Con nove partite ancora da disputare prima della conclusione del campionato, l'Acireale si trova ad affrontare una fase delicatissima della stagione con un'incognita pesante sul fronte offensivo. La squadra granata, impegnata nella battaglia per mantenere la categoria, deve fare i conti con l'assenza prolungata del suo attaccante di riferimento, Samb Falou, lontano dal terreno di gioco ormai da oltre quattro settimane.

La punta ha rappresentato finora un elemento di riferimento per l'undici siciliano, nonostante non possa essere considerato un centravanti da grandi numeri per la Serie D. Il suo apporto, tuttavia, è stato tutt'altro che marginale: sette marcature in venti apparizioni testimoniano un rendimento più che soddisfacente, con una media realizzativa che lo ha reso spesso determinante negli esiti delle gare. Particolarmente proficua si è rivelata la collaborazione con Gagliardi, con cui ha costruito un'intesa che ha dato frutti concreti all'economia offensiva della formazione.

L'ultima volta che Falou ha calcato il rettangolo verde risale al 25 gennaio scorso, in occasione della trasferta di Messina conclusasi con una sconfitta per 2-1. In quella circostanza, però, la sua partita è durata appena otto minuti: un problema fisico lo ha costretto ad abbandonare prematuramente il campo e da quel momento non ha più fatto ritorno. Le successive quattro sfide contro Atletich club Palermo, Sancataldese, Gela e Milazzo si sono disputate senza di lui, privando l'allenatore di un'opzione offensiva che nelle settimane precedenti aveva dimostrato la propria utilità.

Ciò che alimenta la preoccupazione non è soltanto la durata dell'assenza, ma soprattutto l'alone di mistero che avvolge le reali condizioni dell'attaccante e i tempi previsti per il suo rientro. Da diverse settimane, infatti, la dirigenza del club ha adottato una linea di comunicazione improntata al massimo riserbo, estendendo il silenzio stampa a tutti i tesserati della società. Una strategia comunicativa che ha prodotto conseguenze pratiche significative: sono state soppresse persino le consuete conferenze stampa pre-partita del tecnico, uno strumento tradizionalmente impiegato per fornire aggiornamenti sullo stato di forma dell'organico e sulle scelte tattiche imminenti.

Questa cortina informativa impedisce agli osservatori esterni di ricostruire un quadro chiaro della situazione, lasciando nell'incertezza tifosi e addetti ai lavori proprio nella fase più calda della stagione. L'impossibilità di attingere a fonti ufficiali rende difficoltoso comprendere se si tratti di un infortunio di lieve entità che sta richiedendo più tempo del previsto, oppure di una problematica più seria che potrebbe tenere il giocatore ai box ancora a lungo.

All'interno dell'ambiente granata è comunque diffusa la consapevolezza che il recupero di Falou rappresenti una priorità assoluta per le ambizioni di salvezza. Mancando meno di dieci giornate al termine, disporre della rosa al completo diventa un fattore determinante per massimizzare le possibilità di raggiungere l'obiettivo. Il contributo del centravanti, autore di una stagione complessivamente positiva nonostante le inevitabili oscillazioni di rendimento, potrebbe rivelarsi decisivo negli scontri diretti che caratterizzeranno il rush finale.

La stagione di Falou, fino al momento dello stop, può essere valutata con un giudizio complessivamente positivo. Pur non brillando per continuità assoluta, ha saputo farsi trovare pronto nei momenti chiave, dimostrando affidabilità sotto porta e capacità di integrarsi nei meccanismi offensivi della squadra. Il bilancio personale di sette reti non rappresenta forse un bottino straordinario in termini assoluti, ma assume un peso specifico notevole considerando il contesto in cui è maturato e le caratteristiche dell'organico a disposizione.

Ora la sfida è duplice: da un lato la dirigenza deve gestire il recupero fisico dell'attaccante con la necessaria cautela per evitare ricadute che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione; dall'altro occorre preparare al meglio il finale di stagione, cercando soluzioni alternative che possano sopperire alla sua mancanza nel caso in cui i tempi di recupero dovessero prolungarsi oltre le aspettative. Il calendario non aspetta e ogni punto conquistato o perso in queste ultime nove giornate potrebbe fare la differenza tra permanenza e retrocessione.

La speranza dell'ambiente è che il silenzio attuale possa presto lasciare spazio a notizie rassicuranti, con il ritorno in gruppo di un elemento che, numeri alla mano, ha dimostrato di poter incidere nel momento del bisogno.

Sezione: Serie D / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 15:30
Autore: Davide Guardabascio
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