L’Union Clodiense lancia un messaggio di ferro al campionato, uscendo vittoriosa dal pantano di Carlino con uno 0-1 che profuma di maturità e ambizione. Su un terreno di gioco estremamente pesante, che ha trasformato la sfida contro il Cjarlins Muzane in una battaglia d'altri tempi, i lagunari hanno saputo soffrire e colpire, blindando un secondo posto che solo qualche mese fa appariva come un miraggio lontano.

Al termine della contesa, l'allenatore Roberto Vecchiato ha tracciato un profilo netto della prestazione dei suoi, partendo dall'analisi tattica dei momenti chiave. «È stato un confronto caratterizzato da un grande equilibrio, dove un pareggio non sarebbe stato affatto uno scandalo, ma il nostro approccio è stato eccellente e i primi venticinque minuti li abbiamo interpretati con una qualità davvero alta», ha spiegato il tecnico granata.

Il vantaggio lampo ha permesso agli ospiti di gestire le energie in una gara di logoramento fisico e psicologico. «La rete segnata ci ha trasmesso la forza necessaria per resistere, specialmente quando abbiamo dovuto soffrire su un manto erboso complicatissimo. Questo successo è l'emanazione diretta di un collettivo che desidera recitare un ruolo di primo piano».

A fare la differenza, oltre al tabellino, è stata la determinazione feroce nel difendere il risultato, simboleggiata da un salvataggio sulla linea che ha strozzato in gola l'urlo del pareggio ai friulani. «Abbiamo assistito a una partita vecchio stile, dove la fisicità e la voglia di non incassare gol contavano molto più della tecnica pura o delle giocate dei singoli», ha aggiunto Vecchiato.

Il mister ha poi voluto fare chiarezza sulle rotazioni effettuate, rivendicando la validità di un organico dove tutti si sentono parte integrante del progetto. «Disponiamo di una rosa molto omogenea ed è doveroso concedere spazio a chi mette grande impegno durante la settimana. Codromaz, ad esempio, è un elemento di assoluto valore e si è meritato ampiamente questa maglia da titolare».

Proprio sulla gestione degli uomini, l'allenatore ha espresso una filosofia precisa per mantenere alta la tensione nervosa. «Ritengo fondamentale apportare dei cambiamenti anche quando i risultati ci sorridono: se le sostituzioni arrivano solo nei momenti di crisi, rischiano di essere percepite come una sorta di punizione, invece oggi tutti devono sentirsi protagonisti».

Non sono mancati elogi specifici per alcuni pilastri dello spogliatoio, come Farabegoli e il rientrante Menghi. «Farabegoli sta disputando un campionato di altissimo livello e manterrà il suo posto, ma è corretto che la competizione sia viva. Menghi invece è tornato dopo un mese di stop forzato ancora più forte di prima, trovando anche la via della rete».

La solidità della compagine chioggiotta è certificata da numeri che iniziano a fare impressione: sette clean sheet nelle ultime undici uscite e appena quattro reti subite in totale. «È difficile individuare qualcuno che oggi abbia giocato al di sotto delle proprie possibilità; tutti hanno dato l'anima su un campo che non permetteva cali di concentrazione. Una mentalità così forte è la base di ogni nostro punto».

Nonostante l'entusiasmo, Vecchiato non nasconde qualche preoccupazione legata alla profondità della rosa in vista del rush finale della stagione. «Numericamente siamo forse un po’ pochini in questo momento. Con la dirigenza stiamo valutando con estrema attenzione se sia il caso di intervenire sul mercato per rinforzare il gruppo, è una scelta che compiremo in totale sinergia».

Il secondo posto in classifica non deve però generare vertigini o eccessi di sicurezza, poiché la Serie D è un torneo spietato con chi si sente già arrivato. «Proviamo una grande soddisfazione per questo filotto di tre mesi, considerando che a novembre nessuno avrebbe pronosticato una risalita simile, ma dobbiamo restare umili e pensare a una domenica per volta».

Il monito finale di Vecchiato suona come un ordine di scuderia per evitare pericolosi cali di tensione nei prossimi impegni ufficiali. «In questa categoria bisogna restare costantemente sul pezzo. È sufficiente un solo istante di rilassatezza per gettare alle ortiche tutto il lavoro svolto con immensa fatica. Non possiamo commettere l'errore di considerarci già bravi».

Sezione: Serie D / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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