.Il palcoscenico dello stadio Mario Berti ha regalato una serata da incorniciare per i colori gialloverdi, con il Caldiero Terme capace di imporsi in maniera netta nel derby contro il Chievo Verona. La compagine guidata da Cristian Soave ha sfoderato una prestazione di altissimo livello, chiudendo la pratica con un perentorio 4-1 che proietta la squadra a quota 35 punti in classifica, garantendo un aggancio momentaneo ai vertici della zona playoff. Per i gialloblù di mister Marco Didu si tratta invece di un passaggio a vuoto pesante, che lascia la squadra ferma a 40 punti e con il rischio concreto di vedere la Folgore Caratese scappare via in caso di successo nel match contro il Pavia.
L’avvio di gara ha subito chiarito le intenzioni dei padroni di casa, capaci di farsi pericolosi già al quarto minuto grazie a un recupero palla di Zerbato che ha innescato l’azione per il sinistro di Liberati, neutralizzato dall'intervento di Tosi. Il pressing del Caldiero ha continuato a produrre frutti, con Gentile che poco dopo ha sfiorato il bersaglio sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La vera svolta dell'incontro è arrivata però al 13', nata da una clamorosa incertezza difensiva degli ospiti: un retropassaggio troppo azzardato di Baselli ha messo in crisi Tosi, il quale ha perso il controllo della sfera travolgendo Mauri in area di rigore.
Dal dischetto si è presentato il capitano Zerbato, che con estrema freddezza ha trasformato la massima punizione portando i suoi in vantaggio e costringendo il Chievo a rincorrere fin dalle prime battute. Nonostante un tentativo di reazione affidato a una punizione di Baselli ben disinnescata da Zouaghi, la formazione ospite ha continuato a soffrire le ripartenze letali del Caldiero. Al 33' è arrivato infatti il raddoppio, propiziato dall'ennesima palla persa a metà campo dai clivensi: Mauri ha servito immediatamente Zerbato, che con un diagonale chirurgico ha siglato la sua doppietta personale mettendo in ghiaccio il primo tempo.
Nella ripresa il Chievo ha provato a scuotersi immediatamente con una conclusione di D'Este terminata fuori di un soffio, ma la fiammata si è rivelata illusoria di fronte alla compattezza gialloverde. Il Caldiero è tornato subito a pungere con il solito Zerbato, andato vicinissimo alla gioia della tripletta, prima di trovare il terzo gol sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Dopo un palo colpito di testa da Pelagatti, Caneva si è fatto trovare pronto per il tap-in vincente che ha di fatto chiuso i giochi, nonostante i tentativi di Didu di cambiare l'inerzia inserendo forze fresche come Desole e l'attesissimo Douglas Costa.
Il tracollo dei gialloblù si è completato al 18' della seconda frazione, quando una punizione calciata da Zazzi ha trovato lo stacco imperioso di Gentile per il poker definitivo che ha spento ogni residua speranza di rimonta. Nel finale di partita, un sussulto d'orgoglio ha permesso al Chievo di rendere meno amara la sconfitta grazie a un calcio di rigore conquistato e trasformato da Costantino, atterrato in area da Baldani dopo un suggerimento di Siega. Il triplice fischio sancisce però un 4-1 che premia la superiorità del Caldiero e obbliga il Chievo a una profonda riflessione in vista dei prossimi impegni stagionali.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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