L'Ancona travolge la Sammaurese e lancia un segnale inequivocabile al campionato, consolidando una posizione di vertice che profuma di consapevolezza. Al termine della sfida del Del Conero, il tecnico Agenore Maurizi ha analizzato con estremo orgoglio la prova dei suoi uomini, sottolineando come la partita sia stata preparata nei minimi dettagli per esaltare le qualità del gruppo dorico.
«Abbiamo messo in campo la nostra identità e la nostra forza fin dai primi minuti, ed è stato fondamentale per raggiungere quota 74 punti in classifica» ha dichiarato l'allenatore biancorosso. «Se mai ce ne fosse stato bisogno, abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra vera. I ragazzi hanno interpretato il match con grande maestria, sbloccandolo subito e dominando l'avversario».
Maurizi ha voluto rimarcare il valore della vittoria contestualizzando il momento della Sammaurese, reduce da prestazioni solide contro altre big. «Non dimentichiamo che affrontavamo una squadra che ultimamente aveva bloccato l'Aquila sullo zero a zero e aveva perso solo su rigore contro l'Ossimana. Noi invece abbiamo vinto in maniera netta, e questo non deve lasciarci rammarico ma darci la certezza che il campionato non è affatto concluso».
«Mancano ancora due partite e dobbiamo restare precisissimi nel nostro lavoro, vedremo quello che succederà alla fine» ha proseguito il mister, spostando poi l'attenzione sulla gestione del netto vantaggio durante l'incontro. «Sul tre a zero abbiamo palleggiato molto, facendo correre gli avversari senza correre alcun rischio. In pratica, la nostra miglior difesa è stata il possesso palla; non ricordo interventi del nostro portiere».
Un momento significativo della gara è stato il calcio di rigore, che ha visto un bel gesto di cameratismo all'interno dello spogliatoio. «Vorrei sottolineare il comportamento di Gerbaudo che ha lasciato la battuta a Coco» ha spiegato Maurizi con soddisfazione. «È stato un gesto bellissimo, ha preso il pallone e glielo ha consegnato dicendogli di calciare. Questo dimostra che non siamo un gruppo di egoisti, ma una squadra unita».
Nonostante la gioia per il successo, il tecnico deve fare i conti con qualche acciacco fisico emerso durante i novanta minuti. «Peci e Zini sono usciti claudicanti, ma per Peci credo si tratti solo di una vecchia botta che dovrebbe risolversi in un paio di giorni. Zini invece ha fatto un'ottima prestazione e speriamo che entrambi possano essere a disposizione per la prossima, decisiva trasferta».
Il pensiero di Maurizi è infatti già rivolto alla sfida contro l'Aquila al Gran Sasso, un impegno che si preannuncia estremamente ostico. «Sarà una partita durissima perché troveremo avversari che rientreranno dalla squalifica, giocatori forti che vorranno sicuramente ottenere una vittoria di prestigio contro di noi. Loro sono una società blasonata che, nonostante un campionato non eccelso, cercherà di chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico».
«Dovremo essere bravi noi a fare il nostro percorso passo dopo passo, consapevoli che il secondo posto è un obiettivo fondamentale in chiave play-off per avere i risultati a favore» ha concluso il tecnico dell'Ancona. «Andremo là per fare la nostra partita, con la stessa serietà mostrata oggi, pronti a giocarci tutto fino all'ultimo secondo di questa stagione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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