Il tecnico del Trento, Luca Tabbiani, è tornato ad analizzare con estrema onestà il momento della sua squadra in vista del delicato confronto con il Cittadella. L'allenatore ha voluto sottolineare il grande rapporto di fiducia che lo lega ai suoi calciatori, un legame che permette un confronto schietto e privo di filtri anche quando le prestazioni non rispecchiano le aspettative della piazza o dello staff tecnico.
«C'è stato un confronto diretto tra noi e devo dire che nutro una stima profonda per questo gruppo, anche dal punto di vista umano. Parliamo di ragazzi dotati di una spiccata autocritica, che non provano alcun timore nell'ammettere quando qualcosa non ha funzionato nel verso giusto. Siamo tutti perfettamente consapevoli del fatto che avremmo potuto produrre qualcosa di superiore rispetto a quanto visto ultimamente sul terreno di gioco».
Il rammarico per i recenti passi falsi emerge chiaramente dalle parole del mister, che vede nella sfida imminente non solo un impegno di calendario, ma una vera e propria prova di maturità per riprendere la marcia interrotta. La gestione psicologica dell'errore e della delusione diventa quindi il tema centrale per approcciare il finale di stagione con la giusta cattiveria agonistica.
«Quando avverti chiaramente di avere tra le mani un’opportunità e finisci per non coglierla, è inevitabile che rimanga un senso di rammarico. Per nostra fortuna il calcio ci mette subito davanti a un'altra chance e abbiamo la possibilità concreta di riprendere il nostro cammino. Dobbiamo focalizzarci sull'idea che è soltanto attraverso la qualità della prestazione che riusciremo a raggiungere il risultato che inseguiamo».
Tabbiani non ha nascosto un certo calo di ritmo che ha colpito la squadra nelle ultime uscite, identificando nella perdita di intensità il problema principale da risolvere. Per l'allenatore, la capacità di resistere e lottare anche quando la condizione fisica non è al top rappresenta lo spartiacque tra una squadra normale e una capace di ambire a traguardi di prestigio.
«Sono d'accordo sul fatto che, dopo la sfida con il Vicenza, sotto il profilo dell'intensità abbiamo accusato un calo. Ogni stagione attraversa fasi alterne, con periodi in cui la condizione è ottimale e altri in cui si fa più fatica. Al momento sembra che ci manchi quel vigore e dobbiamo fare ogni sforzo per ritrovarlo. Se veniamo meno in questi aspetti fondamentali, la strada per ottenere punti si fa decisamente più in salita».
Nonostante le difficoltà, i segnali che arrivano dalle sedute quotidiane lasciano ben sperare la guida tecnica del Trento. La diagnosi del mister parla di una squadra che ha vissuto un momento di appiattimento emotivo, ma che ora sta ritrovando la giusta reattività nervosa necessaria per affrontare i momenti di pressione che caratterizzano ogni singolo match di questa categoria.
«In allenamento vedo la squadra in condizioni migliori rispetto a un mese fa. Avevo la percezione che fossimo diventati un po’ piatti ultimamente. Se in questa fase storica abbiamo qualcosa in meno a livello fisico, dobbiamo essere pronti a soffrire tutti insieme, dando il 100% di quello che possediamo. È proprio la capacità di soffrire nei momenti in cui non sei al massimo della forma a fare la reale differenza tra vincere e perdere».
Guardando alla sfida contro il Cittadella, Tabbiani sposta il focus sulle potenzialità dei suoi uomini piuttosto che preoccuparsi eccessivamente delle caratteristiche degli avversari. L'obiettivo dichiarato è quello di scalare la classifica per presentarsi ai nastri di partenza della post-season con i migliori vantaggi possibili, sia in termini di posizionamento che di salute atletica.
«Già all'andata si percepiva di trovarsi di fronte a una formazione solida e forte, ma noi preferiamo guardare molto di più a quello che dobbiamo fare noi stessi. Abbiamo la grande opportunità di staccarli in graduatoria e, a questo punto, ogni punto conquistato vale doppio. La nostra ambizione è raggiungere la terza posizione. Vogliamo arrivarci nelle migliori condizioni possibili, curando sia il piazzamento in classifica che la tenuta fisica dei ragazzi».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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