Ci sono vicende sportive che, pur giunte apparentemente a conclusione, custodiscono sempre la possibilità di un nuovo capitolo. È il caso di Salvatore Burrai, che dopo tre settimane di allenamenti insieme al gruppo ha formalizzato il proprio accordo con il Pordenone Fc, accettando di scendere in Eccellenza per rivestire la casacca neroverde.

Il centrocampista, oggi trentanovenne, rappresenta una delle figure più identificative della storia recente del club friulano: fu lui, infatti, il protagonista della cavalcata che portò la squadra alla storica promozione in Serie B, così come dell'avventura in Coppa Italia culminata nella sfida contro l'Inter. Un percorso, il suo, impreziosito da quattro campionati di Serie C vinti in carriera e da oltre cinquecento presenze totalizzate tra i professionisti. Solo due stagioni fa Burrai indossava ancora la fascia di capitano in Serie B con il Mantova, esperienza a cui è seguito un ulteriore passaggio in Serie C, sempre da capitano, con la maglia delle Dolomiti Bellunesi.

Il suo ritorno a Pordenone rappresenta dunque una scelta che va oltre la logica sportiva: rinunciare al professionismo a trentanove anni per abbracciare l'Eccellenza è, prima di tutto, una decisione dettata dall'attaccamento alla città e ai colori neroverdi. L'ufficialità è arrivata nel corso della presentazione della rosa e delle nuove maglie, andata in scena al centro Marchi, un momento che ha scatenato l'entusiasmo, la commozione e la gratitudine dei tifosi presenti. Nonostante la trattativa fosse stata condotta con estrema discrezione, il popolo neroverde attendeva da tempo proprio questo annuncio, accolto come una notizia quasi insperata.

Sommando le due parentesi vissute in maglia Pordenone, il bilancio di Burrai con il club racconta di 187 presenze, 28 reti e 58 assist, oltre a un campionato di Serie C conquistato, una Supercoppa di categoria e tre semifinali playoff disputate, due in Serie C e una in Serie B.

Ad accompagnare l'annuncio sono state le parole dello stesso calciatore, che ha voluto spiegare le ragioni profonde di questa scelta:

“Sono emozionato di rivestire questa maglia, la mia amata 8 neroverde. Pensarlo qualche mese fa era magari complicato, ma con il tempo ho valutato che fosse la miglior decisione da prendere. Pordenone è casa mia, la città mi ha circondato d'affetto quando sono stato qui e anche - aspetto decisivo - quando giocavo altrove. L'addio forzato di tre anni fa ha lasciato un cerchio da chiudere, sono qui per questo. Ringrazio la Società per la calorosa accoglienza, così come tutti i compagni, il mister e lo staff. Ai tifosi dico solo grazie di esserci sempre - e io sono uno di loro. Sosteneteci sempre, come sapete fare, nelle vittorie quanto nelle giornate meno positive, perchè quello che vogliamo conquistare lo possiamo ottenere solo insieme”.

Parole che testimoniano come, per Burrai, il legame con Pordenone non si sia mai realmente interrotto, nemmeno negli anni trascorsi lontano dal capoluogo friulano. Il suo approdo in Eccellenza si configura così non solo come un rinforzo tecnico ed esperienziale per la squadra, ma soprattutto come la chiusura simbolica di un rapporto rimasto sospeso dopo l'addio di tre anni fa, e ora finalmente ricomposto.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 10:45
Autore: Andrea Villa
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