Il Trapani ritrova il sorriso e l'appuntamento con la vittoria piegando di misura il Castrum Favara per 1-0 nella sfida valevole per l'ottavo turno del campionato di Serie D, Girone I. Sul rettangolo di gioco del Mokarta di Erice, la formazione guidata da Giuseppe Misiti supera l'ostacolo agrigentino al termine di un confronto tirato e fondamentale per le ambizioni di classifica, conquistando tre punti pesantissimi grazie al graffio vincente di Lamin Jallow. Oltre alla rilevanza dei tre punti, la giornata assume un significato profondo anche dal punto di vista logistico: dopo un lungo ed estenuante peregrinare alla ricerca di un impianto casalingo, la compagine granata è finalmente tornata a disputare una sfida ufficiale entro i confini del territorio trapanese, seppur nell'atmosfera ovattata delle porte chiuse.

Il valore del successo ottenuto contro la truppa agrigentina si misura soprattutto alla luce del contesto in cui matura. La vigilia del match portava con sé notevoli pressioni, giungendo dopo una fase di altalena nei risultati: dopo i due acuti consecutivi contro Ragusa e Reggina che avevano inaugurato la svolta della gestione tecnica, la squadra aveva subito un brusco stop incassando due battute d'arresto di fila tra la competizione tricolore di categoria e la sfida di campionato, per mano di Licata e Sambiase. Piegare la resistenza del Castrum Favara diventava perciò un imperativo categorico per evitare di scivolare nuovamente nelle retrovie della graduatoria e per ritrovare quelle certezze morali emerse nei primi passi della cura Misiti.

Ad apporre la firma decisiva sul verdetto del campo è stato ancora una volta Lamin Jallow, trascinatore e punto di riferimento imprescindibile dell'attacco granata. Il centravanti gambiano si laurea nuovamente uomo della provvidenza per la compagine siciliana, spingendo con una sua marcatura il Trapani verso il terzo successo della propria stagione.

Il copione, del resto, non è affatto una novità: era stato proprio l'ex attaccante della Salernitana a griffare il gol vittoria nella trasferta di Ragusa, coincisa con l'esordio di Misiti in panchina, per poi ripetersi sette giorni più tardi davanti alla Reggina, stesa al minuto ottantatre con una rete d'autore che aveva fatto rumore in tutto il Girone I.

Con il centro rifilato al Castrum Favara, Jallow tocca quota tre sigilli stagionali, tutti indiscutibilmente determinanti per centrare tre affermazioni di misura. Un rendimento realizzativo straordinario e di un'efficacia disarmante per un elemento diventato il vero fattore trainante di un gruppo che, specie nella primissima fase del torneo, aveva palesato enormi fatiche ad andare a segno.

La contesa contro la formazione ospite segna inoltre uno spartiacque significativo al di fuori del perimetro di gioco. Per la prima volta dall'inizio dell'annata sportiva, il Trapani ha potuto usufruire di una struttura casalinga all'interno del proprio comprensorio. La dirigenza è riuscita infatti a spuntare il via libera per l'utilizzo del campo sportivo Mokarta di Erice, ovviando provvisoriamente ai problemi legati all'indisponibilità dello stadio Provinciale.

Nelle settimane antecedenti la squadra era stata costretta a farsi carico di continui spostamenti per giocare i propri incontri interni, muovendosi tra le strutture di Castellammare del Golfo e Capaci. Una situazione decisamente complessa da gestire sul piano logistico e poco funzionale alla preparazione settimanale degli impegni agonistici.

Il ritorno nel proprio hinterland al Mokarta garantisce un pizzico di stabilità in più, sebbene permanga la limitazione del pubblico a causa del provvedimento delle porte chiuse. Un dettaglio amaro per una tifoseria che non ha potuto spingere dalla tribuna i propri beniamini verso un'affermazione che avrebbe meritato ben altra cornice di entusiasmo.

Incamerando l'1-0 contro la formazione agrigentina, il Trapani porta a tre i successi conquistati nelle quattro uscite di campionato con Giuseppe Misiti sul pino. Un cambio di passo radicale rispetto al disastroso avvio di torneo, contrassegnato da ben quattro KO nelle prime quattro uscite ufficiali con una sola marcatura all'attivo a fronte di dieci reti incassate.

I numeri fotografano la trasformazione: tre affermazioni per 1-0 con la firma esclusiva di Jallow e un unico passo falso patito sul terreno del Sambiase. La rimonta in classifica resta tuttavia frenata dalla pesante zavorra della penalizzazione di cinque punti inflitta alla società. I nove punti conquistati finora sul campo permettono comunque alla squadra di salire a quota quattro in graduatoria, compiendo una bella boccata d'ossigeno rispetto al baratro di qualche settimana fa.

La strada per la completa risalita resta lunga e irta di ostacoli, ma la reazione mostrata dall'ambiente testimonia come il gruppo abbia trovato la forza per raddrizzare un'annata partita sotto i peggiori auspici.

Il calendario mette ora di fronte un banco di prova di altissimo livello: domenica 25 ottobre la truppa granata sarà attesa dalla caldissima trasferta contro il Siracusa.

Il derby aretuseo offrirà indicazioni preziose per valutare la reale maturità del gruppo siciliano. Misiti sarà chiamato a dare continuità di prestazioni e di rendimento soprattutto lontano dalle mura amiche, dove finora il Trapani ha alternato il blitz di Ragusa alle amarezze delle altre uscite esterne.

L'affermazione ottenuta contro il Castrum Favara consente in ogni caso di approcciare i prossimi giorni di allenamento con il morale alto. La squadra ha ritrovato il bottino pieno, Jallow viaggia a ritmi realizzativi altissimi e la parentesi del Mokarta ha incorniciato un fine settimana finalmente sorridente. Per scalare le posizioni servirà continuità, ma rispetto al grigio debutto stagionale, il percorso intrapreso nell'ultimo mese mostra segnali di viva ripresa.

Sezione: Serie D / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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