, le squadre poi sono molto chiuse».