Una vittoria di carattere, di nervi, da capolista vera. L'Ancona di mister Agenore Maurizi sbanca il "Rubens Fadini" di Giulianova vincendo in rimonta per 2-1, in un match che peserà tantissimo sulle sorti di questo campionato. Una prestazione fatta di qualità e quantità, emersa in tutta la sua forza nei secondi quarantacinque minuti, che permette ai dorici di lanciare un segnale inequivocabile alle inseguitrici per la corsa alla Serie C.
Mister Maurizio conferma il consueto 4-2-3-1, mentre sulla panchina del Giulianova siede Stefano Visi (che sostituisce lo squalificato Rosario Pergolizzi) schierato con un solido 3-5-2. L'avvio di gara vede un'Ancona propositiva, che cerca di spaventare i padroni di casa prima con una girata di Markic, poi con un colpo di testa di Cocco e un tentativo dalla distanza di Ceccarelli, senza però trovare lo specchio della porta.
L'episodio che rompe l'equilibrio arriva al 39': su un lungo rilancio del portiere Vandelli, la difesa dorica si fa sorprendere. L'attaccante giallorosso Odianose anticipa l'uscita di Salvati, costringendo il direttore di gara a fischiare il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso numero 10 locale: Salvati intuisce e tocca la sfera, ma non basta per evitare l'1-0 che fa esplodere la curva del Giulianova.
L'intervallo serve a mister Maurizio per riordinare le idee e l'Ancona che rientra in campo ha gli occhi della tigre. Pronti, via, e i biancorossi trovano l'immediato pareggio: su un lancio di Calisto, Cericola spizza il pallone innescando una super giocata di Attasi. Il numero 24 dorico salta l'uomo e lascia partire una conclusione che, complice una deviazione, batte Vandelli. È 1-1.
La partita si accende e le due formazioni si affrontano a viso aperto. Il Giulianova fa tremare i tifosi ospiti al 19', quando un cross dalla sinistra trova Scarsella tutto solo in area: il suo colpo di testa, però, si stampa clamorosamente sul palo interno a Salvati battuto.
Il pericolo scampato dà nuova linfa all'Ancona, che al 30' trova il gol che decide il match. Su una punizione calciata da Gerbaudo, Vandelli respinge con i pugni; Cericola è il più lesto di tutti e di testa ributta la palla nel cuore dell'area di rigore dove si avventa Rovinelli. Il suo tocco ravvicinato è letale: 1-2 e gioia incontenibile per lui, che corona così con un gol pesantissimo il suo rientro da titolare dopo un lungo infortunio.
Nel finale (ben 5 i minuti di recupero) l'Ancona amministra il vantaggio senza rischiare quasi nulla, stringendosi in un grande abbraccio collettivo al triplice fischio. Tre punti d'oro che portano la squadra marchigiana a quota +4 sull'Ostiamare e a +6 sul Teramo (impegnato in contemporanea al "Bonolis", ma con la gara sospesa per un infortunio occorso all'arbitro).
Domenica prossima i biancorossi torneranno tra le mura amiche contro il Sora. Un'altra battaglia per continuare ad alimentare quel sogno chiamato Serie C.
GIULIANOVA-ANCONA 1-2
GIULIANOVA: Vandelli, Menna (87’ Martiniello), Pertosa, Vuillermoz, Panzera (57’ Bolondi), Misuraca (79’ Neglia), Perseu, Carbonelli (63’ Scarsella), Guerriero, Chiarella, Odianose. All. Pergolizzi (squalificato) In panchina: Negro, Morri, Vesprini, Callegari Torre, Masawoud
ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Markic, Rovinelli, Calisto, Gelonese, Gerbaudo, Zini (77’ Miola), Attasi (63’ D’Incoronato), Cericola (77’ Sparandeo), Kouko. All. Maurizi In panchina: Mengucci, Bonaccorsi, Petito, Battista, De Luca, Teraschi
ARBITRO: Palmieri (Avellino) ASSISTENTI: Masciello (Ravenna) – Corbelli (Rimini)
RETI: 40’ Odianose su rig., 47’ Attasi, 75’ Rovinelli
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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