La vigilia della sfida tra Prato e Poggibonsi è stata segnata da una settimana complessa per i lanieri, costretti a fare i conti con i disagi logistici causati dal maltempo che ha imperversato sulla zona. Nonostante gli spostamenti forzati per gli allenamenti, mister Alessandro Dal Canto ha cercato di mantenere alta la concentrazione del gruppo, minimizzando l'impatto delle difficoltà organizzative sulla preparazione del match.
Il tecnico ha esordito facendo il punto sull'infermeria, che purtroppo non sorride pienamente alla compagine biancazzurra. La notizia più rilevante riguarda l'assenza di Polvani, per il quale è stata scelta la via della massima prudenza per evitare ricadute che potrebbero pesare sul resto della stagione. «Non ha una roba grave però è meglio non rischiare di fare un danno magari più a lungo termine» ha spiegato Dal Canto, confermando che il difensore non sarà della partita.
Oltre al forfait di Polvani, lo staff tecnico dovrà valutare fino all'ultimo le condizioni di Andreoli e Cela, entrambi alle prese con piccoli acciacchi rimediati durante la settimana. Sebbene ci sia ottimismo per il loro recupero, resta da capire se avranno l'autonomia necessaria per reggere l'urto dei novanta minuti. Di contro, torna a disposizione Berizzi, che si è allenato regolarmente con una maschera protettiva dopo l'infortunio al volto.
L'analisi dell'allenatore si è poi spostata sulla scottante sconfitta di Gavorrano, un risultato che ha lasciato parecchie perplessità nell'ambiente. Dal Canto ha voluto precisare le sue precedenti dichiarazioni sulla mentalità della squadra, chiarendo che la sua critica non era rivolta all'impegno, ma alla capacità di reagire con ferocia agli episodi sfavorevoli che possono indirizzare una gara.
«Un giocatore quando fa un primo tempo come quello che abbiamo fatto noi a Gavorrano gli debba salire il sangue al cervello per andare a riposo in svantaggio» ha sentenziato il mister, assumendosi comunque la piena responsabilità della gestione emotiva del gruppo. Per l'allenatore, infatti, è compito suo trovare la chiave giusta affinché la squadra non si faccia abbattere dai momenti di difficoltà.
Le critiche arbitrali non sono mancate, specialmente riguardo alla gestione dei falli di mano in area di rigore. Dal Canto ha sottolineato come la squadra sia stata penalizzata da alcune valutazioni opinabili che hanno cambiato il volto dell'ultima partita, impedendo una rimonta che pareva alla portata. «Non posso imputare niente ai giocatori, non è che si può marcare con le braccia lungo il corpo» ha ribadito polemicamente il tecnico.
Un altro tema caldo trattato in conferenza è stato quello del regolamento relativo ai giovani, definito dall'allenatore come un ostacolo alla libera scelta tecnica. La gestione delle cosiddette «quote» limita pesantemente le sostituzioni, costringendo spesso i tecnici a cambi forzati dall'anagrafe piuttosto che dalla necessità tattica o dalla qualità del gioco espresso.
«Il puzzle delle quote è tremendo in questa categoria qua, tutto sbagliato» ha ammesso con schiettezza Dal Canto, chiudendo però ogni porta a possibili interventi riparatori sul mercato svincolati. Il tecnico ritiene che la squadra debba proseguire con gli elementi attuali, rimandando ogni valutazione strutturale al termine della stagione, senza cercare soluzioni d'emergenza che non garantirebbero un reale salto di qualità.
Guardando all'avversario di giornata, il Poggibonsi si presenta come una formazione solida e in un ottimo stato di forma, avendo raccolto finora molti più punti rispetto ai padroni di casa. Nonostante i numeri pendano a favore degli ospiti, Dal Canto resta convinto che il Prato abbia tutte le carte in regola per imporre il proprio gioco, a patto di correggere i difetti cronici mostrati finora.
Secondo il mister, la chiave per ottenere un risultato positivo risiede nella solidità difensiva. Il Prato ha spesso pagato a caro prezzo l'approccio alle partite, ritrovandosi quasi sempre a dover inseguire il risultato a causa di episodi fortuiti o errori evitabili nelle fasi iniziali. «Dobbiamo prendere pochi gol, è la base di una squadra che vuole vincere le partite» ha ricordato l'allenatore con estrema chiarezza.
La tendenza ad andare in svantaggio per primi è diventata un fardello troppo pesante da gestire per i lanieri. Dal Canto ha chiesto ai suoi una scossa mentale per invertire questo trend, evitando di regalare agli avversari il vantaggio psicologico di condurre la gara. «Dobbiamo tentare di fare le cose per bene e magari farci salire il sangue al cervello prima di andare in svantaggio» ha concluso il tecnico, chiamando la squadra a una prova d'orgoglio.
Il derby contro i senesi sarà dunque una battaglia di nervi e tattica, dove il Prato dovrà dimostrare di aver imparato la lezione dalle recenti delusioni. Con il rientro di Berizzi e la voglia di riscatto del gruppo, l'obiettivo è quello di trasformare la rabbia in energia positiva, regalando finalmente una gioia al pubblico del Lungobisenzio in un momento così delicato della stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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