La testa è rivolta a Santa Maria degli Angeli. L'Ancona di mister Agenore Maurizi si prepara alla delicata trasferta contro l'Angelana, in un momento in cui la squadra è chiamata a trovare continuità in un girone F di Serie D che non fa sconti. In conferenza stampa, il tecnico dorico ha affrontato i temi caldi che ruotano attorno alla squadra: dall'infermeria alle scelte tattiche, passando per la gestione dei calciatori più giovani, vera e propria croce e delizia di questa categoria.


Maurizi non si nasconde dietro a un dito e punta subito i fari sulla particolarità del campionato Dilettanti, che obbliga le squadre a schierare una precisa quota di giovani: "La Serie D è un campionato complesso e atipico, proprio perché devono giocare gli under in modo obbligatorio. Non è che me lo invento io, è il regolamento. Se domani si fa male uno dei ragazzi, rischiamo di giocare in dieci".

Una situazione acuita dalle recenti defezioni, in particolare dei classe 2008: "Siamo in difficoltà su quel fronte. Ringraziamo la direzione sportiva per essere intervenuta, perché abbiamo perso Balestra per infortunio e Scarfò per squalifica, che per noi sono state assenze pesantissime. A questo si aggiunge la necessità di adattare i 2007: oggi puntiamo su ragazzi molto forti come Lombardi, Cuccuini e Belmonte, ma sono tutti trequartisti. Se volessimo cambiare modulo e giocare con due punte, il problema diventerebbe: i 2007 dove li metto?".


A proposito di attacco, l'allenatore ha chiarito il ballottaggio offensivo, difendendo a spada tratta il lavoro dei suoi centravanti: "Sia Chris che Mannuzzi sono due ottimi calciatori. Mannuzzi domenica non ha segnato, ma ha fatto un lavoro straordinario che ha permesso alla squadra di esprimere un calcio importante. Abbiamo preso due attaccanti con caratteristiche diverse per giocare in maniera diversa. Non si può giocare allo stesso modo con l'uno o con l'altro in campo. Ad oggi Chris sta facendo benissimo e meriterebbe di giocare, ma noi dobbiamo fare delle scelte e queste dipendono dalla partita che andiamo ad affrontare".

Sulle defezioni generali, Maurizi ricorda le fatiche passate: "Abbiamo affrontato gare dove eravamo numericamente contati. Rovinelli è stato fermo, Bonaccorsi ha avuto la pubalgia, Gerbaudo ha giocato solo la domenica. Zini è stato fermo per diverse giornate e non avevamo ricambi. In Coppa Italia siamo andati a giocare con un difensore appena arrivato dalla Croazia. Questo è un progetto globale: il calciatore deve essere bravo a non rompere le scatole se va in tribuna, ma mettersi a disposizione". A centrocampo, però, c'è una buona notizia: "Bulevardi è pronto, è un giocatore che ha esperienza ed è molto forte".


Un altro nervo scoperto è quello dei gol subiti su palla inattiva, un difetto emerso prepotentemente contro L'Aquila: "Abbiamo uno stile di gioco in cui diamo responsabilità individuali, sia nelle azioni dinamiche che sui calci da fermo. Se oggi andiamo al campo e troviamo l'erba alta, sappiamo con chi prendercela: andiamo dal giardiniere e chiediamo spiegazioni. Così funziona in campo: su ogni azione c'è una responsabilità prettamente individuale. Attenzione, responsabilità non vuol dire colpa, la colpa non esiste nello sport, ma andiamo a lavorare su quello".


In chiusura, Maurizi guarda al match di domani, conscio del peso che comporta sedere sulla panchina biancorossa: "Cosa mi aspetto dalla trasferta? Spero solo che faremo una buona gara e porteremo a casa il risultato da Santa Maria degli Angeli. Questa è la cosa più importante. Il campionato è lungo, mancano trenta partite, ma dobbiamo fare punti. Allenare l'Ancona non è come allenare a Castelfidardo o a Fossombrone. Qui c'è una pressione che è totalmente diversa, ma continuo a dire che questa pressione non è una cosa negativa, bensì un privilegio".

Un privilegio che l'Ancona dovrà onorare domani sul campo dell'Angelana.

Sezione: Serie D / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 20:15
Autore: Ermanno Marino
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