Il girone I di Serie D si trova a fronteggiare una tempesta giuridica che minaccia di stravolgere totalmente gli esiti maturati sul rettangolo verde. Al centro della bufera c’è il caso Messina, con presunte irregolarità nei tesseramenti che potrebbero portare a una rivoluzione della classifica, influenzando in modo decisivo la corsa promozione, la griglia playoff e la lotta per non retrocedere.

A fare chiarezza sulla gravità della situazione è intervenuto l'avvocato Alessandro Nostro, esperto di diritto sportivo, il quale ha spiegato durante la trasmissione “AmaraInTalk” come la posizione del club siciliano sia estremamente delicata. Il fulcro della questione riguarda alcuni contratti che sarebbero stati siglati da un dirigente colpito da inibizione.

Secondo quanto illustrato dall'esperto, un soggetto inibito non possiede alcun potere di rappresentanza federale e non può apporre firme valide per conto della società. Di conseguenza, i contratti sottoscritti in tali circostanze risulterebbero nulli a tutti gli effetti, rendendo i calciatori coinvolti tecnicamente non contrattualizzati per l'intera durata del torneo.

Nostro ha inoltre chiarito che un eventuale cambio di proprietà non servirebbe a "ripulire" la fedina sportiva del club. A differenza di quanto avviene nel diritto civile, nel mondo del calcio chi acquista un titolo sportivo ne eredita anche tutto il passato, comprese le violazioni e i procedimenti pendenti, rendendo l'asta fallimentare del tutto inefficace come scudo contro le sanzioni.

Le ripercussioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva sono durissime e variano dalla penalizzazione in classifica fino alla radiazione. Tuttavia, l'avvocato sottolinea che, data la possibile recidiva e la gravità dei fatti, la sanzione più verosimile potrebbe essere l'esclusione definitiva della squadra dal campionato in corso.

Se questo scenario dovesse concretizzarsi, i risultati di tutte le gare disputate dal Messina verrebbero annullati, innescando un effetto domino senza precedenti. Una simile decisione riscriverebbe completamente i punteggi delle altre squadre, motivo per cui i legali dei club interessati potrebbero presto richiedere il congelamento ufficiale della graduatoria per playoff e playout.

L'obiettivo della giustizia sportiva resta quello di infliggere una pena che sia realmente afflittiva. Nel caso in cui il Messina si trovasse già in una posizione di classifica critica, una semplice retrocessione risulterebbe inutile, spingendo gli organi giudicanti verso la mano pesante dell'esclusione per garantire l'effettività della punizione.

Sezione: Serie D / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 16:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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