Una prestazione maiuscola della Nazionale Under 16 ha regalato agli azzurrini la prima vittoria di sempre di una selezione giovanile italiana al Riano Athletic Center. Nel secondo incontro amichevole contro il Belgio, la formazione guidata da Manuel Pasqual si è imposta con un rotondo 6-0, chiudendo nel migliore dei modi il raduno e cancellando l'1-1 della prima sfida disputata due giorni prima.
Il match ha visto protagonisti assoluti i giovani attaccanti azzurri, con ben quattro marcatori diversi capaci di mettere a segno reti di pregevole fattura. A sbloccare il risultato è stato Fortune Erhunmwun Egharevba, attaccante dell'Hellas Verona, autore di una doppietta realizzata al 35' del primo tempo e al 53' della ripresa. Il centravanti scaligero ha dimostrato freddezza e abilità nell'inserimento, portando l'Italia sul doppio vantaggio e indirizzando definitivamente l'incontro.
Nella fase conclusiva del match, quando ormai la partita era ampiamente sotto controllo, sono arrivate le reti che hanno dato al successo dimensioni schiaccianti. Al 77' è stato Federico Croci, fantasista della Fiorentina entrato dalla panchina, a firmare il 3-0 con un preciso destro. Appena tre minuti dopo, all'80', Michele Elena, trequartista della Lazio subentrato a gara in corso, ha impreziosito ulteriormente il tabellino con una splendida conclusione dai 25 metri finita sotto l'incrocio dei pali.
Il festival del gol si è completato con la doppietta personale di Giuseppe Pipitò, centravanti della Juventus. Il numero 9 bianconero, entrato al 64' al posto di Matera, ha timbrato il cartellino prima all'84', di testa su assistenza di Odje, e poi all'88' con uno spettacolare sinistro in mezza rovesciata servito da Croci, fissando il punteggio sul definitivo 6-0.
Dal punto di vista tattico, il commissario tecnico Pasqual ha confermato il modulo 4-3-1-2 già utilizzato nella prima amichevole, operando però una rivoluzione totale dell'undici titolare. In attacco spazio alla coppia Egharevba-Matera, con Dos Santos ad agire sulla trequarti in posizione di raccordo tra centrocampo e attacco. Una scelta che ha premiato, considerando che proprio dall'asse Dos Santos-Egharevba è nato il gol del vantaggio: cross millimetrico dalla sinistra del numero 10 e inserimento puntuale sul secondo palo dell'attaccante veronese, letale nel battere il portiere belga González Fernández.
Il Belgio, presentatosi con il 4-3-3 e privo degli indisponibili Ede Eriyo e Mujangi rispetto alla prima sfida, ha confermato della formazione precedente solamente il difensore Cieslinski, al quale è stata affidata la fascia di capitano. La formazione ospite ha tentato di reagire nel primo tempo, creando qualche occasione su calcio d'angolo con lo stesso Cieslinski, che ha sprecato da ottima posizione al 17', e con un destro dalla distanza di Diaz Rodríguez al 23', conclusione che non ha però creato particolari problemi all'estremo difensore italiano Vischi.
L'approccio degli azzurrini è stato determinato fin dai primi minuti, con la squadra di Pasqual che ha cercato immediatamente di mettere sotto pressione la difesa avversaria. La prima vera occasione è arrivata al 7', quando Egharevba, sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Bacuzzi, ha concluso debolmente tra le braccia del portiere belga. Proprio nel momento in cui il Belgio sembrava aver trovato un minimo di equilibrio, l'Italia ha piazzato il colpo che ha indirizzato la partita, sbloccando il punteggio al 35' e andando vicina al raddoppio in chiusura di primo tempo con un colpo di testa di Matera finito alto.
La ripresa si è aperta con il raddoppio azzurro: al 51' Egharevba ha approfittato di un'esitazione della retroguardia belga, si è accentrato e con il destro ha battuto nuovamente González Fernández. Da quel momento la squadra italiana, galvanizzata dal 2-0, ha preso definitivamente in mano le redini del gioco, sfiorando più volte il terzo gol con Dattilo e ancora con Egharevba prima di trovarlo con Croci. Il finale è stato un autentico assedio alla porta belga, con i ragazzi di Pasqual capaci di segnare altre tre reti prima del triplice fischio dell'arbitro Daniele Sisti, che ha concesso quattro minuti di recupero prima di decretare la fine delle ostilità.
Nel post-partita, il commissario tecnico Manuel Pasqual ha espresso soddisfazione per quanto visto sul campo, sottolineando alcuni aspetti importanti del raduno: "In questo raduno – sottolinea il tecnico Manuel Pasqual –, c'erano tanti ragazzi nuovi, che abbiamo potuto testare sia negli allenamenti sia nelle partite. Siamo chiaramente soddisfatti del risultato, non tanto per i sei gol, ma per l'atteggiamento che ha avuto la squadra, perché i 'vecchi' si sono confermati e i nuovi si sono subito adattati ai nostri principi di gioco e alle richieste del mio staff, che poi sono quelle delineate dal nostro coordinatore (Maurizio Viscidi, ndr). Siamo consapevoli che non era facile, perché le nostre richieste, spesso, sono lontane da quelle dei loro club. Infine, ci terrei a sottolineare l'atteggiamento dei nostri avversari che, oltre ad averci messo in difficoltà nella prima partita, hanno mantenuto un atteggiamento leale e sportivo, nonostante il passivo, aspetto non da poco".
Le parole del tecnico azzurro evidenziano dunque un lavoro che va ben oltre il semplice risultato numerico. L'integrazione dei nuovi elementi con il gruppo già consolidato, l'applicazione dei principi di gioco richiesti dallo staff tecnico e dal coordinatore Maurizio Viscidi, la capacità di adattamento dei giovani calciatori a metodologie talvolta diverse da quelle applicate nei rispettivi club di appartenenza: sono questi gli elementi su cui Pasqual ha posto l'accento, più che sulla goleada in sé.
Il commissario tecnico ha anche voluto rendere merito agli avversari, riconoscendo al Belgio non solo di aver creato difficoltà nella prima amichevole, ma anche di aver mantenuto un comportamento esemplare dal punto di vista della lealtà sportiva, nonostante il pesante passivo subito. Un gesto di fair play che testimonia come, a livello giovanile, l'aspetto educativo e formativo rivesta un'importanza fondamentale quanto quello strettamente agonistico.
Per gli azzurrini si chiude quindi nel migliore dei modi questo doppio impegno contro il Belgio. Dopo il pareggio per 1-1 della prima sfida, la vittoria con sei reti di scarto rappresenta un segnale importante in vista dei prossimi appuntamenti. La Nazionale Under 16 tornerà infatti in campo il 27 e il 30 marzo per un altro doppio confronto amichevole, questa volta contro i pari età della Germania. Entrambe le partite si disputeranno allo stadio comunale 'Giovanni Chiggiato' di Caorle, in provincia di Venezia, con fischio d'inizio rispettivamente alle 18 (con diretta su Vivo Azzurro TV) e alle 11.
Sarà un test sicuramente più probante per la squadra di Pasqual, che dovrà misurarsi con una delle nazionali giovanili storicamente più competitive a livello europeo. L'appuntamento con la Germania rappresenterà un'occasione importante per verificare i progressi del gruppo e per continuare il processo di crescita individuale e collettiva dei giovani talenti azzurri, in un percorso di formazione che guarda già al futuro del calcio italiano.
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