Entusiasmo alle stelle, oltre tremila spettatori attesi al "Melani" e una squadra che ha voglia di continuare a stupire. La Pistoiese si prepara ad affrontare il Sant'Angelo in una sfida d'alta quota valida per il girone D di Serie D. Alla vigilia del match, il tecnico arancione Pierpaolo Bisoli ha suonato la carica in conferenza stampa, analizzando il momento dei suoi, le insidie dell'avversario e l'importanza di un gruppo in cui il sacrificio del singolo viene prima di tutto.

La Pistoiese vola, ma Bisoli fa da pompiere e tiene i piedi per terra, pur riconoscendo gli enormi meriti dei suoi ragazzi: "La squadra ha fatto un percorso importante, ma la classifica adesso non conta. La classifica conta a marzo o ad aprile. È chiaro che se sei ultimo c'è già un distacco, ma credo che questa squadra, rispetto a quello che tutti si aspettavano, abbia fatto passi da gigante. Ci siamo fatti trovare subito pronti: abbiamo fatto 11 gol e ne abbiamo subito solo 1, per una nostra disattenzione".

Ciò che più inorgoglisce il tecnico, però, è la maturità mostrata nel momento del bisogno: "Nel momento di sofferenza la squadra ha dimostrato di esserci. Le prime tre partite le abbiamo giocate in maniera un po' più 'facile', nell'ultima invece ho visto la squadra andare in sofferenza e ha risposto come volevo io: con grande compattezza e lucidità, senza rischiare niente".


Tra infortuni e defezioni (mancheranno Pelizzari, Gennari, fermatosi per un piccolo affaticamento, e Saporetti), il reparto arretrato è in emergenza, ma l'allenatore non fa drammi ed esalta la duttilità della rosa, confermando l'importanza del rientro di Corazza: "Questa situazione non mi preoccupa, ci si può tranquillamente convivere. Abbiamo giocatori molto duttili e due giovani, Manzoni e Ribello, che stanno progredendo molto. Anche se dovessi giocare con 4-5 giovani a me non preoccupa. Mi preoccupa se la squadra non ha un'identità o non ha voglia di migliorarsi, ma tutti i giorni questi ragazzi mi stupiscono per l'intensità che ci mettono. E poi abbiamo recuperato Corazza, che si è allenato tutta la settimana a pieno ritmo, e Russo".

Sull'obbligo degli under (le "quote"), Bisoli ha una filosofia chiara: "Per recuperare i giovani, li devi far giocare. Non sono della scuola di pensiero che bisogna solo farli allenare; se non li fai giocare, non li recuperi".


Di fronte ci sarà un Sant'Angelo che finora non ha mai perso, una squadra giovane e organizzata: "È una squadra da prendere con le molle, la più giovane del girone, con un'età media di 23 anni. Hanno voglia di mettersi in mostra, raddoppiano su ogni giocatore e bisogna stare attenti a non concedergli spazi dietro la nostra linea di difesa. Dobbiamo incanalare la partita sui nostri ritmi. Hanno pregi e difetti come tutte le squadre, noi in settimana abbiamo lavorato su quelli che crediamo siano i loro punti deboli".

E se i lodigiani dovessero giocare a viso aperto? "Potrebbe essere un vantaggio per noi, perché ci sarebbero più spazi, ma non è detto. Ogni squadra adotta la propria tattica, se loro verranno qui per vincere e faranno un calcio propositivo, noi accetteremo la sfida".


Un passaggio importante della conferenza è stato dedicato a Simone Saporetti. L'attaccante ha segnato meno del previsto, ma il suo lavoro oscuro è fondamentale: "Io non giudico mai un giocatore per il gol che fa, lo giudico per il lavoro che fa per la squadra. Lui in questo momento si sta un po' snaturando rispetto agli anni passati, sta curando un po' più la fase difensiva. È bello che un giocatore snaturi la sua dote principale per mettersi al servizio del gruppo. Credo che sia più importante lavorare per la Pistoiese che per se stessi".

Infine, un messaggio al popolo arancione, che risponderà presente con numeri da categoria superiore: "Oltre tremila spettatori? Sono fiducioso, credo che un entusiasmo in città si stia contagiando. C'è una società forte, c'è una squadra che li rende orgogliosi e la gente ha voglia di venirla a vedere. Festeggiare queste cose non è mai una pressione. Noi facciamo di tutto affinché la Pistoiese venga vista perché appassiona, perché incarna lo spirito dei pistoiesi. Spero che si superino i tremila e sono convinto che piano piano potremo arrivare anche ad altre cifre".

Sezione: Serie D / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Ermanno Marino
vedi letture