La marcia trionfale della Scafatese non conosce ostacoli nemmeno in terra sarda, dove i canarini hanno superato con autorità l'ostacolo Sassari Lattedolce. Nonostante la pausa di due settimane, la squadra di mister Ferraro ha dimostrato di non aver smarrito la fame di successi, portando a casa l'undicesima vittoria consecutiva in un campionato che la vede ormai dominatrice assoluta.
Il traguardo della promozione matematica è ora distante appena cinque lunghezze, un margine che profuma di storia e che proietta i gialloblù verso un finale di stagione da vivere con il fiato sospeso.
In terra sassarese, Ferraro ha dovuto ridisegnare la difesa a causa della squalifica di Suhs, affidandosi all'esperienza di Altobello al fianco di Baldan, mentre per il resto ha confermato l'ossatura collaudata con Maggio riferimento offensivo supportato da Volpicelli e Convitto.
La gara si è aperta subito con uno squillo dei campani: dopo appena sessanta secondi Maggio ha cercato la via del gol in spaccata, alzando però troppo la mira, e si è ripetuto poco dopo con un diagonale di sinistro che è sfilato a pochissimi centimetri dal palo.
Dopo il forcing iniziale degli ospiti, il Lattedolce ha preso in mano le redini del gioco sfruttando il terreno sintetico del Principale. I padroni di casa si sono resi pericolosi con Tesio dalla distanza e con un tiro a giro di Loru che ha sfiorato l'incrocio, arrivando a un passo dal vantaggio allo scadere della prima frazione con Tokic, che non è riuscito a finalizzare un'azione corale.
La ripresa ha visto però il capolavoro tattico di Giovanni Ferraro. Intuendo il momento di difficoltà, il tecnico ha inserito forze fresche dalla panchina: Dambros, Palmieri e Molinaro sono stati gli uomini della provvidenza, capaci di stravolgere completamente l'equilibrio del match e di incidere direttamente sul risultato finale.
Al settantesimo è arrivato il vantaggio: il neoentrato Molinaro ha sradicato un pallone a centrocampo e ha servito un cross perfetto per Dambros che, appostato sul secondo palo, ha freddato Salvato.
Pochi minuti dopo è giunto il raddoppio che ha messo in ghiaccio i tre punti. Una ripartenza fulminea orchestrata da Maggio ha messo Palmieri in condizione di calciare; l'attaccante, dopo una finta di corpo, ha scagliato un destro che, deviato, ha messo fuori causa il portiere sardo.
Il finale è stato un monologo gialloblù con Dambros e Molinaro vicini alla terza segnatura, a testimonianza di una superiorità atletica e mentale schiacciante. Ora gli occhi sono tutti puntati sulla sfida contro il Monastir, dove in caso di vittoria e contemporaneo stop del Trastevere, potrebbe scattare la festa ufficiale.
SASSARI LATTEDOLCE (3-4-3): Salvato; Cabeccia, Aiello, Pinna; Bouabre (86’ Belloi), Piredda (73’ Mayr), Tesio, Mudadu (80’ Luiu); Fois (5’ Ruggiu), Tokic (73’ Pulina), Loru. A disposizione: Petricciuolo, Lulu, Ruggiu, Di Paolo, Coghetto, Pulina, Belloi, Mayr, Fisher. All: Michele Fini
SCAFATESE (4-3-3): Leonardo; Guerra (45’ Di Santo), Baldan, Altobello, Esposito Catello; Faiello (68’ Molinaro), Acquadro, Sicurella; Volpicelli (58’ Palmieri), Maggio, Convitto (58’ Dambros). A disposizione: Arlanch, Dambros, Simonetta, Calzone, Di Santo, Palmieri, Molinaro, Magri, Conteh. All: Giovanni Ferraro
RETI: 70’ Dambros, 76’ Palmieri
Arbitro: Marco Tavassi di Tivoli Assistenti: Flavius Costel Condrut di Castelfranco Veneto e Elia Betello di San Donà di Piave Note: Ammoniti: Aiello (SL), Altobello (SC). Calci d'angolo: 7-4. Recupero: 2’ pt, 5’st
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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