La città di Romeo e Giulietta non è soltanto la Scala, l'Arena o il palcoscenico della Serie A. C'è una Verona calcistica che pulsa nei quartieri, che profuma di calcio autentico, di provincia e di storie di resilienza. Domenica 11 ottobre 2026, alle ore 18:30, i riflettori del Centro Sportivo "Gavagnin-Nocini" di Borgo Venezia si accenderanno sull'attesissimo derby veronese valido per la settima giornata del Girone B di Serie D: Virtus Verona contro ChievoVerona.

Da una parte l'istituzione rossoblù guidata dall'eterno presidente-allenatore Luigi Fresco, dall'altra il progetto ambizioso dei clivensi, rinati dalle proprie ceneri e determinati a riconquistare il professionismo sotto l'egida del presidente Pietro Laterza.

I gialloblù arrivano a questa sfida lanciatissimi e con il vento in poppa. La formazione allenata da mister Marco Didu guarda tutti dall'alto in classifica a quota 15 punti, in coabitazione temporanea con il Nibbiano & Valtidone. Il Chievo finora ha dimostrato di avere i mezzi per dominare il girone: nell'ultimo turno ha letteralmente triturato la Tritium con un perentorio 5-0 casalingo.

Il potenziale offensivo a disposizione di Didu fa paura a tutta la categoria: Dardan Vuthaj si sta confermando un bomber di razza, ma le difese avversarie devono fare i conti anche con gli inserimenti di Alessio De Cerchio, Anthony Minessi e Nicholas D'Este. E per non farsi mancare nulla, la ciliegina sulla torta è la classe intramontabile di Alberto Paloschi, andato a segno anche lui nel recupero del match di sabato scorso. Il Chievo punta dritto alla Serie C, e vincere il derby significherebbe dare un'ulteriore spallata al campionato.

L'ambiente in casa rossoblù è carico di voglia di rivalsa. L'estate virtussina è stata tormentata: dopo l'amara retrocessione della scorsa stagione, la dirigenza ha cullato a lungo le speranze di un ripescaggio in Lega Pro, speranze purtroppo sfumate definitivamente agli inizi di luglio. Smaltita la delusione, Gigi Fresco ha rimboccato le maniche per calarsi nuovamente in un campionato logorante come la Serie D.

La Virtus si presenta al derby forte dei suoi 8 punti in classifica e con il morale decisamente risollevato grazie al blitz esterno dell'ultimo turno, in cui i veronesi si sono imposti con un netto 3-0 in trasferta sul campo della Virtus CiseranoBergamo. La brutta notizia per Fresco, tuttavia, arriva dall'infermeria: mancherà il centrocampista Federico Fanini, recentemente fermato da una lesione perivascolare. Non mancheranno però i volti storici, pronti a stringere i denti e a sopperire all'assenza con la consueta garra che contraddistingue le squadre di Borgo Venezia.

Tatticamente, ci si aspetta una partita a scacchi. Il ChievoVerona proverà verosimilmente a prendere in mano il pallino del gioco, facendo leva sul tasso tecnico superiore dei suoi palleggiatori e cercando di innescare l'artiglieria pesante in avanti. La Virtus Verona, dal canto suo, farà del "Gavagnin" il proprio fortino: compattezza tra le linee, pressing alto nei momenti chiave e ripartenze veloci per colpire i punti deboli della retroguardia clivense.

Sugli spalti è atteso il pubblico delle grandi occasioni. Se è vero che i due club non possiedono la tifoseria oceanica dell'Hellas, è innegabile che questo incrocio porti con sé un fascino unico: è la sfida tra due entità che hanno scritto (e stanno continuando a scrivere) pagine memorabili del calcio veronese moderno.

Virtus contro Chievo: chi vuole riprendersi subito quella Serie C persa amaramente, contro chi quella categoria la brama come tappa fondamentale della propria rinascita. Che lo spettacolo abbia inizio.

Sezione: Serie D / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 09:15
Autore: Nicolas Lopez
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