Il calcio sa essere crudele anche quando non segna nessuno. Il pareggio per 0-0 tra Nola e Ferrandina, andato in scena in una partita tesa e bloccata dall'inizio alla fine, lascia entrambe le squadre con un pugno di mosche in mano e una classifica che non perdona.

Per il Nola, il punto conquistato vale almeno la fine di un'emorragia: sette sconfitte consecutive erano diventate un macigno psicologico e tecnico difficile da reggere. Eppure, paradossalmente, l'interruzione della serie negativa non basta a tenere i bianconeri fuori dalla zona playout. Per il Ferrandina, invece, il risultato è ancora più amaro: un passo falso che spinge i lucani fino alla penultima posizione in classifica, in una situazione che si fa di giorno in giorno più complicata.

Mister Giampà si presenta con qualche novità rispetto al consueto undici titolare, pur mantenendo invariato l'impianto tattico. Romano prende il posto di Setola sulla fascia, D'Angelo trova spazio nel tridente offensivo, mentre in difesa Gallo subentra a Cipolla, alle prese con qualche acciacco fisico. Un Nola che vuole ripartire, dunque, ma che non stravolge le proprie certezze.

La posta in palio pesa sulle gambe e sulle teste di entrambe le squadre. Il match fatica a decollare, ingabbiato dalla paura di sbagliare e dall'importanza del risultato. Il primo vero brivido arriva al minuto 33 e porta la firma del Ferrandina: Kisseih viene lanciato in profondità, si presenta a fatica davanti al portiere Montalti ma la sua conclusione di punta termina di poco fuori dallo specchio. Un campanello d'allarme per i padroni di casa.

La risposta del Nola non si fa attendere: Guarracino, ben servito da un cross di Estrella, cerca la via del gol di testa da buona posizione, ma non riesce a centrare il bersaglio. Primo tempo che si chiude sullo 0-0, con le due squadre che rientrano negli spogliatoi consapevoli che nella ripresa bisognerà fare di più.

Il secondo tempo si apre sugli stessi ritmi del primo, almeno per i primi venti minuti. Al 72' il Ferrandina si rende nuovamente pericoloso con Asare, ma ancora una volta il pallone non trova la porta. La partita cambia volto pochi minuti dopo, quando il Nola sfiora il vantaggio in modo clamoroso: al 74' Galano lancia in profondità Rossi, che riesce a superare un difensore, entra in area di rigore e calcia verso la porta. Il giovane portiere lucano Galiano, però, compie un intervento prodigioso e devia in angolo.

Un minuto dopo, al 75', altra occasione per i padroni di casa: sugli sviluppi di una mischia in area, Peluso ci prova con una semirovesciata di pregevole fattura, ma il pallone sorvola la traversa.

Il match svolta definitivamente al 79': Asare commette fallo a centrocampo e rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando il Ferrandina in inferiorità numerica. Da quel momento il Nola accelera e prova a fare la partita con maggiore convinzione, cercando di sfruttare il vantaggio numerico.

L'ultima parte di gara diventa un monologo offensivo del Nola, che spreca però diverse opportunità nitide. All'86' Rossi si trova a tu per tu con Galiano, ma viene sbilanciato da un difensore nell'azione precedente al tiro e calcia debolmente: il portiere neutralizza senza difficoltà, il pallone rimane in area e arriva a Galano, che però spara fuori da pochi passi in una posizione favorevolissima.

Due minuti più tardi, all'88', arriva forse l'occasione più limpida della serata: una sovrapposizione di Marcelli taglia in due la difesa avversaria e serve al centro un pallone invitante. Guarracino si tuffa in scivolata, ma riesce solo a deviare il pallone fuori invece di spingere in rete.

Al 93', nel recupero, è Galano a tentare la fortuna con un potente sinistro dalla distanza, ma Galiano compie un altro intervento decisivo e spedisce il pallone in angolo per la seconda volta in pochi minuti.

Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio sancisce un pareggio che accontenta davvero poco.

Novanta minuti di tensione, qualche occasione da una parte e dall'altra, un'espulsione e un finale di gara dominato territorialmente dal Nola senza però riuscire a sfondare. Il bilancio finale è impietoso per entrambe le formazioni: il Nola interrompe la serie di sette ko consecutivi, ma entra comunque nella zona playout; il Ferrandina, invece, deve fare i conti con una classifica sempre più preoccupante, scivolando al penultimo posto del girone.

In questo campionato spietato, uno 0-0 può valere meno di una sconfitta.

Il tabellino

Nola - Ferrandina 0-0 

Nola 1925: Montalti, Capone (44' Setola), Gallo, D'Amore, Romano, Berardocco (73' Papa), Marcelli, Nunziante (71' Peluso), Estrella (61' Galano), Guarracino, D'Angelo (55' Rossi). A disposizione: Colella, Iannello, Troise, Ambrosio. Allenatore: Domenico Giampà
(squalificato).

Ferrandina: Galiano, Asare, Canavese, Cristiano (55' Calabria), Kisseih, Gianfreda, Brancati, Antonacci (82' Lauria), Otero, Pizzo (73' Gallitelli), Sepe (86' Quaranta). A disposizione: Mosti, Finamore, De Simone, Maltese, Ibrahima. Allenatore: Simone
Minincleri.

Arbitro: Leone di Avezzano (Mariut di Asti e Vicari di Lucca).

Note: espulso Asare per doppia ammonizione per il Ferrandina; ammoniti Sepe e Pizzo per il Ferrandina.

Sezione: Serie D / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 23:11
Autore: Ermanno Marino
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