Il verdetto dello stadio premia il Flaminia, ma la delusione in casa Costa Orientale Sarda è palpabile, soprattutto per le modalità con cui è maturata la sconfitta interna per 0-2. Al termine della sfida, l'allenatore dei sardi Francesco Loi ha faticato a trovare le parole per descrivere un match che ha visto i suoi ragazzi padroni del campo per quasi tutta la durata della contesa, senza però riuscire a raccogliere frutti.
«Risulta davvero complesso commentare una partita di questo tipo, dove per novanta minuti siamo stati noi a fare la gara e a dettare i ritmi», ha esordito il tecnico della compagine isolana. «Purtroppo il calcio segue regole sue: è necessario essere cinici e bisogna saper colpire nel momento esatto in cui la gara lo richiede».
L'analisi di Loi si è poi spostata sulla mole di gioco prodotta dai suoi, che tuttavia si è infranta contro un muro di imprecisione e sfortuna. «Nonostante le numerose palle gol create, non siamo mai stati capaci di sbloccare il risultato, finendo poi per subire una rete quasi rocambolesca alla nostra primissima disattenzione difensiva».
Secondo il mister, questo passo falso serve da lezione per capire le asperità di un campionato che non ammette cali di concentrazione. «Questa è la realtà della Serie D: non ci si può concedere il lusso di commettere alcuna sbavatura. Puoi anche sfiorare la perfezione tattica per tutta la partita, ma un singolo sbaglio è sufficiente per rovinare tutto».
Il rammarico più grande espresso dall'allenatore riguarda proprio l'atteggiamento dei suoi attaccanti e la gestione della fase di finalizzazione. «Ciò che oggi mi sento di rimproverare alla squadra è esclusivamente l'assenza di cinismo. Abbiamo avuto il totale controllo della prima frazione di gioco producendo tantissimo, e la musica non è cambiata nella ripresa».
La differenza tra le due formazioni è stata tutta nella capacità di capitalizzare gli episodi, un aspetto in cui gli ospiti si sono dimostrati maestri. «Il Flaminia ha mostrato quella freddezza che a noi è mancata, approfittando del nostro primo errore. Ai miei è mancata la giusta cattiveria negli ultimi metri e un pizzico di lucidità necessaria per battere il portiere avversario».
Chiusa la parentesi negativa con il Flaminia, l'attenzione deve necessariamente spostarsi sul prossimo turno di campionato, che riserva alla Costa Orientale Sarda uno degli ostacoli più ostici dell'intero girone. La trasferta che attende i ragazzi di Loi si preannuncia infatti carica di difficoltà contro una delle corazzate del torneo.
«Domenica prossima saremo impegnati contro la Scafatese, una compagine estremamente solida, difficile da superare e che vanta una media punti altissima, oltre a essere ancora imbattuta», ha spiegato l'allenatore proiettandosi verso il futuro immediato.
Nonostante il valore dell'avversario, Loi non vuole partire battuto e chiede ai suoi di giocare senza timori reverenziali. «Sulla carta si tratta certamente di una sfida proibitiva per noi, ma il nostro dovere è quello di organizzarci al meglio durante la settimana e andarcela a giocare con tutte le nostre risorse a disposizione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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