Esordio da incorniciare e sensazioni ampiamente positive in casa Ascoli al termine della sfida disputata contro il Verona. Il tecnico della formazione bianconera, Francesco Tomei, si è presentato in sala stampa per analizzare con grande lucidità la prestazione sciorinata dai suoi uomini sul difficile terreno scaligero.

La prova di maturità offerta dalla compagine marchigiana ha soddisfatto pienamente l'allenatore, capace di guidare i suoi a un risultato di prestigio al cospetto di un avversario di altissimo livello e in una cornice di pubblico particolarmente calorosa ed esigente.

Nonostante le insidie della vigilia e il rischio teorico di subire la pressione dell'impianto veneto, la squadra ha saputo interpretare la sfida con il piglio della grande, proponendo il proprio impianto di gioco senza timori reverenziali e mostrando una compattezza invidiabile nelle fasi di sofferenza.

«Le sensazioni sono indubbiamente buone, al di là del risultato finale che fa enorme piacere. Non era affatto semplice per una realtà neopromossa venire a giocarsi la partita a viso aperto come siamo soliti fare. C'era il concreto rischio di pagare l'impatto emotivo con uno stadio così importante e con un'avversaria di grande forza. Invece siamo stati bravi a saper soffrire nei momenti opportuni, rimanendo sempre ordinati e compatti sul terreno di gioco. Ogni volta che siamo entrati in possesso della palla, abbiamo sviluppato la manovra che siamo abituati a proporre».

«Mi è piaciuta moltissimo la personalità messa in campo dalla squadra. Siamo abituati a gestire il palleggio e a dettare i ritmi della gara, e a tratti ci siamo riusciti anche molto bene. È del tutto normale che si potessero gestire meglio alcuni palloni, ma non ci siamo mai snaturati, continuando a cercare la costruzione dal basso e il possesso. Perdere qualche pallone contro una compagine forte come il Verona rientra assolutamente nella norma».

«Gli avversari hanno avuto le loro opportunità, ma in talune circostanze li abbiamo agevolati noi con qualche incertezza. D'altronde, se pensiamo di venire a giocare a Verona senza rischiare nulla significa che non abbiamo ben compreso le reali difficoltà di questo campionato. I ragazzi hanno meritato ampiamente questo risultato. D'Uffizi e Chakir sono dovuti uscire esclusivamente per via dei crampi, ho inserito forze fresche e sono davvero contento di come sono impattati coloro che sono subentrati a gara in corso».

Sezione: Serie C / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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