L’Ancona conquista il passaggio del turno nella sfida di Coppa Italia disputata contro il Fossombrone, superando gli avversari soltanto al termine della lotteria dei calci di rigore dopo un confronto particolarmente tirato. Un’affermazione arrivata grazie al temperamento e al carattere della squadra, che ha saputo raccogliere indicazioni confortanti sia dai capisaldi del gruppo sia da chi aveva avuto un minutaggio inferiore nella prima fase del campionato.

Nel dopo gara, il tecnico dei dorici Agenore Maurizi ha analizzato le dinamiche dell’incontro soffermandosi sui dettagli tattici e sui correttivi applicati durante la gara: «Abbiamo subito sia la marcatura che il calcio di rigore partendo direttamente da situazioni di calcio d’angolo. Dall’inizio del nostro cammino non era mai accaduto di incassare reti su azione manovrata, di conseguenza si tratta di un aspetto su cui dobbiamo assolutamente migliorare». L’avvio di partita ha mostrato qualche affanno per i biancorossi: «L’impatto iniziale non è stato dei migliori, non ci aspettavamo la loro disposizione con il 4-3-1-2 e la presenza del trequartista ci ha creato qualche grattacapo di troppo, prima di riuscire a prendere le giuste contromisure. I ritmi di gioco sono cresciuti quando Baldassi si è inserito meglio all’interno del match nel corso della prima frazione. Devo dire che anche la prestazione offerta da Cocola è stata positiva». Successivamente l’allenatore si è espresso sulla prodezza del subentrato Posada: «Ha realizzato un’ottima rete per fattura tecnica, tuttavia è necessario che impari a mettersi maggiormente a disposizione del collettivo».

Durante l’intervento con i cronisti, l’allenatore ha fornito ragguagli sulle condizioni dell’infermeria dorica: «Petito ha voluto essere della partita a tutti i costi malgrado un problema al tendine piuttosto serio che si trascina da un paio di settimane. Il suo avvio è stato un po’ contratto, ma col passare dei minuti è riuscito a salire di colpi. Per ciò che riguarda Pandolfi, l’équipe medica ci ha caldamente raccomandato di non schierarlo. Il calciatore presenta una lesione di primo grado, non si tratta di nulla di eccessivamente grave ma rischia di trasformarsi in un problema più serio se gestito male». Una parentesi rilevante ha riguardato la scelta dell’estremo difensore, con l'esordio da titolare di Uccelletti che ha fornito garanzie importanti: «Uccelletti si sta dimostrando un guardiapali valido, pur dovendo affinare la gestione di alcune fasi della gara. In rosa vantiamo due profili di alto livello, considerando che Mastrangelo ha già ottenuto la vittoria di due campionati da titolare ed entrambi hanno la necessità di collezionare presenze, ma quello del portiere resta un ruolo particolare dove la continuità nelle gerarchie serve a evitare momenti di instabilità». Infine il tecnico si proietta verso la trasferta contro il Giulianova: «Non dovremo difettare in termini di personalità, le statistiche confermano la bontà della nostra rosa. Nel fine settimana ci aspetta una vera battaglia su un terreno di gioco ostico, senza contare che dovremo fare a meno del supporto dei nostri sostenitori».

Sull’esito del match si è espresso anche il giovane portiere dell'Ancona Uccelletti, protagonista assoluto della qualificazione con ben due tiri dal dischetto neutralizzati tra tempi regolamentari e sequenza finale: «Sono davvero felice perché ho continuato a lavorare sodo nell’attesa che arrivasse la mia occasione e non potevo sperare in un epilogo migliore». L’estremo difensore ha poi argomentato l'atteggiamento della squadra nelle battute iniziali: «Siamo scesi in campo con il freno a mano tirato, per parecchi di noi si trattava del debutto o comunque di un ritorno in campo dopo poco minutaggio. Il nostro obiettivo era dimostrare quanto valiamo e ci siamo riusciti mettendo in campo il giusto temperamento». La sfida si è poi surriscaldata in chiusura di gara per via del penalty concesso al Fossombrone al novantesimo minuto: «Ero convinto che il direttore di gara avesse decretato la semplice rimessa dal fondo, poi quando ho notato l’attaccante posizionare la palla sul dischetto non ho fatto polemiche. Ho scelto un angolo e mi sono tuffato con decisione». L'eroe del turno di Coppa ha poi rivelato il lavoro tattico dietro la parata dei rigori: «Assieme allo staff tecnico analizziamo durante gli allenamenti settimanali le traiettorie preferite dagli avversari e la direttiva era quella di spingere al massimo verso l’incrocio dei pali. Nel calcio è fondamentale farsi trovare pronti nel momento in cui si viene chiamati in causa».

Sezione: Serie D / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 22:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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