Il successo ottenuto contro la Recanatese ha riportato il sorriso in casa L’Aquila, ma il post-partita è stato caratterizzato anche da alcune precisazioni necessarie da parte del tecnico Giovanni Fucili. L'allenatore ha analizzato con lucidità l'andamento del match, sottolineando come la squadra abbia approcciato la sfida con il piglio giusto sin dai primi minuti di gioco.
«È stata una gara che abbiamo saputo interpretare nel migliore dei modi durante la prima frazione», ha esordito il mister rossoblù. «Siamo scesi in campo con un atteggiamento spregiudicato, mostrandoci coraggiosi e bravi a portarci in vantaggio, mettendo la sfida sui binari a noi più favorevoli prima dell'intervallo».
Nella ripresa, però, il copione è cambiato a causa del ritorno degli avversari, decisi a tutto pur di rimettere in equilibrio il punteggio. «Nel secondo tempo loro hanno inevitabilmente alzato il livello del rischio», ha spiegato Fucili. «Avremmo dovuto gestire meglio alcune situazioni in cui la partita poteva riaprirsi, ma siamo consapevoli che non è mai semplice mantenere il controllo assoluto».
Oltre alla cronaca del campo, l'attenzione dei media si è spostata inevitabilmente sul caso legato a Pablo Banegas e sulle recenti dichiarazioni del calciatore. Il tecnico non si è sottratto al confronto, ribattendo punto su punto per difendere la coerenza delle scelte societarie e tecniche effettuate fino a questo momento.
«Sulla questione Banegas preferisco attenermi esclusivamente ai numeri», ha dichiarato con fermezza l'allenatore. «Mi dispiace per certe dinamiche, posso anche comprendere che un professionista faccia i propri interessi personali, ma sostenere che non si sentisse al centro del progetto non mi sembra un’affermazione corretta o corrispondente al vero».
Fucili ha poi snocciolato i dati relativi all'impiego del giocatore per dare forza alla propria tesi: «Parliamo di un elemento che su dieci incontri disputati ne ha giocati nove, di cui otto partendo dal primo minuto. In questo caso non si è semplicemente dentro il progetto, ma si è un vero e proprio punto fermo della squadra».
Il tecnico ha comunque voluto chiudere la polemica con un ringraziamento per il contributo fornito dall'attaccante durante la sua permanenza in Abruzzo. «Ognuno può vedere le cose a proprio piacimento, ma i numeri sono difficili da smentire. Lo ringrazio comunque per quanto ha saputo dare qui, sia sul rettangolo verde che all'interno dello spogliatoio; la scelta di andare via è stata sua».
Spostando lo sguardo verso il futuro prossimo, il calendario mette L'Aquila di fronte alla sfida contro il Chieti, un appuntamento che richiede massima concentrazione. «Dobbiamo continuare a lavorare bene come abbiamo fatto nel corso dell'ultima settimana», ha ammonito Fucili parlando della preparazione ai prossimi impegni.
L'allenatore sa bene che la continuità è l'arma segreta per ambire a traguardi importanti in Serie D. «Quando non si riesce a ottenere il bottino pieno diventa sempre più complicato ripartire, ma il nostro compito è incidere la domenica durante la gara. Non dobbiamo assolutamente cadere nell'errore di accontentarci».
Infine, un passaggio sulle condizioni fisiche della rosa e in particolare su Brunetti, uscito anzitempo dal campo. «Valuteremo nei prossimi giorni se riuscirà a recuperare in tempo», ha concluso il mister. «L'infortunio non sembra essere di entità grave e la nostra speranza è ovviamente quella di averlo subito a disposizione per la prossima battaglia».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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