L’amarezza è il sentimento predominante in casa arancione dopo il ko contro il Piacenza che sancisce la fine della corsa playoff. Cristiano Lucarelli non nasconde il proprio stato d'animo, profondamente segnato da un'eliminazione che interrompe bruscamente il sogno del ritorno tra i professionisti.
«Siamo estremamente dispiaciuti. L’obiettivo era vincere i playoff e non ci siamo riusciti, soprattutto per i tifosi, che hanno apprezzato quello che abbiamo fatto da gennaio a oggi» ha esordito il tecnico livornese, rivolgendo un pensiero immediato alla piazza pistoiese.
Nonostante il risultato negativo, l'allenatore ha voluto fare scudo attorno ai propri calciatori, sottolineando l'impegno profuso nonostante le energie residue fossero ormai agli sgoccioli: «In campo abbiamo dato tutto quello che avevamo» ha rivendicato con forza.
«Forse in questo mese non avevamo molto, ma quel poco l’abbiamo speso completamente» ha aggiunto Lucarelli, analizzando una sfida condizionata pesantemente dall'inferiorità numerica che ha costretto gli arancioni a una gara di enorme sacrificio.
L'episodio chiave, ovvero il provvedimento disciplinare contro Rizq, è stato descritto dal mister come il punto di svolta negativo della serata: «Giocare ottanta minuti in dieci uomini è un macigno enorme» ha spiegato con tono amaro.
Sull’episodio sfortunato dell'autorete di Pellegrino, Lucarelli ha mostrato grande sensibilità umana e tecnica: «Non mi sento assolutamente di condannarlo. È un ragazzo giovane e non gli va buttata la croce addosso» ha dichiarato per proteggere il difensore.
Il tecnico non ha però risparmiato critiche alla direzione di gara, ritenuta non all'altezza dell'importanza della posta in palio: «C’era un rigore per noi. L’espulsione di Rizq è stata molto fiscale» ha tuonato commentando le decisioni arbitrali.
«C’è stato un capannello e il rosso mi è sembrato eccessivo. Alla lunga gli episodi fanno la differenza e questo si somma a quello che è successo durante tutta la stagione» ha proseguito, evidenziando una sorta di credito con la fortuna.
Visibilmente provato dal lungo percorso iniziato a gennaio, l'ex bomber ha ammesso la necessità di un periodo di riposo per smaltire la delusione: «Commentare a caldo non è semplice. Ho bisogno di staccare, perché sono stati mesi estenuanti».
Lucarelli ha voluto però ricordare quanto di buono costruito in questi quattro mesi, difendendo la bontà del progetto tecnico: «Ho dato tutto me stesso per riportare la Pistoiese tra i professionisti. Dentro e fuori dal campo».
I risultati ottenuti restano comunque agli atti di una stagione vissuta da protagonisti fino alla fine: «Adesso è complicato fare valutazioni. I numeri dicono che abbiamo lottato su ogni fronte, conquistato un trofeo e riaperto un campionato che sembrava già chiuso».
In chiusura, un accenno al domani e al rapporto con la proprietà, rimandando ogni decisione ufficiale ai prossimi giorni: «Non ho ancora parlato col presidente. So soltanto che anche lui è distrutto» ha rivelato il tecnico.
«È giusto far passare qualche giorno, poi analizzeremo tutto con calma» ha concluso Lucarelli, lasciando intendere che servirà lucidità per programmare la prossima ripartenza del club arancione dopo questo duro colpo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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