Clima teso, scuse ufficiali e una voglia ferrea di voltare pagina. La sala stampa del "San Francesco d'Assisi" ha ospitato un momento cruciale per la stagione della Nocerina: la presentazione ufficiale del nuovo direttore sportivo Antonio Amodio. Un incontro che è servito non solo a introdurre l'ex Crotone, ma anche a fare il punto su una situazione societaria e tecnica che sta attraversando turbolenze profonde.
Ad aprire il confronto è stato il presidente Stella, che ha esordito con un’assunzione di responsabilità netta e priva di filtri: «Devo chiedere scusa a nome della società per le prestazioni indegne delle ultime settimane, che non sono consone al rango della Nocerina. Mi assumo tutte le responsabilità di quanto accaduto, perché i calciatori sono stati scelti da noi». Il numero uno rossonero non ha nascosto l'amarezza per l'andamento del campionato, scagliandosi contro il rendimento della squadra: «Siamo totalmente delusi da tutto e da tutti, specialmente dai calciatori. Domenica scorsa mi sono vergognato anche io, al punto da pensare che non meritiamo nemmeno di sedere in questa stanza».
Per cercare di ricucire il rapporto con la piazza, la società ha annunciato un'iniziativa speciale per il prossimo turno di campionato: «Domenica ci sarà la giornata rossonera. Non possiamo permettere l'ingresso gratuito per motivi legali, ma il prezzo del biglietto sarà di un solo euro. Per tornare a dialogare con toni più pacati servono le vittorie, speriamo in una prestazione degna del nome che portiamo». Stella ha poi difeso con orgoglio la solidità del club: «Siamo un'azienda sana, con stipendi pagati regolarmente fino a novembre. Non utilizziamo fatture false o altri stratagemmi; siamo persone serie che operano per il sociale e per il bene della Nocerina». C'è stato spazio anche per un retroscena di mercato legato allo scorso anno: «Avevamo già pronte le fideiussioni da 300mila euro a fondo perduto. A novembre cercammo di acquistare Rajkovic dalla Sarnese, ma il loro presidente rifiutò per via degli infortuni, altrimenti questi due morti di fame avrebbero comprato un altro elemento di valore».
Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore generale Prete, che ha sottolineato la volontà di non ridimensionare i piani: «L'ambizione resta, anche se il percorso è complicato. I presidenti non mollano e la scelta di Amodio serve proprio a strutturare il futuro e migliorare il prodotto calcio a Nocera».
È poi arrivato il turno di Antonio Amodio, chiamato a risollevare le sorti di una squadra in crisi d'identità. Il nuovo DS ha subito chiarito la sua posizione riguardo alle voci di una possibile smobilitazione: «Sono onorato di essere in questa grande piazza. Non mi è stato chiesto di smantellare nulla. Deli, ad esempio, è uscito per un problema fisico dimostrandosi un signore nel rinunciare al contratto, ma nessuno è venuto da me per chiedere la cessione. Konate ha delle richieste, ma le decisioni spettano a noi».
Amodio ha firmato un contratto biennale, segnale di una visione a lungo termine: «Sono qui per organizzare il futuro. Spero di fare un passo indietro oggi per farne due avanti domani, professionalizzando tutta l'area sportiva. Mi piace costruire il progetto insieme all'allenatore e non amo i cambi in corsa; se inizio un percorso, voglio portarlo a termine».
Il direttore ha poi analizzato le criticità della rosa, soffermandosi in particolare sul pacchetto dei giovani e sull'equilibrio tattico: «Il gruppo degli under va migliorato e arriveranno profili pronti anche da club di Serie A. Al momento la rosa è troppo numerosa e questo può creare frizioni nello spogliatoio, oltre ai tanti infortuni subiti. C'è stato un errore di programmazione iniziale, ma i presidenti meritano il professionismo e io sono qui perché c'è una società che investe». Infine, una stoccata tecnica: «La Nocerina ha sofferto per la troppa confusione. Secondo me questa squadra non può giocare con la difesa a quattro perché mancano i terzini di ruolo. Il mister ora andrà a rivedere qualcosa in merito».
L'obiettivo immediato resta il campo e la sfida contro la capolista: «Vedo un po' di depressione nell'ambiente, dobbiamo riportare entusiasmo. Affronteremo la Scafatese, che è ancora imbattuta, ma anche noi siamo una squadra forte che deve solo essere stimolata correttamente».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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