La sfida che attende la Dolomiti Bellunesi allo stadio Zugni Tauro di Feltre si preannuncia come uno dei test più probanti dell'intera stagione. Sabato 28 febbraio, alle ore 14.30, i padroni di casa riceveranno un Renate che sta attraversando un momento di forma semplicemente strepitoso, quasi da prima della classe.

Se si prendesse in considerazione esclusivamente il rendimento del girone di ritorno in questa Serie C Sky Wifi, i lombardi occuperebbero la vetta della classifica insieme a corazzate come Trento e Vicenza. Con ben venti punti conquistati sui ventisette disponibili nel 2026, la compagine ospite arriva in Veneto con il vento in poppa e una solidità invidiabile.

In casa dolomitica, però, l'attenzione è rivolta principalmente al recupero di quell'identità che sembra essersi leggermente appannata nelle ultime uscite. Andrea Bonatti, tecnico della formazione bellunese, è stato molto chiaro nell'analizzare il momento delicato caratterizzato da tre passi falsi consecutivi che hanno rallentato la corsa della squadra.

Il mister ha puntato il dito soprattutto sull'atteggiamento mentale che dovrà scendere in campo: «Dobbiamo recuperare uno spirito maggiormente battagliero. Quello stesso spirito che ci ha contraddistinto in altre uscite e che, al netto di episodi sfortunati, è un po’ mancato di recente. Certi errori si evitano anche con la voglia, la fame, la determinazione».

Secondo l'allenatore bresciano, la chiave per uscire da questa impasse non risiede solo nella tattica, ma nella capacità di lottare su ogni pallone con una cattiveria agonistica differente. Il Renate è descritto come un avversario che incarna perfettamente le asperità della categoria, un gruppo pericoloso che non concede sconti e che fa della fisicità uno dei suoi punti di forza.

«Parliamo di una squadra che, per caratteristiche, è in linea col livello della Serie C, molto pericolosa e, per di più, in grande forma. Come il Lumezzane, affrontato domenica scorsa, ha grandi valori» ha spiegato Bonatti, sottolineando come la partita sarà probabilmente decisa dai singoli confronti diretti e dalla capacità di arrivare per primi sulle seconde palle.

L'infermeria e le decisioni del giudice sportivo continuano però a complicare i piani dello staff tecnico. Oltre ai lungodegenti Barbini e Mazzocco, Bonatti dovrà fare a meno di Saccani, fermato da un fastidio di natura tendinea, mentre Mignanelli dovrà guardare i compagni dalla tribuna per l'ultima delle tre giornate di squalifica comminate dopo il rosso contro la Pergolettese.

Nonostante le defezioni pesanti, il tecnico non cerca scuse e ripone massima fiducia negli elementi attualmente arruolabili: «Ci sono dei giocatori a disposizione e mi concentro su quelli. È chiaro che dispiace per gli indisponibili, ma i ragazzi che abbiamo possono portarci a raggiungere gli obiettivi prefissi».

Il calendario, d'altronde, non permette soste o cali di tensione, visto che la Dolomiti Bellunesi è attesa da un vero e proprio tour de force con tre impegni ufficiali racchiusi nello spazio di soli otto giorni. Dopo il match casalingo contro i lombardi, ci saranno infatti le delicate sfide contro la Triestina, nella cornice del Nereo Rocco, e successivamente contro l'Ospitaletto.

«È una settimana importante. Importante, però, non significa decisiva. Perché poi mancherà ancora molto: sette turni» ha concluso Bonatti, cercando di stemperare la pressione pur riconoscendo l'importanza del momento. Il tecnico ha infine ricordato quanto i giudizi possano cambiare rapidamente in questo sport, citando il passaggio dal prezioso punto ottenuto contro la capolista Vicenza alle attuali difficoltà.

Sezione: Serie C / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 16:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture