La rincorsa della Reggina verso la vetta della classifica subisce un arresto brutale e forse definitivo sul campo della Vigor Lamezia. Al termine di novanta minuti specchio fedele delle recenti difficoltà, la squadra amaranto esce sconfitta dal "D'Ippolito", punita sistematicamente da ogni incursione avversaria e tradita da un'incapacità cronica di pungere in fase offensiva. Il risultato finale premia la concretezza dei padroni di casa e castiga oltremodo un gruppo che sembra aver smarrito lo smalto dei giorni migliori, proprio nel momento cruciale della stagione.

L'atteggiamento mostrato in campo, specialmente nella seconda frazione, desta forti preoccupazioni nell'ambiente reggino: quella che doveva essere la prosecuzione di una rimonta leggendaria appare oggi come una sbiadita fotocopia. Dopo dodici risultati utili consecutivi, l'imbattibilità si infrange in una domenica amara, resa ancor più dolorosa dalla massiccia presenza del pubblico ospite. Oltre mille sostenitori hanno seguito la squadra in questa trasferta, tornando a casa con il peso di una delusione enorme e la consapevolezza che il primo posto è ormai un miraggio.

Mister Torrisi, per questo delicato confronto, aveva rimescolato le carte nell'undici titolare, rinunciando ancora a Laaribi e mandando Macrì in tribuna. Davanti a Lagonigro, la linea difensiva ha visto il ritorno di Porcino dal primo minuto, affiancato da Lanzillotta e dai due Girasole. Il centrocampo, affidato a Salandria e Fofana, aveva il compito di innescare il trio composto da Palumbo, Mungo e Di Grazia alle spalle dell'unica punta Ferraro. L'avvio era stato anche incoraggiante, con un discreto possesso palla e qualche sortita offensiva di marca amaranto.

All'ottavo minuto è Di Grazia a cercare la porta su punizione, ma la deviazione della barriera spegne l'urlo del gol. Poco dopo, un episodio dubbio in area lametina scatena le protestre: Ferraro calcia a botta sicura e trova l'opposizione di un difensore che, cadendo, sembra toccare la sfera con la mano, ma per l'arbitro non ci sono gli estremi per il penalty. La Vigor non resta a guardare e approfitta di una sbavatura tattica di Porcino per innescare Cosendey, che sfiora il palo facendo tremare la retroguardia ospite.

La sfortuna si accanisce sulla Reggina quando Di Grazia è costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio muscolare, lasciando il posto a Sartore. Proprio i nuovi equilibri sembrano favorire i calabresi, che al diciottesimo colpiscono una traversa clamorosa con un'azione solitaria di Palumbo. Prima del riposo, Sartore e Mungo tentano la via del gol con conclusioni che mancano di millimetri il bersaglio grosso, mentre un altro presunto fallo di mano in area avversaria su cross di Mungo viene ignorato dal direttore di gara.

Proprio quando il primo tempo sembrava scivolare verso lo 0-0, un blackout collettivo condanna la Reggina. In pieno recupero, dopo alcuni attimi di nervosismo ingiustificato, Fofana commette un errore tecnico marchiano: un "liscio" che permette a Catalano di recuperare palla e servire un assist perfetto per Cosendey. L'attaccante di casa, a tu per tu con Lagonigro, non perdona e sigla la rete del vantaggio interno, mandando le squadre al riposo su un inaspettato 1-0.

La ripresa sembra aprirsi con un colpo di scena favorevole agli amaranto: Marigosu, già ammonito, rimedia il secondo giallo per un fallo ingenuo su un rinvio del portiere, lasciando la Vigor Lamezia in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo. Tuttavia, invece di approfittare del vantaggio di uomini, la Reggina sprofonda in una prestazione definibile come imbarazzante. Nonostante l'uomo in più, la manovra ospite è lenta, prevedibile e priva di mordente, permettendo ai padroni di casa di gestire senza eccessivi affanni.

Il raddoppio della Vigor arriva puntuale e, come spesso accade nelle ultime uscite, su una palla inattiva difesa malissimo. Su un cross spiovente in area, la difesa reggina dorme collettivamente permettendo una sponda agevole che libera ancora Cosendey: il calciatore locale, lasciato colpevolmente solo, firma la sua doppietta personale e mette in ghiaccio la partita sul 2-0. L'approccio alla gara della formazione di Torrisi in questa fase è apparso totalmente inadeguato alle ambizioni di alta classifica della società.

I tentativi della panchina di cambiare l'inerzia del match con gli ingressi di Bevilacqua, Ragusa e Guida non producono gli effetti sperati. La Reggina non riesce a imbastire una sola azione degna di nota, faticando perfino a centrare lo specchio della porta difesa da Iannì. Solo nei minuti finali Guida tenta una girata disperata che il portiere blocca senza troppe difficoltà. Al triplice fischio, il "D'Ippolito" si trasforma in un teatro di contestazione con i tifosi amaranto che sommergono di fischi una squadra apparsa svuotata di idee ed energie.

VIGOR LAMEZIA-REGGINA 2-0 Marcatori: 46’ pt e 10’ st Cosendey

VIGOR LAMEZIA: Iannì, Sicoli (18’ st Lanciano), Ruano, Scalon, De Fazio, Rodriguez, Curcio, Marigosu, Condello (1’ st Spanò), Catalano (18’ st Ferrara), Cosendey (34’ st Catania). A disp.: Donato, Maini, De Luca, Silvagni, Azeredo. All. Fanello

REGGINA: Lagonigro, Lanzillotta (33’ st Distratto), R. Girasole, D. Girasole, Porcino, Salandria, Fofana (13’ st Ragusa), Palumbo (13’ st Bevilacqua), Mungo (24’ st Guida), Di Grazia (16’ pt Sartore), Ferraro. A disp.: Katsaros, Adejo, Perri, Laaribi. All. Torrisi

ARBITRO: Velocci di Frosinone Assistenti: Gookolool e Di Berardino di Teramo NOTE: ammoniti Fofana, Marigosu, Lanzillotta. Espulso Marigosu per doppia ammonizione. Angoli: 3-5. Recupero: 3’ pt, 5’ st.

Sezione: Serie D / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 17:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print