La Reggina si proietta verso la delicata trasferta di Ragusa con uno spirito battagliero e la chiara intenzione di non fermare la propria rincorsa. Alla vigilia del match, il tecnico Alfio Torrisi ha voluto analizzare non solo i temi tattici dell'incontro, ma anche il clima che circonda la squadra, reduce dal pareggio interno contro il Savoia. Un risultato che ha lasciato qualche scoria, ma che l'allenatore ha difeso con vigore, sottolineando la forza mentale di un gruppo capace di rimontare e chiudere in crescendo.
Il mister ha risposto con fermezza alle critiche piovute dopo gli ultimi venti minuti della gara precedente, rifiutando l'idea che siano riaffiorati i fantasmi del passato. «Mi tengo stretta la prestazione, l'atteggiamento e la voglia di questa squadra, la mentalità che ormai si è creata» ha esordito Torrisi, ricordando che il Savoia è una compagine di assoluto valore e che la bilancia delle occasioni prodotte pendeva nettamente a favore degli amaranto.
L'allenatore ha poi rivolto un appello accorato all'intero ambiente reggino, dalla stampa ai tifosi, chiedendo una spinta collettiva per proteggere i calciatori in questa fase cruciale. Torrisi ha sottolineato come tre mesi fa l'attuale posizione di classifica sembrasse un obiettivo irraggiungibile e come oggi sia necessario alimentare energie positive per compiere quello che ha definito un vero e proprio miracolo sportivo.
«Penso che se tutti oggi abbiamo la contezza che questa è una squadra che può arrivare fino alla fine per aggiungere qualcosa che 3 mesi fa era pura follia, dobbiamo spingerla e valorizzare quello di grande che sta facendo» ha dichiarato il tecnico, non nascondendo un certo disappunto per alcune letture mediatiche definite poco costruttive. In particolare, ha stigmatizzato l'uso di certi slogan che tendono a sminuire i meriti dei suoi ragazzi.
Il discorso si è poi spostato sulla qualità del campionato, respingendo con forza le tesi di chi parla di un torneo di basso livello o di avversarie che giocano a perdere. Torrisi ha citato esempi storici del calcio professionistico per dimostrare che le dinamiche dei campionati sono spesso imprevedibili e non legate a semplici calcoli statistici.
«Il calcio ti riserva delle dinamiche che vanno oltre i numeri, oltre le statistiche. Non è scienza» ha ribadito l'allenatore, invitando tutti a cavalcare l'onda dell'entusiasmo invece di cercare crepe inesistenti. Per Torrisi, la Reggina deve sentirsi una realtà superiore per organizzazione, strutture e seguito, e proprio questa consapevolezza deve tradursi in una forza d'urto invincibile sul campo.
Passando all'analisi dell'avversario domenicale, il mister ha messo in guardia sulla pericolosità del Ragusa. Nonostante una classifica che potrebbe trarre in inganno, i siciliani rappresentano un ostacolo durissimo, come dimostrato dai risultati ottenuti contro le prime della classe. Le grandi del girone hanno faticato terribilmente su quel campo, e questo dato è bastato a Torrisi per mantenere altissima la tensione nello spogliatoio.
«La classifica del Ragusa non ci può ingannare perché le tre squadre più forti, tranne l'Atletic Palermo, non sono riuscite a vincere lì» ha spiegato il tecnico, prefigurando una battaglia atletica e psicologica. La Reggina dovrà presentarsi con un approccio feroce, simile a quello mostrato nelle trasferte di Enna e Paternò, consapevole che ogni duello e ogni seconda palla potrebbero risultare decisivi per l'esito finale.
Un tema caldo è stato quello delle condizioni del terreno di gioco ragusano, descritto come uno dei più complicati del raggruppamento. Torrisi ha però respinto preventivamente ogni tipo di giustificazione legata al fango o alle irregolarità del prato, chiedendo ai suoi uomini una grande capacità di adattamento alle condizioni della battaglia.
«Andremo lì e ci adatteremo alla gara. Non può essere un alibi per una squadra che ha un obiettivo da raggiungere» ha sentenziato il mister, evidenziando come la maturità di un gruppo si veda proprio nella capacità di sporcarsi le mani quando il gioco lo richiede. Nessuna flessione mentale sarà ammessa, poiché l'ambizione della Reggina non può essere fermata da fattori esterni.
Per quanto riguarda la gestione della rosa, Torrisi ha lodato il lavoro della proprietà che gli ha messo a disposizione un organico profondo e di qualità. Questo gli permette di gestire i cali fisiologici di alcuni elementi inserendo pedine di pari valore, rendendo il suo compito molto più semplice nonostante la pressione della piazza.
«Ho la possibilità grazie a questa rosa di decidere chi sta meglio di un altro, è un processo fisiologico avere cali di performance e noi possiamo sopperire» ha concluso il tecnico, confermando il rientro di alcuni elementi importanti come Ferraro e la prudenza adottata con altri come Andrea Di Grazia per averli al meglio nelle prossime sfide decisive.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 08:15 Brian Lignano-Treviso, parla Gorini: «Tutti raddoppiano le forze contro di noi, serve la gara perfetta»
- 08:00 Nocerina, aria di rivoluzione: il piano di Portelli per prendersi il club
- 07:45 Lucchese, mister Pirozzi: «Non conta il campo pesante, abbiamo il dovere di dare tutto»
- 07:30 Serie D, la mappa dei calciatori stranieri: i dati aggiornati squadra per squadra
- 07:15 Grosseto, mister Indiani: «Il livello del campionato è cresciuto, l'anno scorso era più facile»
- 07:00 Coppa Italia Dilettanti: le protagoniste della 59ª edizione
- 06:45 «C'è chi fa prostituzione intellettuale»: lo sfogo di Torrisi scuote l'ambiente amaranto prima del Ragusa
- 06:30 Serie D, oggi si gioca la 23°giornata: il programma completo
- 01:00 Birindelli avvisa la Pianese: «Arezzo squadra migliore del girone, ma noi dobbiamo divertirci»
- 00:45 Ternana, Liverani non si fida del fanalino di coda: «Il Pontedera avrà il coltello tra i denti, dobbiamo riscattarci»
- 00:30 Union Clodiense, Vecchiato sfida la Luparense: «Siamo secondi, ma non c'è esaltazione: la vetta era lontana»
- 00:15 Sant'Angelo, Vullo furioso: «Con me i mediocri non giocano, questa maglia pesa più di cent'anni»
- 00:00 Sangiuliano City, mister Sesto sfida i tabù: «Il Piacenza è imbattuto al Garilli? Questo ci dà ancora più stimoli»
- 23:45 Arcetana a caccia di riscatto sul campo del Terre di Castelli
- 23:30 ufficialeMatelica, tre giovani talenti per la seconda parte di stagione
- 23:15 San Donato Tavarnelle, Bonuccelli avvisa il Tau: «Domenica serviranno compattezza e ferocia, noi non facciamo calcoli»
- 23:00 L'Avola si rinforza con Diego Frangiamone: arriva il terzino classe 2006
- 22:45 Serie A, il risultato finale della sfida tra Fiorentina e Torino
- 22:40 Ligorna, Pastorino mantiene i piedi per terra: «L'Imperia è aggressiva e organizzata, servirà il 100%»
- 22:30 Solbiatese, cambio in panchina: Grieco saluta, arriva Roberto Gatti
- 22:15 Siena-Follonica Gavorrano, Brando sfida il Franchi: «In stadi così l’atmosfera è galvanizzante»
- 22:05 «Non siamo pronti per il 4-2-3-1, ma non ci faremo intimorire dal Riviera»: Giovanni Tedesco lancia la sfida
- 22:00 Mario Di Nola alla guida del Puglianello per il rilancio giallorosso
- 21:45 Dolomiti Bellunesi, Bonatti sfida i colossi: «Il Vicenza è un cannibale che non lascia briciole, ma non siamo spacciati»
- 21:35 «Il San Giuliano ha il secondo miglior attacco, ma siamo pronti»: Pirozzi lancia la sfida nonostante l'emergenza
- 21:30 Serie B, il risultato finale di Spezia-Entella del 23° turno
- 21:25 Stangata per la Pianese: si ferma Masetti, ecco quanto resterà fuori
- 21:15 Cerignola, Maiuri avverte tutti: «Battere la Salernitana vale come battere l'ultima in classifica»
- 21:05 Taranto, mister Danucci: «Il Taranto può competere con tutti, i playoff sono alla nostra portata»
- 21:00 «Il puzzle delle quote è tremendo»: Dal Canto attacca il regolamento e blinda il mercato del Prato
- 20:55 Grosseto, missione riscatto col Trestina. Indiani avvisa: «Se giochiamo come domenica, stavolta vinciamo di sicuro»
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Fiorentina-Torino
- 20:40 Piacenza, tegola infortuni e nuovo acquisto: «Ganza è pronto, ma su Taugourdeau decideremo all'ultimo»
- 20:30 Chieti, Del Zotti allo scoperto: «Qualcuno è indietro fisicamente, ma ora servono certezze»
- 20:20 «Tre mesi fa era follia pura, ora spingiamo tutti insieme»: il grido di battaglia di Alfio Torrisi
- 20:15 Cavese, Prosperi non ha dubbi: «Se vogliamo salvarci la strada è questa, fatta di sacrificio e lotta»
- 20:05 Triestina, parla Marino: «Basta voci esterne, siamo preoccupati solo del campo e vogliamo rifarci»
- 20:00 Serie A, il risultato finale della sfida tra Genoa e Napoli
- 19:55 Pro Vercelli, Santoni lancia la sfida al Lecco: «L'entusiasmo è a mille, vogliamo far vedere che siamo cresciuti»
- 19:45 Notaresco, Vagnoni avvisa i suoi: «Se ci rilassiamo facciamo partite che non dobbiamo fare»
- 19:30 Serie C, i risultati finali ed i marcatori delle gare del 25° turno delle 17:30
- 19:30 Serie B LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Spezia-Entella
- 19:25 Athletic Palermo, Perinetti avvisa le grandi: «L’appetito vien mangiando, non mettiamo limiti alla provvidenza»
- 19:15 Serie B, il risultato finale di Palermo-Empoli del 23° turno
- 19:10 Altamura, Mangia esulta ma avverte: «Siamo in crescita, ma per il Latina qualche cambio è fisiologico»
- 19:00 Teramo in ansia per Bruni, parla Pomante: «Devo ancora decidere chi giocherà, ma siamo in crescita»
- 18:50 Messina, mister Parisi: «Vogliamo l'aggancio, la presenza del presidente Davis ci carica»
- 18:45 Salernitana, Raffaele non molla: «Dimissioni? Darò il massimo finché avrò forza, ma la vetta è lontanissima»
- 18:35 Ascoli, Tomei non ha dubbi: «Oviszach tornerà a segnare, abbiamo una tifoseria straordinaria»
- 18:30 Maceratese-Teramo, sfida d'alta quota: il tabù lungo 28 anni