Settima giornata di campionato per il Treviso, atteso da una trasferta lunga e potenzialmente insidiosa sul campo del Renate. L'incontro, valido per il girone A della Serie C Sky WiFi, si disputerà allo stadio "Silvio Piola" di Novara, struttura scelta in sostituzione del "Città di Meda – Mino Favini", casa abituale delle Pantere.

Sulla carta, la classifica racconta di una sfida agevole per i veneti, opposti alla squadra che occupa l'ultima posizione del girone. Un dato, tuttavia, che rischia di ingannare: il Renate nasce quest'anno con ambizioni di alta classifica, essendo stato indicato alla vigilia come possibile candidato ai playoff, e la sua attuale posizione non rispecchia il reale valore della rosa. A rendere ancora più delicato l'appuntamento contribuisce la novità in panchina, arrivata a stagione già in corso, che introduce diverse incognite sul piano tattico.

Alla vigilia del match, l'allenatore del Treviso Gorini ha analizzato le insidie della sfida, soffermandosi sia sulla situazione di classifica degli avversari sia sul recente avvicendamento tecnico in casa nerazzurra:

«Affrontiamo una squadra che da un lato in termini di classifica è in difficoltà, lo dicono i dati oggettivi, ma dall'altro ha appena cambiato allenatore: tatticamente non sappiamo come si schiereranno, che squadra troveremo, e quindi in settimana abbiamo lavorato un po' più su di noi. Ma al di là di questo, troviamo una squadra di valore: il Renate negli ultimi anni ha sempre centrato i playoff, hanno dei principi e un atteggiamento che li hanno sempre fatti lavorare bene, per gran parte sono gli stessi dello scorso anno.

Dal punto di vista dell'atteggiamento ci aspettiamo una squadra che farà di tutto per fare punti. Davanti hanno individualità molto fisiche, se guardiamo i dati il Renate è tra i primi posti per cross e colpi di testa, tra tutti i gironi. Noi abbiamo lavorato su quello che non è andato contro il Desenzano: dovremo tenere alta l'attenzione».

Il club nerazzurro, fondato nel 1947, vanta una storia di solidità difficilmente riscontrabile in categoria: dal 1963 non ha mai conosciuto una retrocessione, e da quando milita nel professionismo, cioè dal 2010, ha sempre confermato un profilo competitivo. La scorsa stagione le Pantere hanno chiuso al terzo posto in campionato, eguagliando il miglior piazzamento della propria storia, già raggiunto nelle annate 2019/20 e 2020/21. Il cammino nei playoff, però, si è interrotto già al terzo turno, per mano del Casarano.

La novità più rilevante di questo avvio di stagione riguarda proprio la panchina: dopo l'esonero di Giacomo Gattuso, il club ha affidato la guida tecnica a Simone Banchieri, reduce dall'esperienza sulla panchina del Pontedera nella scorsa stagione e con trascorsi, tra le altre, sulle panchine di Messina, Vis Pesaro, Pro Sesto e, non da ultimo, dello stesso Novara: una circostanza che gli garantisce già una discreta familiarità con lo stadio "Silvio Piola", teatro della sfida di questa giornata.

Sul piano dei risultati, il Renate si presenta all'appuntamento con appena 2 punti in classifica, frutto dei pareggi ottenuti contro Lumezzane e Dolomiti Bellunesi. Nell'ultimo turno, le Pantere erano riuscite a portarsi in vantaggio contro l'Arzignano, chiudendo il primo tempo sul risultato di 0-1, salvo poi essere raggiunte nella ripresa. Il bilancio realizzativo stagionale dei nerazzurri recita 5 gol segnati e 10 subiti.

Numeri che, uniti al recente cambio di guida tecnica, delineano una situazione fluida e di difficile lettura per il Treviso, chiamato a mantenere alta la concentrazione senza lasciarsi condizionare dalla posizione di classifica dell'avversario.

Il computo degli incontri diretti tra Treviso e Renate si ferma, al momento, a due sole gare, entrambe disputate nella stagione 2011/12 nell'allora Lega Pro 2. Il bilancio complessivo è in perfetto equilibrio: il 25 settembre 2011 i biancocelesti si imposero in trasferta per 0-1, mentre nella gara di ritorno furono le Pantere ad avere la meglio, vincendo al Tenni con lo stesso punteggio di 0-1.

Sezione: Serie C / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 22:45
Autore: Ermanno Marino
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