Domenico Tedesco ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli per presentare la terza giornata di campionato, che vedrà il Bologna opposto al Sassuolo domenica 6 settembre 2026 alle ore 18 allo stadio Dall'Ara. Nel corso dell'incontro, il tecnico rossoblù ha toccato diversi temi legati all'attualità della squadra, dal mercato appena concluso agli infortuni, passando per le scelte tattiche in vista della gara.

Interrogato sul peso relativo tra prestazione e risultato, l'allenatore tedesco ha invitato a non fermarsi al solo dato numerico: "Giocando bene aumenta la possibilità di vincere le partite. A Bergamo abbiamo dimostrato per larghi tratti di esserci. Ovviamente è importante vincere e far punti, ma devo distaccarmi anche dal mero risultato. A volte è importante anche vincere pur non giocando bene. Ci sono partite in cui si fanno bene e non si ottengono punti, bisogna essere neutri e trovare una via di mezzo".

Sul fronte mercato, Tedesco ha preferito la cautela, ricordando che gli ultimi arrivi non sono ancora stati testati appieno negli allenamenti di gruppo: "Per il giudizio finale bisogna aspettare perché abbiamo preso due giocatori al rush finale e non posso ancora inserirli nelle rotazioni del gruppo perché li ho avuti all'ultimo, ma sono contento e fiducioso per il futuro".

Ripensando alla prestazione di Bergamo, il tecnico ha individuato nella mancanza di determinazione il principale limite mostrato dalla sua squadra: "Ci è mancata la cattiveria, dobbiamo essere più cinici".

Sull'ipotesi di un cambio di modulo con il passaggio a tre centrali, nonostante la disponibilità numerica in rosa, Tedesco ha chiuso la porta: "No, questa squadra è costruita per giocare a 4. I giocatori si sentono confidenti nel giocare così e proseguiremo, poi valuteremo di gara in gara se giocare con il doppio mediano o con il rombo".

Quanto al reparto mediano, l'allenatore ha fornito un quadro dettagliato sullo stato di forma dei singoli: "Sia Ferguson sia Pobega stanno bene. Moro l'ho visto in crescita: partiva in ritardo non avendo giocato al Mondiale ma ora sta alzando il livello. Poi c'è anche Amondarain che ci dà una possibilità in più".

Non è mancato un passaggio sull'episodio che ha coinvolto il portiere Skorupski nella precedente uscita di campionato. Tedesco ha spiegato di aver affrontato l'argomento con il proprio numero uno, pur ridimensionando la portata individuale dell'errore: "Ci ho parlato, ma lo avrei fatto a prescindere dal gol perché con lui c'è dialogo costante. La situazione del gol dovevamo evitarla tutti, non solo Lukasz, ci sono stati errori collettivi".

Sulla corsia destra resta aperto il ballottaggio tra Holm e Zortea, con il tecnico che ha rimandato la decisione a ridosso della gara: "Stanno bene entrambi. Abbiamo più soluzioni e valuterò domani".

Spazio anche alle prime impressioni sui volti nuovi della rosa. Tedesco si è soffermato in particolare su Mbangula e Theate: "Li ho visti bene. Mbangula è coraggioso, ha personalità, lo vedo applicato. Theate è come se non fosse andato mai via: parla tanto, comunica, ha preso le redini e può diventare importante per noi".

Interpellato sulle recenti dichiarazioni del direttore Fenucci riguardo al decimo posto in classifica come obiettivo stagionale, l'allenatore ha condiviso la visione della dirigenza pur ribadendo la propria filosofia orientata al presente: "Non penso alla classifica, penso solo al risultato. Ho visto la conferenza stampa del direttore Fenucci e sono d'accordo su tutto. Oggi firmerei per il decimo posto, ma l'obiettivo è vincerle tutte e andare il più avanti possibile".

Sulla permanenza di Enem in rosa, il tecnico ha spiegato la scelta con la volontà di valutarlo direttamente sul campo: "Volevo valutarlo e giudicarlo dal vivo e abbiamo scelto di lasciarlo a Bologna".

Quanto ad Alhassane, considerato inizialmente una semplice alternativa a Miranda, Tedesco ne ha elogiato le qualità mostrate nell'ultima uscita: "A Bergamo ha fatto vedere le sue qualità: è un ragazzo focalizzato, che ha gamba, sa difendere. È un bel giocatore".

Il tecnico, di origini tedesche, ha poi offerto una riflessione sulle differenze stilistiche tra il calcio del suo paese natale e quello italiano: "Il calcio tedesco è molto basato sulle transizioni. Se non si fanno le preventive nella maniera corretta le avversarie possono farti male con gli esterni veloci. Il calcio italiano è più tattico ma anche tecnico".

Alla domanda sulla pressione legata alla panchina rossoblù rispetto alle esperienze avute in carriera, Tedesco ha risposto sottolineando la propria abitudine a contesti di forte esposizione: "Sono abituato alla pressione perché non la sento. Ho lavorato anche ad Istambul in uno stadio caldissimo e non è stato mai un problema".

Infine, un passaggio dedicato alle aspettative riposte in Mbangula, chiamato a sopperire almeno in parte all'assenza di Orsolini, e alla situazione di Libra, reduce da una prova convincente con la Primavera: "È un attaccante esterno che cerca la linea di fondo, ma anche la capacità di orientarsi in avanti e giocare tra le linee. Con Orsolini fuori perdiamo gol, personalità e qualità, ma abbiamo altri giocatori. Anche Libra può essere pronto e può essere un'alternativa: lo meriterebbe. Ci avevamo già pensato a Bergamo ma non c'è stato modo. Ieri ha giocato molto bene con la Primavera e domani potrebbe avere una chance come esterno o trequartista".

La conferenza stampa, riportata integralmente da Tuttomercatoweb (TMW), ha così tracciato il quadro delle intenzioni del tecnico rossoblù alla vigilia di un impegno che il Bologna affronterà con l'obiettivo di dare continuità al percorso avviato in questo avvio di stagione.

Sezione: Serie A / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 12:15
Autore: Andrea Villa
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