Aversa si prepara a vivere il primo appuntamento stagionale del girone di Serie D con una carica di aspettative importante, alimentata dalle parole del proprio allenatore. Salvatore Campilongo, guida tecnica del Real Aversa, ha affidato alla vigilia del match contro il Melfi le proprie riflessioni sull'imminente esordio in campionato, tracciando un quadro che mescola fiducia nei mezzi a disposizione e prudenza tattica nei confronti di un avversario ritenuto insidioso.

Il debutto stagionale porta con sé, secondo l'allenatore, un carico emotivo che va gestito con attenzione. "È la prima di campionato, c'è sempre un po' di tensione", ha dichiarato Campilongo, sottolineando come dalla propria squadra si attenda soprattutto una prestazione capace di gratificare l'intero ambiente societario: "Mi aspetto innanzitutto un grande regalo che i calciatori possano fare alla società, ai presidenti e a tutto il gruppo societario. Partire bene fa sempre bene: porta euforia, concentrazione e serenità. La medicina più importante è sempre la vittoria".

Parole che testimoniano quanto il tecnico consideri strategico un avvio positivo di stagione, non solo dal punto di vista dei tre punti in palio, ma anche per l'effetto psicologico che un risultato favorevole potrebbe generare sull'intero gruppo squadra.

Nonostante l'importanza attribuita al primo turno, Campilongo ha voluto ridimensionare il peso specifico di questa singola partita nel computo complessivo della stagione, invitando alla calma e alla lucidità. "I veri valori vengono fuori dopo quattro o cinque giornate. Questo è ancora un momento delicato della stagione, anche per il caldo", ha spiegato l'allenatore, facendo riferimento alle condizioni climatiche ancora estive che caratterizzano l'avvio dei campionati dilettantistici e che possono incidere sul rendimento atletico delle squadre.

Il tecnico non ha fatto mistero degli obiettivi che la società si è posta per l'annata in corso, delineando i contorni di una squadra costruita per recitare un ruolo da protagonista nel girone. "Non ci vogliamo nascondere. Siamo una squadra forte, abbiamo un bel gruppo e tanti margini di miglioramento. In questo campionato possiamo dare fastidio e noi questo vogliamo fare", ha affermato con decisione.

Oltre al piano squisitamente sportivo, Campilongo ha posto l'accento su un obiettivo che travalica il campo, legato al rapporto tra la squadra e la propria tifoseria: "Vogliamo fare bene, giocare bene, portare entusiasmo e tenere vivo il senso di appartenenza. Vogliamo far tornare lo stadio di Aversa pieno come un tempo. Questa è una cosa fondamentale". Un appello che suona come un invito diretto alla città a tornare a stringersi attorno alla squadra, in nome di una tradizione calcistica che il tecnico intende valorizzare attraverso i risultati sul campo.

Sul fronte tattico, l'allenatore ha dedicato un passaggio specifico alla formazione lucana, invitando i propri giocatori a non abbassare la guardia contro una squadra che, a suo giudizio, richiede rispetto e attenzione. "Sono quelle squadre che vanno prese con le pinze e con le molle. Bisogna stare attenti, non andare all'arma bianca, ma essere bravi a gestire i momenti della partita e del risultato", ha avvertito Campilongo, delineando un approccio improntato alla gestione ragionata dei momenti chiave dell'incontro piuttosto che a un assalto sconsiderato.

La sfida si giocherà comunque tra le mura amiche, fattore che il tecnico considera determinante nell'ottica del risultato pieno: "Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, e quindi la vogliamo vincere", ha concluso, ribadendo la volontà di regalare ai propri tifosi un successo nell'esordio stagionale.

Sezione: Serie D / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 18:15
Autore: Andrea Villa
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