Il direttore sportivo del Renate, Oscar Magoni, è intervenuto recentemente per fare il punto sulla straordinaria stagione delle «Pantere», delineando con chiarezza quelli che sono i traguardi fissati per le ultime, decisive battute del campionato. Con la tranquillità di chi ha già messo in sicurezza la categoria con largo anticipo, la società nerazzurra guarda ora verso l'alto, consapevole di aver costruito un progetto solido e duraturo nel panorama della Lega Pro.
Analizzando l'attuale situazione di classifica, il dirigente ha spiegato come l'obiettivo primario sia ora quello di ottenere il miglior piazzamento nella griglia play-off, puntando con decisione alla terza piazza. Sebbene il Brescia occupi la seconda posizione con un vantaggio di cinque lunghezze, Magoni preferisce mantenere un approccio pragmatico, pur non chiudendo definitivamente la porta alla speranza di un ulteriore balzo in avanti.
«Penso che il nostro obiettivo sia riuscire a guadagnare la miglior posizione possibile, lottando con le avversarie per il terzo posto» ha sottolineato il DS, evidenziando come la quota salvezza sia stata superata già da diverse settimane. Questo traguardo permette al club di festeggiare con orgoglio la sua diciassettesima partecipazione consecutiva al professionismo, un risultato che premia la continuità aziendale e il valore tecnico espresso sul rettangolo verde.
Il merito di questa annata eccellente va spartito tra tutte le componenti del club, dalla gestione societaria alla guida tecnica affidata a mister Foschi. Magoni ha voluto elogiare il lavoro svolto dallo staff e la dedizione dei calciatori, che ha definito i veri protagonisti di questo cammino. Ora, però, il calendario si accorcia e diventa fondamentale concretizzare quanto seminato negli scorsi mesi per arrivare agli spareggi promozione nelle migliori condizioni possibili.
«Dobbiamo prepararci bene per questo finale: le partite sono difficili, ne restano poche e dobbiamo concretizzare tutto il lavoro di un anno» ha proseguito il dirigente, aggiungendo che nei playoff il Renate giocherà senza timori reverenziali. «Abbiamo le stesse possibilità degli altri, partiamo alla pari» ha ribadito, confermando che la forza del gruppo risiede in una base consolidata già dalla passata stagione, arricchita da innesti di qualità.
Il campionato ha ormai un padrone indiscusso, ovvero un Vicenza che sta marciando con un ritmo insostenibile per chiunque. Magoni non ha risparmiato complimenti per la capolista, riconoscendo i meriti di una piazza storica e del suo allenatore. «Il Vicenza vince con merito, faccio i complimenti a mister Gallo che merita assolutamente la Serie B» ha dichiarato, definendo i veneti una corazzata che finalmente tornerà nella categoria che più le appartiene.
Dietro la fuggiasca, però, la bagarre è più viva che mai e coinvolge realtà come Trento, Cittadella, Alcione e Lecco. In questo contesto, il Renate si sente pienamente in corsa per le posizioni d'onore, intenzionato a dare battaglia fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. La mentalità della squadra è quella di chi vuole divertirsi e giocare con ambizione su ogni campo, mantenendo ferma la volontà di migliorarsi costantemente e senza porsi alcun tipo di barriera.
Lo sguardo del direttore sportivo si è poi spostato sulla prossima sfida di campionato contro la Virtus Verona, una gara che molti potrebbero etichettare come abbordabile data la posizione di classifica dei veneti. Tuttavia, l'esperienza pluriennale di Magoni suggerisce estrema prudenza: «Io ho talmente i capelli bianchi che nel calcio non esistono partite facili, dunque che sia facile non lo credo proprio» ha ammonito, conscio delle insidie nascoste dietro ogni confronto.
L'atteggiamento richiesto alla squadra è quello di chi va a esaltare le difficoltà dell'avversario attraverso la propria determinazione, senza mai cadere nell'errore della presunzione. La vittoria andrà sudata e meritata, esattamente come è stato fatto per raggiungere l'attuale piazzamento. Per il DS, conquistare l'intera posta in palio a Verona sarebbe il giusto premio per il percorso di crescita intrapreso da tutto il gruppo di lavoro in questo biennio.
In chiusura, resta vivo il sogno di agganciare il secondo posto, una possibilità che la matematica non ha ancora escluso. Magoni invita l'ambiente a sognare, ma con i piedi ben piantati a terra e la testa rivolta alla prestazione. «Finché la matematica ci dà la possibilità di agguantare il secondo posto è giusto che ci proviamo con tutte le energie e tutte le qualità che abbiamo» ha concluso, rimandando ogni bilancio definitivo al termine delle ostilità.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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