La Fiorentina centra l'obiettivo e stacca il pass per i quarti di finale di Conference League per la quarta stagione consecutiva. Sul campo difficile di Sosnowiec, i viola gestiscono il vantaggio maturato all'andata e, dopo aver subito il pareggio in apertura di ripresa, trovano prima il pari e poi il gol della sicurezza in pieno recupero, chiudendo 2-1 contro il Rakow. Ad attendere la formazione toscana ci sarà la vincente della sfida tra AEK Larnaca e Crystal Palace, costrette ai tempi supplementari dopo due risultati di parità.
Nonostante il margine di un solo gol dall'andata, il tecnico Vanoli opta per una rotazione parziale dell'organico in vista del prossimo impegno di campionato contro l'Inter. Restano inizialmente in panchina elementi di spicco come De Gea, Pongracic, Gosens, Mandragora e Gudmundsson. Tra le scelte di formazione spicca il ritorno dal primo minuto di Kean, recentemente recuperato dall'infortunio, mentre tra i pali trova spazio Christensen.
Il teatro della sfida presenta subito le sue insidie: il terreno di gioco dell'impianto polacco si rivela in condizioni precarie, con un manto erboso che ostacola qualsiasi tentativo di sviluppare manovre veloci o di qualità tecnica. Nonostante le difficoltà ambientali, gli ospiti riescono comunque a creare le occasioni più interessanti nei segmenti iniziale e conclusivo dei primi quarantacinque minuti. Kean si rende protagonista in due circostanze, mentre il portiere locale Zych è chiamato agli interventi più impegnativi principalmente dalle conclusioni di Dodo e Fagioli. La fase centrale della frazione appartiene invece ai padroni di casa, che tuttavia faticano a tradurre il possesso in concrete opportunità offensive contro Christensen. Le squadre rientrano negli spogliatoi con il punteggio ancora inchiodato sullo 0-0.
La seconda metà di gara si apre con un'intensità completamente diversa. Sono trascorsi appena 21 secondi dalla ripresa del gioco quando lo scenario cambia drasticamente: Struski, con una rapida e incisiva progressione sulla fascia, firma l'1-0 per il Rakow, riportando in equilibrio il risultato complessivo della doppia sfida. La rete dei polacchi accende i segnali d'allarme per la Fiorentina, improvvisamente a rischio tempi supplementari.
Intorno all'ora di gioco arriva la decisione di Vanoli di sostituire Kean, scelta che provoca una reazione evidentemente contrariata dell'attaccante, il quale manifesta con gesti plateali il proprio disappunto per l'uscita dal campo. A metà della ripresa, però, arriva l'episodio che rimette in carreggiata i toscani: Piccoli, subentrato dalla panchina, confeziona un assist perfetto per Ndour, il cui tentativo viene deviato e termina in rete per l'1-1.
Negli ultimi istanti regolamentari si materializza un momento di grande tensione per gli ospiti. Christensen esce dai pali per anticipare Brunes, che finisce a terra dopo aver saltato il portiere. Il direttore di gara spagnolo Munuera indica inizialmente il dischetto, ma viene richiamato dal VAR. Dopo la revisione al monitor, l'arbitro annulla la propria decisione e sanziona con il cartellino giallo il norvegese – peraltro cugino del più celebre Haaland – per aver simulato il contatto.
Quando sembra che l'1-1 possa bastare per chiudere i conti, ecco che al 96', con il cronometro ormai agli sgoccioli, arriva l'episodio risolutivo. Pongracic approfitta dell'uscita offensiva del portiere avversario e, trovando la porta sguarnita, deposita il pallone in rete per il definitivo 1-2. Un gol che suggella la qualificazione viola ed evita ogni rischio di prolungamento.
La Fiorentina può così proseguire il proprio cammino europeo, confermando la solidità in una competizione che ormai da quattro anni vede i toscani protagonisti nelle fasi decisive. Il prossimo ostacolo sarà rappresentato dalla squadra che prevarrà nel confronto tra ciprioti e inglesi, entrambe finite oltre i novanta minuti regolamentari dopo due pareggi nelle rispettive gare.
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