Il percorso legale relativo ai 5 punti di penalizzazione inflitti alla Ternana ha subito una brusca e improvvisa battuta d'arresto. Il Collegio di Garanzia del Coni, infatti, ha deciso di sospendere l'esame del ricorso presentato contro la sanzione originariamente stabilita dal Tribunale Federale Nazionale.

Il provvedimento punitivo era scaturito dal mancato versamento degli stipendi entro la scadenza del primo agosto, una violazione che era stata confermata anche dai giudici di secondo grado. La precedente proprietà aveva tentato la via dell'ultimo grado di giudizio sportivo, ma l'evoluzione delle vicende societarie ha cambiato le carte in tavola.

La Prima Sezione del Collegio di Garanzia ha ufficialmente dichiarato l'interruzione del processo. La motivazione risiede nello stato di liquidazione giudiziale in cui versa attualmente la Ternana Calcio S.r.l., una condizione che di fatto impedisce il normale proseguimento dell'iter giuridico avviato lo scorso 27 febbraio.

Al centro della disputa rimaneva la richiesta di annullamento della sentenza emessa dalla Corte Federale d’Appello a fine gennaio, la quale aveva ribadito la validità del pugno di ferro adottato dalla Figc e dalla Procura Federale per le inadempienze della scorsa stagione agonistica.

Adesso la palla passa inevitabilmente nelle mani dei curatori fallimentari e del giudice delegato. Spetterà a loro valutare se sussistano i presupposti e l'interesse a riprendere la battaglia legale per cancellare quei cinque punti di svantaggio che pesano come un macigno sulla classifica del campionato 2025/2026.

Sezione: Serie C / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 15:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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