Una finale senza storia, un verdetto scritto quasi subito. La Scafatese ha conquistato il titolo di Campione d'Italia Dilettanti 2025/2026 con una prestazione maiuscola, travolgendo il Vado per 6-0 sul neutro dello stadio "Gaetano Bonolis" di Teramo. Una vittoria netta, autorevole, che non lascia spazio a interpretazioni: i campani di mister Giovanni Ferraro hanno dominato dall'inizio alla fine, consegnando alla storia del calcio dilettantistico italiano una delle finali più sbilanciate di sempre.
Entrambe le squadre arrivavano all'atto conclusivo dopo aver già festeggiato la promozione tra i professionisti, con l'ulteriore ambizione di fregiarsi del titolo nazionale. Il Vado, guidato da mister Marco Sesia, aveva staccato il pass per Teramo con una rimonta esaltante in semifinale contro il Barletta: sotto di un gol dopo il 2-1 dell'andata, i liguri avevano ribaltato tutto al ritorno imponendosi per 2-0 grazie alle reti di Diego Vita e Michele Pisanu. La Scafatese, invece, aveva avuto ragione del Desenzano in un doppio confronto deciso dalla zampata di Suhs al "Vitiello", dopo l'1-1 della gara d'andata in terra lombarda.
Sul rettangolo verde del "Bonolis", però, tutto ciò ha contato poco. Fin dai primissimi minuti è apparso evidente come i gialloblù campani avessero un altro passo rispetto agli avversari, e il punteggio ha finito per riflettere fedelmente l'andamento della partita.
La Scafatese entra in campo con determinazione e impone subito il proprio ritmo. Al 7' arriva già la prima occasione pericolosa, con Rinaldi che calcia verso la porta trovando la risposta attenta di Bellocci. Il portiere del Vado è costretto agli straordinari anche pochi minuti dopo, su un tentativo dalla distanza di Pisanu, che rimane però nel novero delle rarissime iniziative offensive dei liguri.
Il vantaggio campano arriva al 13': Baldan imposta dalla difesa, alza la testa e serve con un lancio preciso capitan Alessio Esposito, che protegge il pallone e deposita in diagonale alle spalle di Bellocci. È l'1-0 che sblocca la partita e mette il Vado subito in difficoltà.
La formazione di Sesia fatica a reagire. Al 21' si consuma l'episodio che cambia definitivamente l'equilibrio già precario della gara: Pisanu perde palla in zona pericolosa, Palmieri ne approfitta e si invola verso la porta, Bondioli lo stende al limite dell'area. Per l'arbitro Marco Costa di Busto Arsizio non ci sono dubbi: cartellino rosso per chiara occasione da gol. Il Vado rimane in dieci uomini e la situazione precipita.
La Scafatese non perdona. Poco prima che l'arbitro fischi il cooling break, Convitto si incarica di battere una punizione quasi perfetta che si stampa sul palo, con Bellocci che riesce a toccare la sfera quel tanto che basta. Ma è solo questione di minuti. Al 39' è Volpicelli a firmare il raddoppio direttamente da calcio piazzato, con una conclusione col mancino che si infila all'incrocio. Bellocci non può nulla.
Al 42' arriva il tris: Palmieri riceve sui venti metri, ha tutto il tempo di sistemarsi il pallone mentre Abonckelet esce in ritardo, e scarica un tiro potente che si insacca sul palo opposto. Il primo tempo si chiude con la Scafatese avanti 3-0 e il Vado ridotto a nove uomini: nella concitazione del finale di frazione, anche il neo entrato Gulinelli — mandato in campo da Sesia proprio per tamponare le falle difensive dopo il rosso di Bondioli — viene espulso per un intervento fallo su Palmieri, lanciato ancora una volta in profondità. Doppio rosso in pochi minuti, notte fonda per i liguri.
La ripresa inizia con la Scafatese in pieno controllo. Al 6' del secondo tempo arriva il quarto gol: tacco illuminante di Volpicelli per Sicurella, che si ritrova solo davanti a Bellocci e non sbaglia. Quattro a zero, gara definitivamente chiusa.
Mister Ferraro concede spazio alle riserve, mentre il Vado tenta di dare dignità alla prestazione senza riuscire a impensierire seriamente Leonardo. Al 28' Palmieri firma la sua doppietta personale, battendo ancora Bellocci di destro in diagonale con una conclusione di rara precisione. Cinque a zero.
Il sesto gol, che vale la ciliegina sulla torta, porta la firma di Acquadro al 39' della ripresa: palla recuperata a trenta metri dalla porta, nessun avversario che prova a contrastarlo, e un tiro che si infila all'incrocio dei pali lasciando Bellocci immobile. Un gol di rara bellezza per chiudere in grande stile una serata già perfetta.
Al triplice fischio finale il popolo scafatese esplode in una festa collettiva, abbracciando i propri beniamini che hanno appena scritto una pagina indelebile nella storia del club campano.
Tabellino
Vado-Scafatese 0-6
Vado (4-3-3): Bellocci; Lupinacci (27' st Cecchinato), Lazzarini, Bondioli, Rosa; De Rinaldis (29' st P. Lazzarini), Pisanu (8' st Sacco), Abonckelet; Vita (23' st Bussaglia), Raffini (25' pt Gulinelli), Arras. Allenatore: Marco Sesia.
Scafatese (4-3-3): Leonardo; Di Santo, Baldan, Suhs, Guerra (15' st Calzone); Esposito, Acquadro, Sicurella (8' st Faiello); Palmieri (29' st Altobello), Volpicelli (11' st Conteh), Convitto (12' st Istrice). Allenatore: Giovanni Ferraro.
Arbitro: Marco Costa (Busto Arsizio). Assistenti: Matteo Panella (Ciampino) e Riccardo Targa (Padova). Quarto ufficiale: Andrea Giordani (Aprilia).
Reti: 13' pt Esposito, 39' pt Volpicelli, 42' pt Palmieri, 6' st Sicurella, 28' st Palmieri, 39' st Acquadro.
Espulsi: Bondioli e Gulinelli (entrambi per DOGSO).
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