Il nuovo allenatore della Ternana, Lito Fazio, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell'importante confronto con la Sambenedettese, esprimendo tutto l'orgoglio per essere stato chiamato a guidare la prima squadra in questo momento di transizione. Il tecnico, che si sente profondamente legato alla città umbra, ha descritto l'incarico come un'emozione indescrivibile, pur non nascondendo un pizzico di naturale tensione per la responsabilità affidatagli.

Nonostante l'ansia del debutto, Fazio ha mostrato grande fiducia nel valore dell'organico a sua disposizione, definendo la Ternana come una delle compagini più competitive dell'intero girone. Secondo il mister, le recenti prestazioni negative non devono trarre in inganno: «Non ho visto una squadra allo sbando ma una squadra punta a rialzarsi subito», ha precisato, invitando l'ambiente a guardare con ottimismo alle ultime quattro gare.

Il racconto del suo approdo sulla panchina della prima squadra è iniziato con la telefonata ricevuta domenica sera dalla dirigenza, seguita dalla comunicazione ufficiale del lunedì mattina. L'ex difensore, che ha appeso gli scarpini al chiodo solo un anno fa, ha sottolineato come la conoscenza diretta di molti calciatori, con alcuni dei quali ha anche condiviso il campo, rappresenti un vantaggio gestionale immediato.

«Il mio obiettivo da tesserato della Ternana è stare con loro fino alla partita e poi la società deciderà cosa fare», ha spiegato con umiltà, preferendo non sbilanciarsi sul proprio futuro a lungo termine. Il suo compito principale in questi giorni è stato quello di isolare il gruppo dalle vicende societarie, chiedendo ai giocatori di mettere da parte ogni distrazione e concentrarsi esclusivamente sulla preparazione del match.

Al gruppo è stata chiesta massima disponibilità e uno spirito di sacrificio fuori dal comune, elementi considerati imprescindibili per superare un avversario che sta attraversando un periodo di appannamento. Fazio ha chiarito che l'atteggiamento mentale farà la differenza: «Non possiamo permetterci di perdere, ma dobbiamo improntare il match sul piano dello spirito di sacrificio», ha rimarcato con decisione.

Il passaggio dalla guida dell'Under 17 ai "grandi" è ancora troppo recente per tracciare bilanci definitivi, ma il tecnico sente di vivere ancora le dinamiche tipiche dello spogliatoio da calciatore. Se con i giovani il lavoro è orientato alla costruzione della mentalità professionale, con i professionisti l'approccio è più diretto, facilitato proprio dalla sua recente carriera sul rettangolo verde.

Il legame tra Fazio e la piazza di Terni affonda le radici nel lontano 2011, anno del suo primo arrivo in rossoverde. Da allora, il rapporto d'amore con questi colori non si è mai interrotto, portandolo a rispondere sempre "presente" a ogni chiamata del club. «Ho la stessa voglia del 2011. Questo è un insieme di emozioni: sapete bene quello che provo per questi colori», ha confessato commosso.

Dal punto di vista tattico, il tecnico ha annunciato di voler dare continuità al lavoro svolto dal suo predecessore, ritenendo ingiusto e controproducente stravolgere i concetti già assimilati dalla squadra. «Proseguirò su quello che ha costruito Liverani, non è neanche giusto cambiare. Lavorerò su qualche interprete e sull’atteggiamento», ha svelato, pur mantenendo una certa flessibilità sui moduli da adottare.

Per quanto riguarda le disponibilità della rosa, il mister dovrà fare a meno di Garetto e Maestrelli, oltre ai calciatori fuori lista. Restano invece dubbi sulle condizioni di Pettinari, che non sembra essere ancora al top della forma, mentre Capuano è pienamente recuperato e pronto a scendere in campo. Il grande punto interrogativo tattico riguarda la densità del centrocampo, con Fazio indeciso se schierare due o tre elementi mediani.

Sezione: Serie C / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 21:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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